La poliziotta e i problemi linguistici

August 1, 2008 on 12:27 pm | In musica, night in bo, pippe mentali | 8 Comments

Il concerto di Joan as Police Woman è stato bellissimo e non c’è molto da dire.
Una voce bellissima, delle musiche davvero piene anche se sul palco erano solo in tre.
Davvero eccellente.

Riporto solo giusto l’sms che ho mandato a Fede, che voleva tanto venire ma era chiuso in casa a preparare un esame per oggi:

Non immagini neanche. E’ troppo brava. Una cosa imperdibile. Peccato che sei a studiare x domani anziché goderti quest’esperienza sublime. Davvero non ho parole: tutta l apiazza in estasi per lei. Ride e scherza con noi tra una canzone e l’altra. E che bella risata. Wow davvero stupendissimo.

e ho rincarato la dose descrivendo la vera attrattiva di quel palcoscenico:

E il batterista! che uomo! CHE BRACCIA!

Finirò all’infermo per questo :P

Vale la pena soffermarsi anche sui momenti imbarazzanti del concerto: Quando Joan ha cercato di parlare con il pubblico facendo domande varie e non riuscendo ad ottenere risposta.
Ci ha provato in tutti i modi poverina.
Ha anche iniziato a dire le parole italiane che conosceva lei per cercare di creare empatia.
A un certo punto ha anche iniziato a fare domande sull’architettura bolognese.

Ma noi italiani con l’inglese non ce la possiamo fare!

Ma la scena più imbarazzante in assoluto da questo punto di vista fu durante il concerto di Mary J Blige di un paio di anni fa a Milano.
Lei raccontava delle violenze subite e della cicatrice che le fecero da giovane in viso.
Il pubblico rideva e applaudiva in continuazione perché non capiva cosa dicesse.

Mi sentivo davvero in imbarazzo per lei!

Joan as police woman

Crazy Crazy nights

July 13, 2008 on 10:26 am | In Amici...con un blog, appuntamenti, musica, night in bo, weekend | 31 Comments

PREMESSA:
Scusate se ripeto in continuazione il nome del ristorante, ma questo post DEVE finire in prima pagina se qualcuno su google cercasse “Pizzeria Trattoria La Mela in Via De’ Fusari, 5 a Bologna

Alla fine ieri l’ho rifatto. Sono tornato a vedere The Beggar’s Holiday. Venerdì sera mi era piaciuto un sacco, e avevo voglia di rivederlo nella prima e unica replica (che poi se parte del cast è diverso è una replica?)

In più questa volta avevo il supporto di Mauro e Steve che non vedevo dal vivo dal mio compleanno (e vorrei ricordare al gentile pubblico che sono un capricorno di prima decade) e dei loro amici.

E a me lo spettacolo è piaciuto un sacco di nuovo. Peccato che fossero un po’ di problemi con l’audio.
E il Cerebrollywood è stato un sacco bravo.
Ma per una recensione più dettagliata attendiamo che Steve finisca di lavorare che sarà sicuramente più tecnico di me, quella groupie!

EDIT: Intanto beccatevi la recensione della Cri

Quello di cui voglio parlare è invece il dopo spettacolo.
È da qui che il vero delirio ha inizio.

Pria di tutto usciamo dallo spettacolo e ci dirigiamo verso l’uscita artisti dove Mauro, Steve e i loro amici salutano praticamente tutti gli artisti.
Io con la scusa placco quel bell’ometto di Cerebrollywood per presentarci finalmente di persona. E si è dimostrato davvero adorabile e simpatico.

Insomma mille chiacchiere e risate dopo, resta da risolvere l’annoso problema di dove andare a cenare che era quasi mezzanotte.

La prima proposta che è partita è stata per il greco vicino al teatro, ma visto che i proprietari sono notevolmente degli stronzi scontrosi, soprattutto se vai senza prenotare, propongo di andare in un posto in cui nn avremmo rischiato di vederci rovinata l’atmosfera di risate e cazzeggio.

Stupido io.

Insomma alla fine decidiamo di andare nel “Pizzeria Trattoria La Mela in Via De’ Fusari, 5 a Bologna dove anche la compagnia dello spettacolo ha prenotato.
Insomma: se sono aperti anche per il resto del pubblico bene, altrimenti abbiamo il Mc Donald aperto fino alle 5 del mattino a due passi e si mangia lì, anziché al “Pizzeria Trattoria La Mela in Via De’ Fusari, 5 a Bologna

Arriviamo con un po’ di anticipo al “Pizzeria Trattoria La Mela in Via De’ Fusari, 5 a Bologna rispetto al cast al ristorante e vedo fuori dalla porta un cuoco a cui chiedo se sono ancora aperti. Lui conferma e noi entriamo.

Ci accolgono e chiedono quanti siamo. Noi eravamo in sei e ci mettono in un tavolo addirittura più grande del necessario.
Intanto iniziano ad arrivare i ragazzi dello spettacolo.

Da lì arriva il primo cameriere del “Pizzeria Trattoria La Mela in Via De’ Fusari, 5 a Bologna che ci chiede se fossimo pronti. Uno di noi era in bagno e abbiamo chiesto se poteva ripassare due minuti dopo per il cibo, e intanto abbiamo ordinato da bere.
In tutto ciò il cameriere continuava a dirci che loro ci hanno fatto un favore a farci sedere, che la compagnia è arrivata tardino e ora tutti gli inservienti volevano andare a casa e dovevano restare, che a noi siamo stati graziati dalla loro benevolenza.
Sarà deformazione professionale la mia, ma in tutti gli anni in cui ho lavorato dei locali mai mi sono permesso di dire ai clienti che sono un peso. Soprattutto con un tono indisponente e di sufficienza.
Dopo la quarta volta che continuava con quella tiritera, una ragazza gli dice tranquillamente “Guardi, non è che ci fate un favore, abbiamo intenzione di pagare.”
Anche perché se hai problemi di tempi o logistici a servirmi, dimmelo PRIMA di farmi sedere e io mi cerco tranquillamente un altro posto in cui mangiare e amici come prima.

Ok restiamo un po’ perplessi ma decidiamo di restare visto che in fondo ormai abbiamo ordinato e il contatto con quel cameriere sarà minimo d’ora in avanti.

Pochissimi minuti dopo arriva un’altra amica di Mauro che era assieme alla compagnia, e chiede se può sedersi con noi assieme ad una ragazzina, dato che il tavolo conteneva almeno un altro paio di coperti.
Io allora chiedo ad un altro cameriere che era alle me spalle se per favore quando avesse avuto un attimo poteva passare a portare un menu e due coperti.
Lui mi risponde con tono arrabbiatissimo e scontroso “vedi che qui abbiamo da lavorare, aspettate il vostro turno” o una cosa simile.
Io mi armo di pazienza e trattengo il fanculo che volevo esternagli come risposta.
E cominciamo a chiederci se non fosse il caso di chiedere il conto per le bevande e andarcene.

Intanto che attendiamo il menu e i coperti la “padrona di casa” della “Pizzeria Trattoria La Mela in Via De’ Fusari, 5 a Bologna porta via la sedia alla ragazzina, alzatasi un attimo, e dopo averle detto che era occupata torna e ce ne sbatte un’altra in maniera a dir poco gentile.

E lì iniziano a girarci.
Vado dalla proprietaria e le chiedo varie volte di portarci il conto delle bevande e annullare le pizze. Lei replica con quei classici “no vabbé e che sarà mai” che mi ricordano perché 18 anni di vita nel lassismo del sud sono stati più che sufficienti.
La proprietaria allora porta il menu e torna pochissimi minuti dopo tirandolo via alla signora (Raffaella mi pare? io con i nomi sono una frana) che stava finendo di scegliere.
Come se non bastasse, aggiunge con aria stizzita “beh non mi dica che ha bisogno di leggere nel menu l’ordinazione che vuol fare. Qui i camerieri se ne vogliono andare a casa altrimenti domani non mi tornano.”

Al che a Mauro esce un giustissimo “signora, non è modo di comportarsi”.
E la signora gli risponde con la cosa peggiore che potesse uscirle dalla bocca: “ehi tu piccoletto stai buono”.

A quel punto è chiaro che restare non avrebbe avuto senso.
Mauro si alza e lascia sul tavolo 5 euro.
Io mi piazzo tra lui e la proprietaria e le chiedo nuovamente di portarci il conto delle bevande. Al suo rifiuto allora ci alziamo e ce ne andiamo. Prima la signora cerca di fermarci con le stesse modalità poco carine poi comincia a dire lei di andarcene che siamo dei cafoni e quant’altro.

Io e un Mauro (giustamente) furente ci dirigiamo per primi all’uscita mentre gli altri si fermano alla cassa per pagare le bevande. Si frappone tra noi il proprietario della “Pizzeria Trattoria La Mela in Via De’ Fusari, 5 a Bologna che SPUTA ADDOSSO a Mauro.
Pochi secondi dopo (secondi in cui io passo dalla parte del torto ma non dico come) riesco a portare fuori Mauro senza che alzasse le mani a quel vecchio e attendiamo che anche gli altri, che arrivano dicendo che a quando pare i loro soldi non erano graditi lì dentro (casomai non si fosse capito intendo alla “Pizzeria Trattoria La Mela in Via De’ Fusari, 5 a Bologna).

Al che ci allontaniamo prima che i picchi di adrenalina ci facciano fare qualcosa di poco legale, e con la polizia a due passi non era il caso.

Ah sì alla fine la mia cena è stato un ottimo Bacon menu con coca light e patate vertigo. niente salse.
E anche un bicchiere della coca cola in omaggio.

Bologna Pride 2008

July 1, 2008 on 12:53 pm | In appuntamenti, cassero, night in bo, pippe mentali, politik, weekend | 11 Comments

Finalmente trovo un po’ di tempo per scrivere il resoconto del weekend.

Ovviamente l’evento centrale è stato il Pride. Con tutto quello che ha portato don se’.
Prima di tutto mi spiace un sacco per le persone che non erano presenti a Bologna in questo weekend.

Venerdì esco da lavoro e mi fiondo a fare mille mila compere per il pranzo del giorno dopo, dato che ho radunato un po’ di amici a mangiare da me prima della partenza. dalle due torri.

Venerdì sera inizio il primo incontro con nuovi blogger.
Serata-cazzeggio con Ugualiamori che è arrivato con notevole anticipo sulla parata :D
Assieme assistiamo anche ad un concerto di Gennaro Cosmo Parlato che ci fa fare un tuffo negli anni ‘80 in una terrazza in centro a Bologna.

Sabato finalmente, dopo aver radunato truppe (tra cui i miei padovani preferiti) e distribuito il vitto corriamo sotto le due torri alla ricerca di altri blogger.
Solo che nel contempo dovevo anche incontrare altri gruppi per disposizioni varie ed è finita che gli unici che ho potuto salutare al volo sono stati Larvotto ed Andrew.

La parata è partita misteriosamente in orario e così dal centro abbiamo marciato a piedi fino ai Giardini margherita dove abbiamo raggiunto i carri in nostra attesa per la partenza.
A molti il percorso scelto non è piaciuto, perché non ha coinvolto pienamente il centro.
Personalmente invece l’ho trovato un ottimo compromesso: anche se alla fine per metà percorso siamo stati sotto il sole ( e ringraziamo gli angeli che ci lanciavano l’acqua dalle finestre), bloccare i viali e via Don Minzoni ha sicuramente avuto un impatto maggiore che muoversi solo su via Indipendenza.

Poi è stato bello vedere un sacco di persone, salutare e intravedere volti noti del proprio passato, incontrare amici e farci delle chiacchiere, vedere cartelli e personaggi assurdi (e non parlo di baracconate: io non ho trovato nulla fuori luogo onestamente).

Arrivati in piazza VIII Agosto dopo ore di camminata si sono visti i limiti più evidenti dell’organizzazione del Pride: Hanno organizzato degli spettacoli prima degli interventi veri e proprio che hanno lasciato quantomeno a desiderare.
Passi Valeria Vaglio con la discutibile canzone sull’amore lesbico di Sanremo (che per carità, è anche carina ma dopo un po’ rompe), ma QUALCUNO MI SPIEGA PERCHÉ EMILIO REZ era su quel palco?
E Chi minchia é Emilio Rez magari :D

Invece ho trovato molto belli gli interventi.
Invece l’intervento di Flavia Madaschi (vicepresidente AGEDO e donna che adoro alla follia) ha fatto commuovere (leggi: piangere a dirotto) un sacco di persone accanto a me e personalmente credo sia stata una delle cose più toccanti della giornata.

Poi sì, ricordiamo che il 28 Giugno di 26 anni fa Flavia era impegnata a dare alla luce lui :P

Ho trovato molto bello e pertinente anche l’intervento della Luxuria (che su Repubblica ho letto che era vestita in mini bianca e tiara papalina…ma eravamo a due pride diversi io e la giornalista?)

Invece coma al solito direi che Aurelio Mancuso ha cagato fuori dal vaso, ma bisogna ammettere che è coerente con se stesso nel farsi fischiare da chiunque abbia un cervello pensante. E non spreco altre parole in merito.

Ovviamente cifre di numero imbarazzanti tra le varie fonti.
Personalmente direi che eravamo un numero poco inferiore ai 100.000, ma sono valutazioni soggettive.

LA sera poi abbiamo snobbato la festa al Parco Nord causa poca voglia di fare la fila :)
Abbiamo optato per birretta e cazzeggio davanti a un gazebo/bar.

Insomma: primo Pride, decisamente positivo.
E qui qualche foto

Pride meeting

June 25, 2008 on 5:10 pm | In appuntamenti, weekend | 36 Comments

Visto che molti blogger (spero) verranno al Pride, perché non incontrarci (e conoscerci in molti casi) prima della partenza “ufficiale” dai giardini Margherita?

Un gruppo di manifestanti partirà dalle Due Torri alle 14.30, attraversando parte del centro per raggiungere i carri ai Giardini Margherita e da lì muoversi tutti assieme.

Quindi propongo ai volenterosi/vogliosi di vederci per le 14.15 sotto le Due Torri e da lì muoversi tutti assieme.

Qui di seguito una mappa con l’indicazione delle due torri, della stazione ferroviaria (con relativo percorso a piedi) e un’indicazione di massima di dove i Pullman provenienti dalle varie città vi scaricheranno (se venite in pullman appunto).

Se venite dalla Stazione e non volete camminare, potete raggiungere facilmente le Due Torri prendendo dal piazzale davanti all’ingresso della Stazione stessa, il pullman 25 fino alla fermata Rizzoli

Chi viene insomma??
E Soprattutto: linkate in giro il post, linkate tutti :D


Visualizzazione ingrandita della mappa

No no, he’s pining!

June 16, 2008 on 2:57 pm | In Cazzeggio, appuntamenti, night in bo, weekend | 6 Comments

Questo weekend devo dire che non ho avuto parecchi stimoli di apprendimento, quindi va male ai fan delle “cose imparate questo weekend” (sì ovviamente sono ironico).

In compenso ho trascorso un bel sabato sera in compagnia della penultima ora ad una proiezione di sketch dei Monty Phyton.

La serata è stata organizzata dal Biografilm Festival (che si è chiuso ieri) e prevedeva un paio di ore di sketch più una festa a tema.
E così per due ore in piedi in una sala piena di gente a ridere come degli stupidi.
Poi penso che se nel 69 gli inglesi avevano i Monty Phyton e noi nel 2008 il Bagaglino, ci sarebbe da rifletterci.
Ma non lo farò, perché all’uscita dalla proiezione veniamo recuperati DA - QUATTRO - STRANI - FIGURI e ci dirigiamo alla festa a tema (leggi: al bar a prendere da bere)

E così una serata a ballare e farci largo tra polli finti, bobbies, armature di stagnola e pirati.

Da segnalare il gazebo della frutta.
Con le bariste intente a grattare lastre di ghiaccio (una) e a spremere agrumi e frullare ananas(l’altra) per fare granite e allungarle con la vodka.
Davanti a un pubblico quantomeno divertito e impaziente.
Che poi la vodka-lemon fatta con i limoni veri è la cosa più acida del mondo :D
E ovviamente ne ho bevute due.
Più varie cose, ma non parliamo della mia propensione all’alcool :P

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