Genova Pride 2009 #2 il resoconto
June 29, 2009 on 9:32 am | In appuntamenti, trasferta, weekend | 6 Comments
Ovvero 8 ore di pullman, altrettante in piedi e un gran senso di soddisfazione addosso.
E’ stato proprio un bel sabato. Anche se iniziato indecentemente presto, è partito subito con il piede giusto (leggi, mi sono fiondato al mc donald a farmi di caffè americano).
Sul pullman con me c’erano tutte le persone anche arei voluto avere vicine quel giorno, e questo sicuramente aiuta non poco, anche perché la mia idiosincrasia per quei mezzi è cosa nota, e 4 ore con gente insopportabile non le avrei rette.
Genova ci ha accolti con il sole, nonostante per giorni abbiamo giocato a tirarcela guardando le previsioni meteo che cambiavano ogni 2 ore
La città è molto bella e merita sicuramente una visita più approfondita della mia che saltavo da un punto all’altro del centro per salutare blogger vari (tipo lui o lui o lui o lui) e amici arrivati da un po’ tutto il centro nord.
Qualche anno fa stavo con un ragazzo che sosteneva che Dio fa piovere alle manifestazioni perché è contrario alla loro riuscita.
Evidentemente quest’anno doveva essere lì assieme a noi (Dio, non quel ragazzo): il sole era bello però dopo un po’ il caldo imperante si faceva sentire (il mio viso ringrazia per l’abbronzatura), e provvidenzialmente all’inizio della manifestazione il cielo si è annuvolato ed è salito un po’ di vento.
Oltre a Lui, pareva che tutta Genova fosse scesa in strada a ridere e scherzare con noi, e questa è sicuramente una delle cose migliori di quest’anno.
C’era qualche faccia sbigottita, com’è giusto che sia, ma la stragrande maggioranza delle persone era lì perché voleva esserci e dare un segno tangibile del proprio supporto, fosse anche un applauso.
Il carro più bello è stato sicuramente quello di Milano. Complimenti a chi ha avuto l’idea.
Quello con la musica migliore per me se lo contendevano gli Orsi e Arcilesbica, e noi a ballare in strada per 4 ore.
Ringrazio anche il bar della Gilda per il provvidenziale caffè shakerato e Giovanni che chiama da Milano per il negroni.
Ringrazio anche gli insopportabili bibitari che facevano avanti e indietro con il loro carico di birre piuttosto ingombrane, ma alcuni era proprio un piacere guardarli.
Ringrazio un po’ meno il rompiballe che mi ha chiesto se volessi metanfetamine. Per 6 volte di seguito.
Poi gli aneddoti da raccontare sarebbero tantissimi, però viverli è tutt’altra storia
Bologna Pride 2008
July 1, 2008 on 12:53 pm | In appuntamenti, cassero, night in bo, pippe mentali, politik, weekend | 11 Comments
Finalmente trovo un po’ di tempo per scrivere il resoconto del weekend.
Ovviamente l’evento centrale è stato il Pride. Con tutto quello che ha portato don se’.
Prima di tutto mi spiace un sacco per le persone che non erano presenti a Bologna in questo weekend.
Venerdì esco da lavoro e mi fiondo a fare mille mila compere per il pranzo del giorno dopo, dato che ho radunato un po’ di amici a mangiare da me prima della partenza. dalle due torri.
Venerdì sera inizio il primo incontro con nuovi blogger.
Serata-cazzeggio con Ugualiamori che è arrivato con notevole anticipo sulla parata ![]()
Assieme assistiamo anche ad un concerto di Gennaro Cosmo Parlato che ci fa fare un tuffo negli anni ‘80 in una terrazza in centro a Bologna.
Sabato finalmente, dopo aver radunato truppe (tra cui i miei padovani preferiti) e distribuito il vitto corriamo sotto le due torri alla ricerca di altri blogger.
Solo che nel contempo dovevo anche incontrare altri gruppi per disposizioni varie ed è finita che gli unici che ho potuto salutare al volo sono stati Larvotto ed Andrew.
La parata è partita misteriosamente in orario e così dal centro abbiamo marciato a piedi fino ai Giardini margherita dove abbiamo raggiunto i carri in nostra attesa per la partenza.
A molti il percorso scelto non è piaciuto, perché non ha coinvolto pienamente il centro.
Personalmente invece l’ho trovato un ottimo compromesso: anche se alla fine per metà percorso siamo stati sotto il sole ( e ringraziamo gli angeli che ci lanciavano l’acqua dalle finestre), bloccare i viali e via Don Minzoni ha sicuramente avuto un impatto maggiore che muoversi solo su via Indipendenza.
Poi è stato bello vedere un sacco di persone, salutare e intravedere volti noti del proprio passato, incontrare amici e farci delle chiacchiere, vedere cartelli e personaggi assurdi (e non parlo di baracconate: io non ho trovato nulla fuori luogo onestamente).
Arrivati in piazza VIII Agosto dopo ore di camminata si sono visti i limiti più evidenti dell’organizzazione del Pride: Hanno organizzato degli spettacoli prima degli interventi veri e proprio che hanno lasciato quantomeno a desiderare.
Passi Valeria Vaglio con la discutibile canzone sull’amore lesbico di Sanremo (che per carità, è anche carina ma dopo un po’ rompe), ma QUALCUNO MI SPIEGA PERCHÉ EMILIO REZ era su quel palco?
E Chi minchia é Emilio Rez magari
Invece ho trovato molto belli gli interventi.
Invece l’intervento di Flavia Madaschi (vicepresidente AGEDO e donna che adoro alla follia) ha fatto commuovere (leggi: piangere a dirotto) un sacco di persone accanto a me e personalmente credo sia stata una delle cose più toccanti della giornata.
Poi sì, ricordiamo che il 28 Giugno di 26 anni fa Flavia era impegnata a dare alla luce lui
Ho trovato molto bello e pertinente anche l’intervento della Luxuria (che su Repubblica ho letto che era vestita in mini bianca e tiara papalina…ma eravamo a due pride diversi io e la giornalista?)
Invece coma al solito direi che Aurelio Mancuso ha cagato fuori dal vaso, ma bisogna ammettere che è coerente con se stesso nel farsi fischiare da chiunque abbia un cervello pensante. E non spreco altre parole in merito.
Ovviamente cifre di numero imbarazzanti tra le varie fonti.
Personalmente direi che eravamo un numero poco inferiore ai 100.000, ma sono valutazioni soggettive.
LA sera poi abbiamo snobbato la festa al Parco Nord causa poca voglia di fare la fila ![]()
Abbiamo optato per birretta e cazzeggio davanti a un gazebo/bar.
Insomma: primo Pride, decisamente positivo.
E qui qualche foto
