Questione di prospettiva
August 19, 2008 on 10:47 am | In holiday, trasferta | 9 CommentsA volte, per riuscire a vedere e stare un po’ assieme a Perochan che non vedi da mesi, bisogna fare le cose in maniera un po’ più creativa.
Quindi anziché vederci in piazza della Loggia o sotto le due torri, il destino ci porta a unire tutte queste cose, e si finisce sì in una piazza, ma con una torre soltanto.
E ovviamente le nostri menti criminali si sono inventate il passatempo della mattinata (perché in realtà eravamo lì solo per aspettare Watkin che intanto giocava con le muffe, mica per scopi culturali).
Insomma, abbiamo fotografato turisti in pose assurde per farsi immortalare con la torre alle loro spalle.
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Falcon & Beggar’s Holiday
July 11, 2008 on 12:09 pm | In Amici...con un blog, Cazzeggio, holiday, musica, night in bo, weekend | 12 CommentsUltimamente meno lavoro, meno vorrei lavorare. Il che è un male se consideriamo che devo finire un progetto da due settimane e l’unica cosa a cui penso sono le ferie (che in realtà non farò visto che le ho rimandate a data da destinarsi, tranne una breve incursione in Calabria.
Ma vabbè
Ieri sera ho avuto il piacere e l’onore di bere una caipiroska alla fragola assieme a quel bell’ometto di Mr.Zebra.
Che sti blogger bolognesi spuntano fuori come funghi diciamolo ![]()
E in effetti ha bevuto un Cuba Libre, che doveva guidare.
Ed è stata una conoscenza molto interessante. davvero un ometto in gamba.
E non stiamo a dire che io mi sento davvero vecchio rispetto a queste nuove generazioni.
Comunque tante chiacchiere su Musica, Mac, blogger e relativi nasi ecc ecc
E stasera (e domani) quel bell’ometto di Cerebrollywood sarà a teatro per la prima europea di Beggar’s Holiday al teatro comunale a Bologna. Gratis tra l’altro. Che vuol dire che chi prima arriva meglio alloggia.
E prenderò a gomitate tutte le signore impellicciate (che è uno status symbol anche a Luglio ovviamente) che si frapporranno tra me e le prime file

Ringraziamo Perochan per il contributo fotografico. Perochan è quello a destra ovviamente
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Under the bridge
May 6, 2008 on 1:34 pm | In Varie, holiday, musica, night in bo, weekend | 8 CommentsIn ritardo come sempre un veloce resoconto di questo ponte
Mercoledì sera la trash-night si è trasformata in una nottata alcoolica in tre tappe.
Tappa uno: bacardi al pub con amici del Gruppo Giovani Cassero a parlar di cazzate varie ed eventuali e far spaventare il nuovo arrivato.
Tappa due: veloce corsa a casa per cambiarmi ed assumere un aspetto umano e, gin al seguito, recupero Thomas e ci dirigiamo da Giulio che ci attende per bevuta preventiva. Arrivano anche Viola Giovanni, Totò e Andrea C e tutti assieme appassionatamente diamo fondo a mirto vodka gin e succhi di frutta.
Insomma, sbronzati vivi ci dirigiamo (con bottiglietta di vodka lemon al seguito) verso il locale del post qui sotto.
Tappa tre: al locale saluto un po’ di amici e apro le danze con qualche cicchetto.
Musica decente. Più pop che trash, ma ci sta tutta. Alla fine tra chiacchiere, stanchezza, ballo e altro alcool vario ed eventuale, decidiamo (io e Thomas) che le 4 possono essere un buon orario per iniziare a tornare a casa. Abbandoniamo il resto della combriccola e ci dirigiamo alla ricerca di un autobus notturno.
Sì ok qualcuno ha anche rimesso ma non saprete mai chi (e no, non ero io
)
Giovedì sveglia all’ora di pranzo praticamente. Saluto Thomas e mi dedico alla presa di coscienza della mia esistenza al mondo
insomma ho passato il primo maggio a non fare un’emerita cippa. E ci stava tutto
il massimo del lusso che mi sono concesso sono stati due passi in giro per la città stracolma di turisti nel pomeriggio.
Venerdì invece trascorso alla ricerca di un ufficio postale vuoto (scemo io of course) per pagare una certa bolletta della spazzatura che è ancora in mano mia.
Arrendendomi all’idea che non avrei avuto il tempo materiale per pagarla mi dirigo al supermercato per comprare il necessaire per il vero evento di questo ponte.
Pomeriggio invece ri-trascorso con Giulio a cercare pezzi per il suo pc e a fare figure di merda non riconoscendo per l’ennesima volta sua sorella.
E la sera a cucinare ![]()
E la nottata di nuovo a bere ballare con i coinquilini e amici vari.
Sabato invece svegliato e sistemato le ultime cose in attesa dell’arrivo di Watkin e Perochan qui a Bologna.
Il primo ad arrivare è stato il nostro toscano che, riconoscibilissimo dal suo “giacchetto da barca a vela” giallo, ha subito potuto ammirare uno spaccato di indigeni.

Dopo un giro nei dintorni torniamo in stazione e recuperiamo anche Pero, incredibilmente arrivato in anticipo e subito ci avviamo verso la prima tappa: il mercato.
Ora, in realtà è stato un fuoriprogramma ma a quanto pare il mercato della Montagnola in Lombardia è così famoso che non potevamo non far provare a Pero l’ebrezza di andarci ![]()
Subito dopo un classico giro di piazze (Nettuno, Maggiore e Santo Stefano) e poi a fare i deficenti in Feltrinelli e per negozi di oggettistica.
Tempo di un veloce passaggio a casa a recuperare le cibarie e subito diretti al parco di Villa spada.
Parco che il realtà è fondamentalmente una collina, quindi ci avventuriamo alla ricerca di un prato in cui vettvagliare e gozzovigliare.
Subito siamo consapevoli della grave mancanza di questa giornata. il CAVATAPPI!
Diciamo subito che QUALCUNO avrebbe dovuto ricordarmelo e non l’ha fatto
E quindi di conseguenza il Leit motive della giornata è: come fare ad aprire una bottiglia di vino bianco senza cavatappi?
Prima di arrivare all’ovvia conclusione che non si fa, abbiamo a turno trascorso un certo quantitativo di tempo a fare tentativi vari per far cedere il tappo.
A titolo esemplificativo:
Avrei anche un video in proposito ma devo caricarlo su youtube prima
Comunque, incidenti di percorso a parte, ci sono state anche cibarie
Ma soprattutto chiacchiere e cazzeggio ( e quello è irriproducibile in foto )
Ricordi sparsi:
- Ambra e la sigla citazionista.
- Pero e le foto con gli alberi.
- Watkin che da piccolo era una coccinella.
- Le coccinelle (che da grandi saranno Watkin?) che cantavano canzoni assurde.
- Pero che ha inventato modi sempre più fantasiosi per tentare di aprire quella bottiglia.
- I cori da stadio…dei tifosi del Bologna.
- Mamma Watkin che è entrata nel cuore di Pero.
- Due persone volevano buttare giù dalla collina una terza perché non ha mai visto Priscilla…(a voi indovinare i soggetti nel contesto).
Ma più di tutto ricordo la generale sensazione di divertimento e allegria che ho provato per tutto il giorno, che ha smorzato la tensione di conoscere dal vivo vue persone con cui fino ad ora ho avuto dei rapporti solo virtuali.
E che sono state una conferma più che piacevole.
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