Summer in Calabria #1
August 9, 2008 on 3:54 pm | In holiday | 1 Commentil viaggio
visto che per la prima volta non viaggio da solo, non volevo far sentire Matteo a disagio rispetto al resto dei viaggiatori. per conformarci allora abbiamo preparato da mangiare da casa e poi portato in treno. Non avendo il tempo di preparare peperonate e friggere qualunque cosa, ci siamo limitati a dei panini.
con noi in scompartimento il militare anonimo e una famiglia di rincoglioniti con figlia bielorussa a carico. Una di quelle famiglie che per la prima volta viaggia in treno e chiede delucidazioni per ogni singolo evento che accade.e chiede come fare ogni cosa. E che tanto anche se gliela spieghi ti guardano con aria ebete di chi ha preso troppi farmaci per il mal di treno ed è distante dal mondo.
visto che poi in treno dalle 19.30 ci si annoia, c’è sempre qualcuno che pensa a intrattenere lo scompartimento con scene di isteria. Nello specifico una donna non voleva che nel suo scompartimento sole donne dormisse un ragazzo a cui hanno fatto la prenotazione sbagliata.
I coprotagonisti erano 3 ferrovieri cretini e una povera capotreno con il karma di Gandhi che cercava di mettere in pace 5 persone.
Finalmente 11 ore dopo siamo in quel di Villa s.Giovanni e un treno dopo anche a Reggio Calabria.
Una mattinata trascorsa in giro per mercati vari e poi a pranzo.
Il primo pranzo
mi soffermo sulla scena del dolce: mia madre tira fuori una vaschetta di gelato e dei coni. Il cono di Matteo (che ricordiamo è il mio ex) si rompe dal lato della punta che resta incastrata in un altro cono.
Mio padre (che non sa di me) mangia il suo cono e quando arriva alla fine chiede come mai ci fosse una punta incastrata. Mia madre spiega che è quella del sono di Matteo. Battuta di mio padre:”mi hai dato il culo insomma“. Io e Matteo che cerchiamo di nn ridere e mio padre che ancora si chiede com’è che mi sono alzato a sparecchiare senza aver finito di pranzare.
Poi ci sarà da parlare del mio ex e della sua scoperta dei mari dove non tocchi dopo 2 metri dalla riva
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Weekend in Calabria
April 16, 2008 on 11:42 am | In Cazzeggio, ex, musica, politik, trasferta, weekend | 12 CommentsReduce da nottata semi-in-bianco e annoiato a lavoro visto che il mio capo si è dato alla macchia, mi dedico un po’ al blog trascurato.
Vabbè non è completamente colpa mia se ho una vita inutile e noiosa ultimamente.
L’unico diversivo degli ultimi mesi è stato scendere in Calabria per votare, e visto il risultato potevo benissimo restarmene a casa, ma tant’è.
No, sarebbe ingiusto dire che sono sceso solo per votare. I miei non mi vedevano da Natale e hanno minacciato di diseredarmi se non mi fossi presentato
Insomma giovedì sera ero sul treno per scendere in Calabria.
Compagni di viaggio erano un tizio inutile, il muratore, l’ingegnere marpione, l’ingegnere arrapato e la shampista.
Potrebbe essere l’inizio di una barzelletta, ma tralasciamo impressioni sugli ometti e concentriamoci su di lei.
La donna che farebbe ricredere sulla propria eterosessualità anche (boh metteteci un etero convinto).
La prima cosa che ci ha rivelato è che lei, campana doc dell’84, vive a milano dove ha aperto un mutuo per comprare la casa con il suo ipergeloso ragazzo-coiffeur in trasferta a Bologna per lavoro.
E quindi immaginiamo che scenate le farebbe se sapesse che lei dorme in cuccetta con cinque ragazzi.
E Ovviamente lei lo chiama 30 secondi dopo:
“ciao amore”
“sì sono in treno con 5 ragazzi”
“ma no dai sono carini, parliamo un po’”
“ma sono ingegneri del Politecnico”
“amore ti sento strano, sei arrabbiato?”
“ma perché? non capisco”
“ma perché ti arrabbi?!”
“ma non ho pensato di andare in cuccetta per sole donne”
“no amore non ti sento”
“è tutto disturbato”
Poi ha parlato della sua fobia per i pulman, della sua coinquilina, delle conserve della nonna, del magazino del negozio di Jean Louis David, del suo capo, delle clienti, della gente del nord, di politica, dei clandestini, delle sue attitudini informatiche, di come non capisce come si gioca a campo minato e a solitario…fino alle 3 di notte!
ogni tanto intervallavo i racconti uscendo a prendere una boccata d’aria con ingegnere-arrapato (e anche represso ammettiamolo) che continuava a dire che le donne del treno non erano abbastanza carine da meritarsi di essere rimorchiate da lui.
La mia lapidaria risposta: “beh neanche gli uomini sono un granché”
Insomma arrivo assonnato a Reggio Calabria e finalmente riesco a farmi una doccia
E il pomeriggio conosco Francesco e Daniele, i figlioletti appena sfornati di una coppia di amici di vecchia data a cui ho fatto da testimone di nozze (Sebastiano e Simona).
Attualmente sono la cosa più vicina a dei nipoti nella mia vita, quindi tocca viziarli
Eccoli immortalati con i regali che ho portato.
Poi c’è stata la fase chiacchiere con cugina neo single con ex ragazzo che ha deciso che per festeggiare le pratiche per l’apertura di un conto corrente congiunto l’ideale è cominciare a strombazzare con un’altra.
E dopo un mucchio di tempo ho rivisto Nino e Spiceboy, infervorato dalla luce del PD.
E Anche Laura, Marchierita, Saverio e Fabio. E Trilly.
E i miei che invecchiano a vista d’occhio.
E mia sorella che mentalmente è anche più vecchia di loro.
E mio fratello che magari ora sta bene con la sua donna (al secolo Candy Candy, che vive in orfanotrofio e fa l’infermiera) ma forse no.
E la massaggiatrice di mia mamma che è chiaramente Bulimica, visto che a Natale era enorme e ora gira in minigonna e stivale fetish!
E il tempo che faceva cagare.
Ah sì è le scarpe nuove
(a cui farò la foto presto o tardi)
E il ritorno in treno con i trafficanti di merci dal mercato orientale che discutevano di come sia più conveniente aprire fabbriche in Corea e in Africa piuttosto che in Cina.
E la frase di esordio di uno dei due è stata “Quando noi facevamo bordello a scuola facevamo saltare in aria i bagni, mica come le autogestioni dei ragazzi di oggi”
E qualcuno mi spiega perché per tutto il weekend avevo “the first Night” di Monica in testa??
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