The sound of Politics

Ieri sera ho partecipato all’aperitivo bolognese di Emilialcolica.
Mille chiacchiere e un sacco di gente simpatica (non faccio elenchi, basta andare sulla pagina), accompagnate da qualche spritz e un buffet molto interessante al bar 051.
Questo bar da proprio su piazza Maggiore.

Ora, dovete sapere che a Bologna nei prossimi giorni si voterà  per il nuovo sindaco.
E Ovviamente i candidati si alternano proprio in quella piazza per i loro comizi. In particolare ieri c’è stata la sfida di destra tra Candidato Povero e Candidato Ricco.

Candidato povero: Stefano Morselli, che a quanto pare qualcuno ha eletto senatore, è stato piazzato su un palchetto in piazza Maggiore, con un televisore 32″ dal quale ha trasmesso un video e poi ha parlato un po’ di cose che in realtà  non ho ascoltato, preso dagli spritz e dall’avvenenza del Paz.

Ora, di base niente di male.

Il problema fondamentale è che l’audio era più che sufficiente per coprire la provincia.

E in attesa che il candidato arrivasse c’è stato il QUARTO D’ORA (almeno) del suo Jingle IN LOOP. Sono convinto che “Riaccendiamo Bologna” ( vi prego scaricatela QUI così potete capirmi) sarà  la nuova hit dell’estate felsinea. Vorrei tanto conoscere la pornostar che l’ha cantata!

E ovviamente a fine comizio con cosa potevano chiudere? Certo non con quel Jingle visto che avrebbe rischiato la lapidazione. Il candidato ha optato per un sobrissimo INNO D’ITALIA!

Candidato Ricco: Cazzola, che Berlusconi ha fortemente voluto per accaparrarsi i voti dei tifosi del Bologna, di per se’ è stato un attimo più sobrio. Pensavo.

Anzitutto lui aveva il mega palco con l’ex palazzo del Comune alle spalle che fa tanto figo.

Quello che però ha davvero fatto la differenza però sono stati i suoi sostenitori.

Poco prima dell’inizio del corteo ho salutato gli altri alcoolisti e mi sono diretto verso la piazza dove ho assistito all’arrivo dei cazzola-boys: ne ho individuati due categorie:

– I compagni di scuola di suo padre: una mandria di vecchi piazzati lì già  un’ora prima del comizio, con bandiere del Popolo della Libertà  sventolanti verso il nulla (durante il comizio di Morselli tra l’altro. Forse era una tattica per creare paura e confusione nel nemico)

I giovani cerebrolesi: mentre mi giro inquieto tra i vecchini di cui sopra, mi volto verso piazza del nettuno e mi vedo arrivare un corteo pieno di stricioni e altre bandiere, del Popolo della Libertà , assieme ad una BANDA!

Ma ovviamente non poteva essere finita lì. Subito in coda al corteo del PDL c’era quello dei tifosi del Bologna.

E poi ovviamente un altro corteo simile al primo ma in piccolo, della LEGA NORD. Con una banda personale, ovviamente. Che suonava una cosa diversa, ovviamente.

Che mica sono dei poveracci loro.

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