Summer in Calabria #1

il viaggio
visto che per la prima volta non viaggio da solo, non volevo far sentire Matteo a disagio rispetto al resto dei viaggiatori. per conformarci allora abbiamo preparato da mangiare da casa e poi portato in treno. Non avendo il tempo di preparare peperonate e friggere qualunque cosa, ci siamo limitati a dei panini.
con noi in scompartimento il militare anonimo e una famiglia di rincoglioniti con figlia bielorussa a carico. Una di quelle famiglie che per la prima volta viaggia in treno e chiede delucidazioni per ogni singolo evento che accade.e chiede come fare ogni cosa. E che tanto anche se gliela spieghi ti guardano con aria ebete di chi ha preso troppi farmaci per il mal di treno ed è distante dal mondo.
visto che poi in treno dalle 19.30 ci si annoia, c’è sempre qualcuno che pensa a intrattenere lo scompartimento con scene di isteria. Nello specifico una donna non voleva che nel suo scompartimento sole donne dormisse un ragazzo a cui hanno fatto la prenotazione sbagliata.
I coprotagonisti erano 3 ferrovieri cretini e una povera capotreno con il karma di Gandhi che cercava di mettere in pace 5 persone.
Finalmente 11 ore dopo siamo in quel di Villa s.Giovanni e un treno dopo anche a Reggio Calabria.
Una mattinata trascorsa in giro per mercati vari e poi a pranzo.

Il primo pranzo
mi soffermo sulla scena del dolce: mia madre tira fuori una vaschetta di gelato e dei coni. Il cono di Matteo (che ricordiamo è il mio ex) si rompe dal lato della punta che resta incastrata in un altro cono.
Mio padre (che non sa di me) mangia il suo cono e quando arriva alla fine chiede come mai ci fosse una punta incastrata. Mia madre spiega che è quella del sono di Matteo. Battuta di mio padre:”mi hai dato il culo insomma“. Io e Matteo che cerchiamo di nn ridere e mio padre che ancora si chiede com’è che mi sono alzato a sparecchiare senza aver finito di pranzare.

Poi ci sarà  da parlare del mio ex e della sua scoperta dei mari dove non tocchi dopo 2 metri dalla riva 🙂

Posted in Uncategorized.