The sound of Politics


June 4, 2009 on 11:50 am | In Cazzeggio, musica, pippe mentali, politik | 6 Comments

Ieri sera ho partecipato all’aperitivo bolognese di Emilialcolica.
Mille chiacchiere e un sacco di gente simpatica (non faccio elenchi, basta andare sulla pagina), accompagnate da qualche spritz e un buffet molto interessante al bar 051.
Questo bar da proprio su piazza Maggiore.

Ora, dovete sapere che a Bologna nei prossimi giorni si voterà per il nuovo sindaco.
E Ovviamente i candidati si alternano proprio in quella piazza per i loro comizi. In particolare ieri c’è stata la sfida di destra tra Candidato Povero e Candidato Ricco.

Candidato povero: Stefano Morselli, che a quanto pare qualcuno ha eletto senatore, è stato piazzato su un palchetto in piazza Maggiore, con un televisore 32″ dal quale ha trasmesso un video e poi ha parlato un po’ di cose che in realtà non ho ascoltato, preso dagli spritz e dall’avvenenza del Paz.

Ora, di base niente di male.

Il problema fondamentale è che l’audio era più che sufficiente per coprire la provincia.

E in attesa che il candidato arrivasse c’è stato il QUARTO D’ORA (almeno) del suo Jingle IN LOOP. Sono convinto che “Riaccendiamo Bologna” ( vi prego scaricatela QUI così potete capirmi) sarà la nuova hit dell’estate felsinea. Vorrei tanto conoscere la pornostar che l’ha cantata!

E ovviamente a fine comizio con cosa potevano chiudere? Certo non con quel Jingle visto che avrebbe rischiato la lapidazione. Il candidato ha optato per un sobrissimo INNO D’ITALIA!

Candidato Ricco: Cazzola, che Berlusconi ha fortemente voluto per accaparrarsi i voti dei tifosi del Bologna, di per se’ è stato un attimo più sobrio. Pensavo.

Anzitutto lui aveva il mega palco con l’ex palazzo del Comune alle spalle che fa tanto figo.

Quello che però ha davvero fatto la differenza però sono stati i suoi sostenitori.

Poco prima dell’inizio del corteo ho salutato gli altri alcoolisti e mi sono diretto verso la piazza dove ho assistito all’arrivo dei cazzola-boys: ne ho individuati due categorie:

- I compagni di scuola di suo padre: una mandria di vecchi piazzati lì già un’ora prima del comizio, con bandiere del Popolo della Libertà sventolanti verso il nulla (durante il comizio di Morselli tra l’altro. Forse era una tattica per creare paura e confusione nel nemico)

- I giovani cerebrolesi: mentre mi giro inquieto tra i vecchini di cui sopra, mi volto verso piazza del nettuno e mi vedo arrivare un corteo pieno di stricioni e altre bandiere, del Popolo della Libertà, assieme ad una BANDA!

Ma ovviamente non poteva essere finita lì. Subito in coda al corteo del PDL c’era quello dei tifosi del Bologna.

E poi ovviamente un altro corteo simile al primo ma in piccolo, della LEGA NORD. Con una banda personale, ovviamente. Che suonava una cosa diversa, ovviamente.

Che mica sono dei poveracci loro.

Bologna Pride 2008


July 1, 2008 on 12:53 pm | In appuntamenti, cassero, night in bo, pippe mentali, politik, weekend | 11 Comments

Finalmente trovo un po’ di tempo per scrivere il resoconto del weekend.

Ovviamente l’evento centrale è stato il Pride. Con tutto quello che ha portato don se’.
Prima di tutto mi spiace un sacco per le persone che non erano presenti a Bologna in questo weekend.

Venerdì esco da lavoro e mi fiondo a fare mille mila compere per il pranzo del giorno dopo, dato che ho radunato un po’ di amici a mangiare da me prima della partenza. dalle due torri.

Venerdì sera inizio il primo incontro con nuovi blogger.
Serata-cazzeggio con Ugualiamori che è arrivato con notevole anticipo sulla parata :D
Assieme assistiamo anche ad un concerto di Gennaro Cosmo Parlato che ci fa fare un tuffo negli anni ‘80 in una terrazza in centro a Bologna.

Sabato finalmente, dopo aver radunato truppe (tra cui i miei padovani preferiti) e distribuito il vitto corriamo sotto le due torri alla ricerca di altri blogger.
Solo che nel contempo dovevo anche incontrare altri gruppi per disposizioni varie ed è finita che gli unici che ho potuto salutare al volo sono stati Larvotto ed Andrew.

La parata è partita misteriosamente in orario e così dal centro abbiamo marciato a piedi fino ai Giardini margherita dove abbiamo raggiunto i carri in nostra attesa per la partenza.
A molti il percorso scelto non è piaciuto, perché non ha coinvolto pienamente il centro.
Personalmente invece l’ho trovato un ottimo compromesso: anche se alla fine per metà percorso siamo stati sotto il sole ( e ringraziamo gli angeli che ci lanciavano l’acqua dalle finestre), bloccare i viali e via Don Minzoni ha sicuramente avuto un impatto maggiore che muoversi solo su via Indipendenza.

Poi è stato bello vedere un sacco di persone, salutare e intravedere volti noti del proprio passato, incontrare amici e farci delle chiacchiere, vedere cartelli e personaggi assurdi (e non parlo di baracconate: io non ho trovato nulla fuori luogo onestamente).

Arrivati in piazza VIII Agosto dopo ore di camminata si sono visti i limiti più evidenti dell’organizzazione del Pride: Hanno organizzato degli spettacoli prima degli interventi veri e proprio che hanno lasciato quantomeno a desiderare.
Passi Valeria Vaglio con la discutibile canzone sull’amore lesbico di Sanremo (che per carità, è anche carina ma dopo un po’ rompe), ma QUALCUNO MI SPIEGA PERCHÉ EMILIO REZ era su quel palco?
E Chi minchia é Emilio Rez magari :D

Invece ho trovato molto belli gli interventi.
Invece l’intervento di Flavia Madaschi (vicepresidente AGEDO e donna che adoro alla follia) ha fatto commuovere (leggi: piangere a dirotto) un sacco di persone accanto a me e personalmente credo sia stata una delle cose più toccanti della giornata.

Poi sì, ricordiamo che il 28 Giugno di 26 anni fa Flavia era impegnata a dare alla luce lui :P

Ho trovato molto bello e pertinente anche l’intervento della Luxuria (che su Repubblica ho letto che era vestita in mini bianca e tiara papalina…ma eravamo a due pride diversi io e la giornalista?)

Invece coma al solito direi che Aurelio Mancuso ha cagato fuori dal vaso, ma bisogna ammettere che è coerente con se stesso nel farsi fischiare da chiunque abbia un cervello pensante. E non spreco altre parole in merito.

Ovviamente cifre di numero imbarazzanti tra le varie fonti.
Personalmente direi che eravamo un numero poco inferiore ai 100.000, ma sono valutazioni soggettive.

LA sera poi abbiamo snobbato la festa al Parco Nord causa poca voglia di fare la fila :)
Abbiamo optato per birretta e cazzeggio davanti a un gazebo/bar.

Insomma: primo Pride, decisamente positivo.
E qui qualche foto



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