Specchio riflesso, aka come ti emulo il Giovanardi

Ah, Giovanardi! Gran comunicatore al servizio della Giustizia e della famiglia tradizionale contro il virus dei baci gay trasmessi dal cattivo colosso Ikea.

Io credo la risposta migliore da dare al sottosegretario alla famiglia e alle sue ultime dichiarazioni è quella di un altro Giovanardi (Mauro Ermanno, quello dei La Crus):


Quello che tu sai di me è il monologo dei tuoi perché
[…]
Che ne sai di me stanco a questo gioco che ne sai?

Dato che evidentemente al sottosegretario non è ben chiaro come funziona il mondo vero, ho pensato che magari esprimermi con il suo stesso linguaggio possa aiutarlo un po’. Ho quindi ripreso le dichiarazioni e ho cercato di adeguarmi per fargli capire cosa penso (ma non solo io) di lui.

L’omofobia di Giovanardi mi infastidisce. Se un uomo vuole prodursi in stupide polemiche come lunghe interviste d’odio, che lo faccia a casa propria ed eviti di farlo davanti a microfoni altrui. Se io vedo un politico o una politica fare il proprio mestiere nel proprio ufficio non mi da nessun fastidio, mentre se li vedo a spese dei cittadini a spargere ignoranza in mezzo alla gente mi provoca un fastidio immenso.

Il messaggio che lui da contrasta totalmente con la nostra Costituzione.
bisogna difendere la costituzione laica e repubblicana in cui c’è scritto che è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà  e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana.

Quella di Giovanardi mi sembra una pubblicità  molto retrograda. àˆ una roba ideologica.

Sarà  contento il 25% lesbico di Berlusconi, nel vedere come Giovanardi porta a casa la pagnotta.

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