Wedding Bells

No vabbè lo so che posso apparire un pallonaro agli occhi di chi legge.
E un po’ lo sono davvero.
E’ che in questa settimana sono 1000 km più vicino all’equatore, a casa dei miei.
Ed è una settimana piena di bomboniere da riempire, secondo direttive materne, di amaretti (tre per sacchetto, che due porta male), confetti (5 per sacchetto, che altrimenti porta male) e cioccolatini (due, che altrimenti non bastano. In questo caso non portano sfiga).
Una settimana piena di parenti che non vedevo da una vita con cui interagire. Ovviamente in una lingua che non conosco.
Più persone che vengono in visita a portare doni.
Ieri abbiamo raggiunto il picco di 13 persone in casa. Ok, la casa sarà  200 mq ma dovrebbe comunque essere illegale.

Una settimana in cui ho iniziato anche ad apprezzare il pessimo vino che beve mio padre, non essendoci molto altro in casa.

Insomma, mio fratello domani si sposa.
E mia madre per la prima volta apprezza l’idea di aver finito i figli etero da far convolare a nozze.

Io sono il responsabile delle fedi. Ho anche un cuscino di ordinanza. Ho regalato agli sposi due fedi modello comfort.

In compenso ho un vestito figo. E una futura cognata sull’orlo dell’isteria.

Auguri agli sposi per domani. Ma anche un po’ a me

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