take a break

Ok, era nell’aria da un po’, e quelli che seguono il blog più costantemente se ne sono accorti.

Ultimamente la frequenza e la qualità  dei miei post (se di qualità  si può parlare visto che scrivo essenzialmente stupidaggini) è precipitata all’inverosimile.

Questo blog è nato due anni fa, dopo vari esperimenti, perché mi andava di provare un nuovo modo per comunicare cose che difficilmente avrei potuto esprimere in altro modo.

Poi è diventato un modo per comunicare con gli amici con cui ci si vede poco.

Successivamente ho iniziato anche a conoscere tanta bella gente, sia dal vivo che virtualmente, e riuscivo a integrare la mia vita “vera” con quella 2.0 senza problemi.
Anzi mi pareva proprio che entrambe ne uscissero davvero arricchite.

Devo davvero tanto a questo blog.

A un certo punto però la mia vita 1.0 ha preso un po’ troppo il sopravvento su me stesso: nell’ultimo anno sono successe in particolare varie cose che mi hanno destabilizzato parecchio.
E ovviamente il blog è stato uno dei primi strumenti a subirne.

Nell’ultimo periodo poi faccio davvero una gran fatica a immaginarmi di scrivere qualcosa di articolato, sensato e divertente qui dentro.

Voglio convincermi che sia una fase (in realtà  sono sicuro che lo sia) e che presto passerà . Devo un po’ lavorarci su insomma 🙂

Ora come ora però mi sembra davvero di mancare di rispetto a questo spazio e ai miei lettori (oltre che prendere in giro me stesso dicendomi che va tutto bene).

Insomma: il blog va un po’ in pausa di riflessione (sperando che per una volta non sia sinonimo di chiusura).

Io continuerò a restare collegato nel 2.0 attraverso twitter, friendfeed, picasa e, per chi mi conosce, ovviamente anche facebook.
Magari prima o poi mi lancerò seriamente anche su tumblr.

Sicuramente un’apparizione sporadica avverrà  anche via blog.

E se volete contattarmi direttamente siete i benvenuti.

Ringrazio tutti quelli che sono passati da queste parti in questi anni. Davvero.

A presto

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