Molto personale

July 8, 2008 on 2:02 pm | In Cazzeggio, musica, pippe mentali, shopping | 12 Comments

E alla fine ieri ho impiegato parte della gioranta di ferie forzate andando a fare acquisti per negozi di abbigliamento. Che i saldi non sono un’opinione.

Vorrei capire una cosa dei negozi di abbigliamento: secondo quale studio la gente può essere invogliata a comprare di più se vorrebbe solo scappare via dal negozio visto che mettono la musica a palla che a confronto le discoteche sembrano una sala d’attesa del medico?
O magari sono l’unico a cui da fastidio per carità…comunque per evitare storie mi porto dietro l’ipod :)

Vabbè il punto non è questo.

Insomma entro da Alcott e stranamente non vengo rimbombato dalla solita musica latinoamericaneggiante ma danno una più tranquilla Radio 101.

E così scopro che Marco Balestri (Vi consiglio il book fotografico del suo sito che fa sbellicare dal ridere) fa il deejay in quella radio e presenta un programma che si chiama “Molto personale”, in cui la gente che ascolta condivide i fatti proprio con il resto d’Italia.

Mi ha colpito molto la professionalità di Balestri soprattutto in un momento della puntata di ieri (andate a 2 minuti e 45 secondi) di cui riporto il monologo:


(Balestri legge il messaggio di una lettrice) Debora dice: “Dieci anni con mia sorella e ora me lo sposo io”
Il destino.
Sono gli scherzi della vita ragazzi: uno sta fidanzato con la sorella e poi se lo sposa lei.
Chissà perché. Perché era scritto. Perché il destino è questo.
Perché è uno scherzo della vita. La vita scherza con noi e noi scherziamo con la vita

E qui è stato subito chiaro che io non potrò mai fare il conduttore radiofonico.
Perché Balestri è professionale. Io invece avrei risposto una cosa tipo: “Chissà perché. Perché Debora è una stronza (che dire baldracca in radio non è carino) e lui un infame e si sono trovati. Povera sorella di Debora”

Radio

Ho bisogno di certezze

May 29, 2008 on 10:34 am | In Varie, pippe mentali | 6 Comments

Insomma dopo due anni e mezzo che vivo a Bologna, finalmente incontro per strada Syusy Blady

[inizio OT]
Che poi Partrizio Roversi lo incrocio ovunque. Praticamente ho visto più lui di mia madre negli ultimi due anni. Cofferati me lo becco davanti almeno due volte a settimana. Eva Robin’s mi atterra addosso con i Roller Blade.
Ma la Blady mai vista prima di ieri sera in due anni che sono qui. Com’è possibile?
Fine del momento “Quesito della Syusy”.
[fine OT]

Insomma mi accorgo che dentro la terrazza esterna di questo ristorante sotto casa c’è Syusy Blady in piedi che guarda con occhio allupato qualcosa.
Mi giro e il “qualcosa” è il culo del mio amico XY. Che in effetti è notevole.
Cioè non solo il culo ma proprio il mio amico.
Vabbè insomma il mio amico si stava sedendo per cenare con una donna ad un tavolo. Che di base pensi:”sarà un’amica”.
Il cazzo. Ieri sera scopro che lui è l’amante di questa donna sposata.
E ti chiedi, caro lettore, perché questa cosa ti ha fatto vacillare?
Bene: il mio amico XY sta da non so quanti anni con un ometto.

Capisco che la sessualità e i rapporti umani sono un calderone in cui c’è dentro di tutto, ed è questo il bello.
Però insomma: sono gli uomini sposati che vanno a letto con gli uomini gay, non le loro mogli!

Cioè, lasciatemi qualche punto fermo nella vita!

Questa supera di gran lunga la storia della mia amica XX che sta per convolare a giuste nozze con il padre della sua donna.

Syusy Syusy, illuminami tu, che qui non ci sono più certezze.
Ok qualcuna c’è, come mi ricorda Larvotto

Syusy Blady

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