Google plus #1 – Nel mulino che vorrei…

Filed Under (Uncategorized) by falcon82 on 04-07-2011

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google-plus-logoAllora: a me sto google plus piace. Certo su tante cosine si può lavorare su, ma mi piace.

Con un solo weekend di utilizzo l’ho già etichettato come un mini-facebook con gli utenti twitter. Sì, è un modo per dire che l’80% “tester” di questa prima fase che sono in contatto con me sono gay attivi su twitter. Il che fondamentalmente è un bene perché i gay attivi su twitter che seguo li adoro.

Facebook sulla carta è sempre stato un ottimo social network. Poi è arrivata la gente e l’ha reso irritante.
E nel momento in cui ricevi una telefonata da tua madre che ti chiede com’è che non hai ancora aggiunto X su Facebook allora capisci che è lo strumento ad avere il controllo sulla persona.

Da qui un piccolo vademecum con le 5 cose che sono su facebook e non ho ancora visto su google plus (e meno male)

- citazioni di gente illustre del calibro di Fabio Volo o Gigi d’Alessio, che insomma, mi chiedo come si possa arrivare a fine giornata senza una ventina di perle da parte di sti poeti del 2.0.

- i compagni delle elementari, di cui hai dimenticato l’esistenza da diversi lustri, finché un giorno i loro nomi non ti appaiono tra le richieste di amicizia

-le foto in cui sono stati taggati i tuoi amici nella barra a destra. Che in realtà sono sempre le foto in cui sono taggate quelle 5 persone tra tuttii tuoi contatti che per motivi disparati non sei pronto a eliminare, ma che vorresti non vedere mai più.

- i messaggi privati. Sono comodi e tutto (e ne faccio anche un uso importante), però quando avete una mandria di contatti che vi piazza tra i destinatari con altre 20 persone per affrontare discussioni notoriamente lunghe, finisce che nell’arco di mezza giornata perdi pazienza, voglia e ti muore pure la batteria del’iPhone viste le mille mila notifiche

- le notifiche dei giochi. Ti piace un gioco? apri lo strumento note e scrivici una recensione. Pensi che possa interessarmi? mi tagghi. Mi fa piacere l’idea che tu mi abbia pensato. non è necessario che tu dica a un bot di comunicarmi ogni volta che hai superato un livello

E sì, lo so che per la maggior parte delle cose basta armarsi di pazienza e bloccare note e contatti. Ma che senso ha avere uno strumento social come facebook se passi metà del tempo a censurare e maledire?

2010: Odissea due

Filed Under (holiday, pippe mentali, trasferta) by falcon82 on 03-01-2011

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cosa dire del mio 2010? (e poi giuro che torno a fare il cazzone come al solito, ecco)

Fondamentalmente è iniziato con un gran senso di insoddisfazione, tentativi di andare avanti, ricostruire qualcosa che evidentemente era tutt’altro e dover affrontare le conseguenze di questa consapevolezza.

Lungo il cammino ho perso anche delle persone importanti, un po’ per cause di forza maggiore, un po’ per la mia incapacità di chiedere aiuto, un po’ per la loro distrazione.

Soprattutto sentivo che ormai stavo perdendo me stesso e stavo andando decisamente allo sbaraglio, e che avevo bisogno di capire, capirmi e ascoltarmi.

E lì è arrivata Anna, che in un’ora a settimana di terapia mi ha ricordato che contare o meno sugli altri, e aprirmi a loro, è una mia scelta, e che è arrivato il momento di imparare a farla.

Man mano ho ricominciato a rimettere le giuste distanze con le persone del mio passato, e a riempore il mio presente con altre, che man mano diventano importanti nella mia vita.

Con qualcuno provo anche a costruire un nuovo rapporto, ll primo tentativo consapevole dai tempi della fine della storia con il mio ex storico.
Un tentativo abbastanza ridicolo, soprattutto nel finale, ma che mi ha lasciato (oltre a due librerie, un abbonamento a Internazionale e 50 Euro) la conapevolezza di poer andare davvero avanti e provare a essere felice con qualcuno.

Poi c’è stata la grande fuga negli USA, sfiorare vite di persone che ho sempre vissuto poco in passato, ricordarmi quanto so mettermi a mio agio con gli sconosciuti e risultare pure simpatico a prima vista in modo spontaneo, e quanto mi piaccia essere così.

Intanto è arrivato anche Luca nella mia vita, e sono quasi 3 mesi di sorrisi sulle labbra :)

E tra un mese nuovo cambiamento :)

E tra parentesi il primo film visto nel 2011 è “You Again”