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  • falcon82 12:52 pm on 02/04/2012
    Tags: 3g, alfonso luigi marra, , calibre, ebook, instapaper, instascribber, kindle, kindle touch, labirinto femminile, , nerd, pirandello, , uno nessuno centomila, wifi   

    Dato che per una volta ho l’occasione di fare il figo, parlerò un po’ del Kindle Touch di Amazon, in uscita in Italia dal 27 Aprile.

     

    Un po’ di filosofia (sono sempre un blogger cazzaro, insomma):
    Ormai i lettori di ebook stanno entrando prepotentemente nelle nostre vite.
    Io non so se questa cosa ci renderà più o meno ignoranti o lettori, se le case editrici avranno il colpo di grazia oppure vivranno di nuove aspettative.

     

    Personalmente ritengo molto comodo avere i libri che voglio in un unico dispositivo leggero (e a letto è una comodità), poco ingombrante (in autobus è una manna) che non ti fa perdere la vista (qualcuno ha detto tablet) e che effettivamente va ricaricato ogni mese (sì, è vero!).

     

    Di certo dubito che i libri smetteranno di essere stampati, così come non credo che ci sia gente che smetterà di regalare l’ultimo di Fabio volo all’amica, pensando di fare un gesto carino.

     

    (Comunque lo so che siete qui solo per sapere se con un Kindle touch potete leggere il labirinto Femminile di Alfonso Luigi Marra e vedere se la Arcuri aveva ragione a definirlo bbbellissimo, vero Federico?)

     

    Le premesse:
    Anzitutto: come ho fatto ad averlo? ho avuto modo di acquistarne uno appena uscito negli States, attorno a fine novembre, e mi è stato recapitato da una meravigliosa amica che vive a san Francisco e torna a Bologna per le feste (pagando in tutto molto meno di 100 Euro).

     

    Ho optato per la versione più economica del modello solo WiFi.
    Occorre fare due precisazioni:

    - in Italia questa cosa non è prevista, ma negli States lo stesso Kindle può essere venduto in versione “standard, oppure, risparmiando una trentina di dollari, con delle informazioni pubblicitarie (più disparate, da libri in offerta, all’avviso sulla nuova Stagione di Game of Thrones) che appaiono al posto degli screen saver.

    - il modello 3G del Kindle permette di scaricare gratuitamente (in molti Pasei nel mondo) i libri, le riviste (che ad oggi in Italia non credo esistano) e quant’altro dal portale di Amazon. Il resto delle operazioni che si effettua tramite rete 3G (e non sono poche) in America viene però fatto pagare (fino a 1 dollaro circa per MB scaricato).

     

    Non avendo pensato a comprare una custodia assieme al kindle (voi fatelo, che a tenerlo in borsa si grraffia) ho optato per una custodia Pijama per hard disk esterni, che calza alla perfezione.

     

    Il manuale di istruzione, nel mio caso in inglese, è ovviamente un ebook contenuto nel kindle, l’ho trovato molto chiaro.

    Per caricare il Kindle ovviamente basta collegarlo ad una porta USB tramite il cavo micro usb in dotazione.

     

    Veniamo al sodo:
    insomma sto Kindle touch mi piace? Molto!
    Confrontato (sommariamente) con i lettori che si trovano mediamente da Mediaworld, lo trovo molto intuitivo e veloce. La possibilità di poter scrivere note su una tastiera, di evidenziare le parole e frasi premendoci sopra con un dito, fare pinch per zoomare, è sicuramente una gran comodità.

     

    Ah sì, ha anche un lettore mp3, un browser (limitato per la tecnologia dello schermo ma comunque utile da avere a portata di mano), i dizionari (io uso solo quello inglese non potendo accedere ancora allo store italiano) e la possibilità di condividere cose che leggiamo tramite social network (e sticazzi dirà qualcuno, ma qualcun altro lo so che non vede l’ora di mettere su facebook una frase che in quell’istante l’ha colpito).

     

    Sì ma sono tutte rose e fiori?
    La mia idea iniziale era di comprare un Kindle per poter scaricare pdf “di lavoro”, manuali informatici vari da leggere tramite quel lettore, anziché abbattere mezza foresta ogni sei mesi per dover poi studiarne gli aggiornamenti.

     

    In realtà io non ho voglia di leggere aggiornamenti di robe informatiche ogni sei mesi, e i pdf vengono letti “as is”, mantenendo layout e struttura, e risultando spesso illeggibili su uno schermo da 6″ se non zoomando continuamente (cosa non comodissima alla lunga.

     

    A questo proposito esistono vari convertitori (Amazon per primo ne fornisce uno “virtuale” di cui parlo più giù)
    Io consiglio comunque di installare Calibre, che consente di mantenere anche una libreria organizzata ed è multi piattaforma.

     

    Il problema dei pdf “formato libro” con un layout un po’ complesso è sempre in agguato però.
    Questo posso dire che sia l’unico “limite grosso” che però ad occhio affligge una quantità marginale di potenziali utilizzatori (se un manuale informatico è mediamente pieno di colonne, post-it, grafici, immagini messe più o meno a caso.

     

    Per capirci, parlo di questo. Il romanzo medio, un Pirandello a caso, non soffre di questo problema).

     

    E visto che decisamente io non sono uno che legge solamente cose informatiche, (anzi!) posso continuare a ritenermi più che soddisfatto del mio acquisto.

     

    Ok ma nient’altro?
    Amazon fornisce un servizio di invio di documenti “wireless”, tramite un indirizzo email che viene creato in fase di registrazione del kindle.

     

    Gli indirizzi autorizzati possono spedire a quella mail dei documenti che il kindle scarica in automatico (eventualmente convertiti, se non supportati nativamente) ogni volta che è connesso a una rete WiFi o 3G.

     

    Attenzione: Questo servizio di download di email rientra tra quelle cose per cui Amazon (USA per lo meno) vi fa pagare un tanto a MegaByte se andate sotto rete 3G. Resta una cosa gratuita, ovviamente, sotto WiFi.

     

    Per maggiori informazioni su formati nativi e quelli convertibili tramite mail, Wikipedia ci aiuta.

     

    Ok abbiamo capito che è figo, però il nerd che non legge Alfonso Luigi Marra che se ne fa?
    La possibilità di inviare ebook tramite mail però apre tutto un mondo di possibilità che vanno oltre ai libri “tradizionali”.
    In particolare vi parlo (al volo, giuro che ho finito) del mio servizio preferito: Instapaper.

     

    Instapaper consente di “salvare” una pagina di un sito (questo post, per esempio) in uno spazio unico e leggerla poi quando si ha tempo per farlo.

     

    Se di per sé basterebbe salvare l’indirizzo tra i preferiti, Instapaper fa una cosa in più: raccoglie tutto quello che salvo durante il giorno, e mi prepara un comodo ebook che posso decidere di inviare sul momento (o automaticamente) sul mio Kindle, così da leggere gli articoli mentre sono sui mezzi pubblici durante il tragitto casa-lavoro e viceversa.

     

    Esiste anche un’estensione, Instascriber, che consente di impostare 3 feed RSS di cui poi trasferisce gli aggiornamenti a Instapaper, e di conseguenza, al kindle.

    Commenta! Nerd Area: Il Kindle Touch
     
    • Atrus 1:10 pm on 02/04/2012 | Reply

      Un amico che l’ha provato tempo fa mi ha detto che bastava sfiorare lo schermo per cambiare pagina inavvertitamente, cosa scomodissima se sei abituato a tenere il lettore in mano come se fosse un libro (col pollice sulla ‘pagina’).

    • falcon82 1:12 pm on 02/04/2012 | Reply

      buh io tengo le dita sempre sulla cornice, direi che non ho mai avuto di sti problemi.

    • Paolo B III 2:35 pm on 02/04/2012 | Reply

      La cosa che non riesco attualmente a digerire è che i libri in formato digitale (in italia) costano praticamente quanto i cartacei, se ne trovano parecchi gratuiti ( o quasi ), ma se stai cercando un particolare libro recente in italiano può essere un problema.. io stavo pensando di leggere la trilogia di “the hunger games”, ma in italiano (senza spendere una follia) non sono in grado di trovarla..
      P.S. ePub >> pdf per quanto riguarda i fomati da ebook

    • halfblood 4:51 pm on 02/04/2012 | Reply

      non so’ perché ma gli e-reader non mi attizzeno proprio!

    • Stupefrocium 9:09 am on 13/04/2012 | Reply

      Uhm…

      Esiste l’ipad…

      …..just saying…..

      • falcon82 9:11 am on 13/04/2012 | Reply

        che è notoriamente studiato per non affaticare la vista quando leggi su sfondo bianco per più di 10 minuti! Già già :)

    • ubk77 6:33 pm on 18/04/2012 | Reply

      Con l’update, che trovi qui: http://www.amazon.com/gp/help/customer/display.html/ref=hp_200529680_touchupdate?nodeId=200790650 i PDF si leggono decisamente meglio ;)

    • Fede 11:19 am on 21/05/2012 | Reply

      Bè, mi ero assolutamente perso questo post e sottoscrivo tutto! Alfonso Luigi Marra: arrivo! (detto con l’enfasi di “Bagno caldo: arrivo!”). :P

    • Piccoli consigli e segreti per una storia d’amore duratura con il Kindle | Così è (se vi pare) 4:11 pm on 27/05/2012 | Reply

      [...] rimando anche al post del mio amico Falcon82, che già tempo fa mi aveva preceduto con l’acquisto e con le [...]

  •  
  • falcon82 8:44 am on 25/08/2011
    Tags: , CEO, , nerd, Steve Jobs   

    Uno pensa che sia una mattina come altre, la vicina che ti sveglia, l’operaio che intona opere liriche a caso e il vechcino che scatarra davanti alla tua finestra.
    Come al solito piglio l’iPhone per spegnere la sveglia prima che suoni, apro twitter e la prima cosa che leggo è che Steve Jobs si è dimesso da CEO della Apple.

    Ora, Tim Cook è sicuramente in gamba e al contrario di quanto qualcuno ipotizzi dubito che questa sia la fine della Apple.
    Sicuramente qualche scossone in borsa ci sarà, ma fondamentalmente il momento in cui lasciare l’incarico non poteva essere migliore.

    Però quando penso a Steve Jobs penso a quell’uomo che negli scorsi decenni ha contribuito a far vedere che l’informatica e la tecnologia possano non solo essere alla portata di tutti, ma anche qualcosa in più.

    Bill Gates per anni non ha sentito il bisogno di creare un’immagine attorno a sè per vendere windows.
    Steve Jobs invece ha capito l’importanza di metterci la faccia e creare l’hype attorno alle novità della Apple.

    Da una parte ha guidato la creazione di prodotti che sono uno status simbol, e dall’altra ha fortemenre contribuendo a sfatare l’idea di informatico nerd smanettone senza una vita vera,

    E per gnete come me, che ha sempre avuto la paura dell’essere inquadrato (da me stesso in primis) come “il nerd che scrive solo codice senza avere una vita vera”, è una rassicurazione non da poco.

    Commenta! Ciao Steve Jobs
     
    • Signor Ponza 12:20 pm on 25/08/2011 | Reply

      E ora, per risollevare il morale delle azioni apple, direi che è il caso di annunciare iPhone 5.

    • Matteo 12:56 am on 28/08/2011 | Reply

      Pensare un uomo arrivi letteralmente a stringere il mondo nel palmo della mano, per poi ammalarsi, senza che alcuno dei suoi meriti, né tantomeno la sua disponibilità finanziaria ne garantiscano la guarigione, è semplicemente sgomentevole.

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