let it snow let it snow

Filed Under (Uncategorized) by falcon82 on 02-02-2012

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Nei miei primi 18 anni di vita ho avuto un rapporto molto limitato con la neve. Fino a quel momento l’unica volta che della neve è caduta sulla mia testa è stata una vigilia di capodanno, mentre ero a Francoforte con i miei.

 

La conseguenza più immediata è stato un volo cancellato e una notte allo Sheraton, spesata. Insomma poteva essere una prima volta molto peggiore.

 

Poi sono arrivato a Cesena, e lì ho scoperto che la neve può anche bloccare le comunicazioni telematiche col resto del mondo. E ho iniziato a diffidarne.

 

Quando mi sono trasferito a Bologna ho scoperto che la città dei portici ha anche le pavimentazioni di marmo. Che non è proprio l’idea più furba quando poi viene freddo e si scivola.

 

E che andare a lavoro è un incubo: le automobili sono inamovibili se non dopo ore di scavi e i mezzi pubblici sono pochi, lenti e strapieni di automobilisti pentiti.

 

Per fortuna esistono le ferie, e la neve diventa un’ottima scusa per uno staccare dalla routine e riviversi la città in maniera diversa,  viversela e pedonalizzarla per un paio di giorni (altro che Tdays).

 

In realtà vivendo in una casa con l’ingresso che da sulla strada ho anche imparato che in casa mia manca una cosa fondamentale: un badile con cui liberarmi dal mezzo metro di neve con cui gli spazzini cercano di imprigionarmi dentro.

 

 

(Ringrazio Prima della pioggia per l’ospitalità  e il muffin mentre scrivevo questo post)

Per chiudere in bellezza

Filed Under (Uncategorized) by falcon82 on 31-12-2011

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E a poche ore dalla fine del 2011 un ringraziamento speciale a chi mi ha accompagnato nei grandi step della vita quest’anno. In particolare la mia padrona di casa, che mi ha permesso di vivere in un appartamento tutto per me!

 

Ringraziamento che voglio condividere con le persone che ho osservato più o meno a distanza, e sono riuscite in quest’ultimo anno ad avvicinarsi alla famiglia, ad iniziare una convivenza, ad interromperne altre per il proprio bene, ad apprezzare l’importanza di star bene da soli, a dare nuove chance al posto in cui vivono, a mandare tutto a quel paese e cambiare città e vita, a dare nuova chance all’università, a non star fermi!

 

C’è addirittura chi ha aperto un ristorante  (Prima della pioggia , consigliatissimo) e una casa editrice a tema LGBT (Ren Books) a Bologna.

 

Insomma, auguri a tutti quelli che hanno combinato qualcosa di buono per se stessi nel 2011, e in bocca al lupo a chi lo farà nel 2012!

il mio lavoro…

Filed Under (Uncategorized) by falcon82 on 24-11-2011

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Fino al 30 Giugno scorso:
-Capo: “Andrea, ci sarebbe da fare questa cosa. Oggi puoi fermarti di più, perché la consegna è entro domani?”
-Io: “ok, non c’è problema faccio gli straordinari visto che me li pagano o metto in monte ore e un altro giorno esco prima”

 

Dal primo Luglio, (col nuovo contratto imposto):
-Capo: “Andrea, ci sarebbe da fare questa cosa. Oggi puoi fermarti di più, perché la consegna è entro domani?”
-Io: “Guarda, questa settimana il tuo capo provvisorio (che manco sa chi io sia) ha autorizzato solo un’ora di straordinario in più, nonostante tu gli abbia detto che non sarebbe stato sufficiente.

Ora, ho accumulato già 113 minuti dall’inizio della settimana.

Il massimo che posso concederti è fino alle 17.10, così da arrivare a 133 minuti, e al limite uscire domani dopo 6 ore di lavoro tonde, senza vedermi addebbitata un’ingiusta pausa pranzo di mezz’ora, che comuqnue non sfrutto mai completamente, e senza rischiare di perdere i minuti in più che faccio, o doverli per forza recuperare nelle settimane successive (al massimo entro la fine del prossimo mese), rimandando però ulteriormante le cose che dovrò fare, e pigliando di fatto meno soldi perché l’ora in più materialmente non posso farla dovendo per forza lavorare di meno.

Questo calcolo mi è comunque costato 10 minuti di tempo che fatturerò nel time report aziendale sotto la voce “altre attività”.
Ora però vado a prendere un caffè, che sta giornata mi ha già spossato.

Amabili chiacchiere in treno (Ossia farsi odiare dalle vecchine)

Filed Under (trasferta, Varie) by falcon82 on 31-01-2011

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Signora che sei in treno accanto a me e sfrangi le palle ai tuoi vicini di scompartimento:
Sono felice che tua nipote abbia trovato un lavoro in un call center dopo mesi di disoccupazione.
Sono meno felice che tu interropa la mia partita ad angry birds per parlarmene. Per 10 minuti di seguito.

Non perché io voglia essere cattivo, cara signora.
Però se mi dici che la disoccupazione di tua nipote è dovuta al fatto che si è licenziata da un lavoro come commessa in cui era previsto il turno al sabato una volta al mese per mille euro, che cosa vuoi che ti replichi?

Cara signora, capisci che sono pieno di amici che si fanno il culo tutti i giorni per guadagnare qualche Euro e che se li farebbero pure tutti i sabati in negozio in cambio di una paga!

Quindi, gentile e socievole vecchina, non te la prendere se faccio presente che al 90% tua nipote tornerà a fare il parassita sociale entro 90 giorni.

E se mi replichi che lavorare per 3 mesi è meglio che battere ad Arcore sono d’accordo.

Però, cara signora, Ruby non ha ridefinito uno standard.

Se tua nipote pensa che nella propria vita le alternative siano fare il lavoro dei propri sogni (cioè la velina, ad occhio) oppure darla via, e tu le dai ragione piuttosto che prenderla a sberle a due a due finché non diventano dispari quando si è licenziata la prima volta, forse è il caso che ce l’accompagni tu stessa a farsi sbiancare i denti dalla Nicole Minetti.

Assieme a tutti queli famigliari delle ragazze intercettate, che adesso capisco molto di più!

E non guardarmi come se fossi un mostro, cara vecchina, perché l’amica con cui stavi parlando, prima di includermi nei fatti tuoi, mi sta dando pure ragione.

Da domani si cambia treno!