Ho quasi paura che mi perda
September 1, 2010 on 12:06 pm | In Varie, avanti un altro, pippe mentali, trasferta | 3 Comments
Casomai non foste miei amici su facebook e non aveste notato i vari video che ho postato, è iniziato Settembre.
Per mla maggior parte delle persone attorno a me è ricominciato un nuovo anno (quello vero, che inizia dopo le vacanze), e mi sento indietro!
Fondamentalmente non ho mai lavorato tanto quanto negli ultimi due mesi e mezzo, e nonostante vari tentativi di fare cose utili e formative per il mio cazzeggio, sembra che la vita da adulto abbia la meglio.
Ormai questo blog(ger) sta andando alla deriva, ma non mi arrendo
Non avendo ancora fatto ferie ho deciso che è il caso di viziarmi e pensare un po’ in grande: Per l’estate ho deciso di regalarmi un iPhone 4, e per l’autunno…

(mi sono regalato un viaggetto in USA attorno al Ringraziamento, a New York e a San Francisco)
E voglio vedere se non avrò qualcosa da raccontare dopo
Comunque ho avuto l’onore di presenziare ad una cena con La Spora, tra parentesi, che è una donna meravigliosa, sapevatelo! (ed ero ospite di Watkin, che consiglio caldamente come babysitter)
Ah sì poi ci sarebbe che sto tipo pseudo-uscendo senza impegno con BiondoFigo® ma quello è tutto da vedere!
Promemoria (a.k.a. quanto sono pirla)
May 11, 2010 on 10:06 am | In pippe mentali | 3 Comments
Premessa: per arrivare in ufficio devo fare un tragitto di circa 15 minuti a piedi, fino in stazione a Bologna.
Successivamente ho quasi 15 minuti di treno per arrivare nella ridente Casalecchio di Reno.
E poi altri 15 minuti a piedi, attraversando un centro commerciale, un parco, un ponte e varie strade.
Ci sono cose che, dopo quattro anni e mezzo di lavoro, dovrei aver capito, assimilato e fatte mie.
Invece no.
Quindi adesso me le annoto, che magari è la volta buona che mi entrano in testa.
CosaCheNonHoAncoraImparato #1:
Quando vedo un tempo di merda dalla finestra di casa mia, pensare “Non mi porto mica l’ombrello, tanto finché arrivo in ufficio non pioverà mica, e poi lì ne ho un altro se dovesse servirmi a fine giornata”, non è di buon auspicio!
CosaCheNonHoAncoraImparato #2:
Quando dicono che Bologna è la città dei portici, non si intende la provincia, ma il comune. Sarà un modo di dire nato prima della Costituzione.
CosaCheNonHoAncoraImparato #3:
I Pakistani che vendono ombrelli spuntano come i funghi. Nel senso che appaiono solo DOPO che ha iniziato a piovere e quando ne hai voglia non sono mai a portata di mano.
CosaCheNonHoAncoraImparato #4:
Cos’è una delle poche cose che non trovi nel centro commerciale di Casalecchio di Reno (Meridiana, per intenderci, dove c’è anche una Steak house, parliamoone!)? Ovviamente un ombrello.
CosaCheNonHoAncoraImparato #5:
Di inverno nevica -> la neve cade sui rami -> i rami si spezzano per il troppo peso -> i rami che sono in strada vengono tagliati per evitare che cadano sulla gente che passa -> quando piove e sei senza ombrello non hai speranza di trovare un albero che ti ripari lungo il tragitto!
Iniziamo a carburare. Forse
January 4, 2010 on 3:39 pm | In Varie, holiday, pippe mentali | 8 Comments
Attualmente il 2010 mi ha regalato una gran voglia di dormire. Il che andrebbe bene, se nel pacchetto fosse inclusa anche una rendita per fare il mantenuto, anziché imprecare contro la sveglia del mio cellulare.
Dopo il delirio matrimoniale di metà dicembre, ho ben pensato di meritarmi due settimane di ferie nullafacenti in quel di Bologna.
Terminate ieri.
L’ostacolo numero uno del primo giorno lavorativo del 2010 pare essere il riabituarmi a usare una tastiera che non abbia un tasto MELA.
Il secondo in classifica invece è: “come torno a casa cse continua a nevicare così?”.
Tra un’oretta e mezzo sento che le posizioni si invertiranno!
I principali impegni di questo inizio anno consistono nel trovare un nuovo coinquilino* e cercare un nuovo fegato in saldo, visto che il mio è stato fortemente provato dall’alternarsi di brindisi di festeggiamenti e bevute per dimenticare qualcosa/non pensare a qualcuno.
Perché il 2009 mi ha anche fatto consocere qualcuno che mi piace!
Che incidentalmente adesso sta con un mio amico, ma il concetto è che dopo un anno ho iniziato a pensare a qualcuno che non fosse solo l’ex.
che ovviamente ha scelto questo periodo per rivalutare il nostro rapporto. Dopo aver detto di no fino a poco prima alle mie richieste in tal senso.
È che io e lui abbiamo tante cose in comune. Tra cui la mancanza di tempismo.
L’unico viaggio programmato in queste feste è stato un weekend dal bel Perochan: un evento talmente eccezionale che ha causato la paralisi dei mezzi di trasporto europei, e il mio ritorno a casa dalla stazione, leggermente adirato con il mondo.
Il top delle mie vacanze comunque è stato il pranzo di Natale. Io, il divano e rimasugli di una cena organizzta qualche sera prima.
Il momento più impegnativo la visione di Glee su Fox. Nessun parente e soprattutto nessun litigio.
Credo che diventerà la mia nuova tradizione!
Da segnalare anche i due giorni passati senza acqua calda causa rottura della caldaia.
Ovviamente mentre ero sotto la doccia.
Ovviamente dopo essermi insaponato.
* a chi interessasse, affittiamo singola in centro a Bologna, 300 € più spese, libero dal primo febbraio 2010. E se non interessa a voi, spargetemi la voce
le sue bimbe
June 1, 2009 on 2:09 pm | In Cazzeggio, weekend | 10 Comments
Venerdì sera ero tra gli invitati all’addio al celibato di un collega.
Personalmente non ho assistito molte volte a questi riti.
Posso dire solo che i peep show e la lap dance sono tutto un mito oltreconfine. Come starbucks insomma.
Però solo in una discotezza truzza di provincia come QUESTA avrei potuto collezionare la figura-imbarazzo del weekend.
Primo tempo: Ero seduto al tavolo a cena con i colleghi, il festeggiato, e altri suoi amici.
Accanto a noi un tavolo più piccolo in cui c’era un via vai di bottiglie di spumante.
I commensali erano tre donne evidentemente escort e due uomini evidentemente inguardabili.
Uno dei due mi lanciava occhiate compiaciute ogni tanto.
Secondo tempo: ci spostiamo dai tavoli della cena ai tavolini dell’area discoteca.
Visto che siamo tutti informatici e l’originalità non è il nostro forte, il “gioco della serata” da far fare al futuro sposo, consisteva nel vestirlo con una maglietta bianca da far firmare alle donnine presenti in pista.
Ovviamente la gente strana di cui parlavo prima era in un tavolino accanto al nostro.
Come nulla fosse mi avvicino a una delle ragazze e chiedo se anche lei vuole firmare la maglia del mio amico.
Si avvicina all’improvviso l’uomo che prima mi osservava e inizia ad attaccare bottone.
Lui: ti picciono le mie bimbe?
Io: Guarda non sono esattamente il mio genere, però sono molto carine, complimenti (a chi poi?)
Lui: Eh sì le mie bimbe mi danno un sacco di soddisfazione. Guarda Jacqueline come firma la maglia del tuo amico.
Io: Sì immagino che siano una compagnia molto piacevole.
Lui: E dopo di Jaqueline mandiamo a firmare Jasmira. Jasmira è la migliore delle mie bimbe, il pezzo da 90 della mia scuderia
Io (un po’ alticcio): ah la migliore della scuderia…la cavalla da monta insomma.
Lui: Sì lei è molto apprezzata dagli uomini. Guarda come la guardano tutti mentre balla
Io: Sì noto che risquote un certo successo
Lui (con fare ammiccante): Lei costa sul migliaio. Però insomma…se vuoi far divertire il tuo amico…beh io e te possiamo trovare un accordo (mettendomi una mano sulla spalla).
Io (alla ricerca di un modo per cavarmi dalla situazione): Beh io ti ringrazio, però insomma, non vorrei che il mio amico rischiasse di non capire l’importanza del regalo e che si creassero problemi tra noi, lavorando anche assieme. Scommetto che tu mi capisci benissimo (tipica frase che non vuol dire niente ma utile per chiudere la conversazione quando l’interlocutore ha un ego spoporzionato)
Alla fine ho approfittato dell’arrivo di altro alcool per fuggire dalle sue grinfie, ma state pur certi che tra tanti anni, davanti al fuoco di un camino, racconterò ai miei nipoti della storia del pappone che ha gonfiato (decuplicato?) il prezzo della sua escort nel tentativo di farmi sentire desiderato e portarmi a letto!
Cose imparate durante le feste
January 7, 2009 on 1:02 am | In Varie | 12 Comments
Visto che oggi si torna a lavoro (sigh) lascio qualche spunto sugli eventi epocali delle mie (lunghissime e intense) ferie in ordine sparso:
- l’actigrip su di me ha l’effetto di una canna: in questo momento ho la pressione sotto le scarpe, la testa molto leggera, voglia di scrivere sul blog e di altro.
- pensavo di aver trovato una persona che potenzialmente poteva essere importante, e invece no. In compenso mi ha dato una mano a trascorrere un bel compleanno, e mi ha regalato il Morandini cinema 2009 e un bel biglietto di auguri (sì anche questo piccolo primato personale di essere stato smollato via facebook, ma me lo tengo buono per i periodi di carestia sul blog
)
- sono troppo flippato con twitter, tanto che anche ora se non sto attento scrivo in terza persona.
- la presenza di heecabot in questi giorni è stata quantomeno fondamentale
- Con mio padre tutto ok, deve arci un po’ l’abitudine ma credo che avesse rinunciato da tempo all’idea di essere nonno.
-In compenso mia madre (e non solo lei) mi ha minacciato di tornare soltanto se mi rimetto con Matteo e se trovo il modo di farla diventare nonna. Il mercato nero è stata un’opzione presa seriamente in considerazione.
- voler bene a una persona non implica automaticamente che la si rispetti. Anzi sono due concetti molto lontani tra loro nella vita reale. E questo l’ho dovuto ricordare a Natale ai miei.
- Cambieranno il Dottore e ci metteranno la versione povera di Mika.
- Sono partito molto positivamente per l’anno nuovo e spero di tenere botta almeno fino alla primavera
- ho spostato i mobili di camera. Ora si tratta solo di mettere i libri negli scaffali!
- Davo per scontato che una decina di miei amici in calabria sapesse che sono gay. Di sicuro l’hanno saputo la sera di Natale assieme a un paio di drag queen e a un centinaio di spettatori del loro show. Avrei potuto usare questo stratagemma anche con mio padre
- Mio fratello ha dato l’anello di fidanzamento a Candy Candy (chiamata così perché vive in un orfanotrofio e fa l’infermiera. No non è bonda ma non si può avere tutto) e stanno pensando di comprare casa assieme.
- I miei genitori inoltre sono andati a conoscere Miss Pony.
- ho avuto tempo per vedere solo un film ma dvo dire che ne valsa la pena: Onion Movie merita davvero!
- ho una sveglia tra 7 ore, quindi vi saluto e vi auguro buon rientro lavorativo. O buon mercoledì a chi ha già iniziato a lavorare nel 2009.

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