L’informatico vero (autocritica sulla categoria)

Quando ero giovane e incosciente ho deciso che, dopo il diploma, il modo più immediato per fuggire a gambe levate da quel di Reggio Calabria fosse di iscrivermi in informatica all’università .

A Cesena per l’esattezza, dove viveva mia sorella (una scusa per non avere genitori ansiosi in mezzo ai piedi ogni weekend. Maledetti ferrovieri che viaggiano gratis).

Dai, tutti commettono errori da adolescente!

Comunque lì dentro ho iniziato a capire gli Informatici Veri! (io non sono un Informatico Vero (d’ora in poi I.V.), sfido chiunque a sostenere il contrario).

Quasi tutti i professori che ho avuto all’università  erano fisici / matematici, che da giovani lavoravano facendo buchi a dei fogli e li archiviavano in un qualche ordine (Ora, dopo anni di archivi di fogli che si ribaltavano, con conseguenti nottate in bianco per essere risistemati, che gente pensate che ne potesse venire fuori?).

Dovete capire che l’informatica è una scienza recente. Ma tanto recente.
Talmente recente che la gente che ha scoperto cose che usiamo tutti i giorni e ci semplificano l’esistenza è probabilmente ancora viva (Tipo quello che ha iniziato a sviluppare Linux, in un posto con 6 mesi ininterrotti di buio).
O morta giovane per abuso di sostanze varie (tipo quello che ha inventato i file .zip)
O morta giovane per motivi politici (un Alan Turing a caso)
O arrestata per uxoricidio (Grazie Mattia)
O ha fondato imperi multimilionari alimentando il proprio delirio di onnipotenza (ed è inutile che vi faccia esempi).

Ora, gli I.V. seconda generazione, allievi di sti tizi, che propensione possono avere alla socialità  con il resto del genere umano, se hanno imparato quello che conoscono da gente come questa?

Certo, siamo il primo numero di emergenza da chiamare nei vostri cellulari, perché qualcuno deve pur sistemarvelo il computer.
Siamo quelli che a fine cena sistemano i conti e danno il resto a tutti voi maledetti che prelevate solo pezzi da 50 Euro quando andate in pizzeria.
Siamo quelli che analizzano i problemi in maniera tanto malata che probabilmente non troveranno mai la soluzione al problema posto, ma intanto risolviamo quelli lasciati in sospeso nei giorni prima.

Però è vero che lavorando su cose in continua evoluzione siamo un po’ dei pionieri.

Con i pregi e i difetti del caso.

L’I.V. pensa che l’utente finale sia stupido (quando non capisce l’uso di un programma).

L’utente finale (quando non capisce l’uso di un programma) pensa che l’I.V. sia stupido.

Ovviamente la verità  sta nel mezzo. Quel compromesso che nessuno dei due è disposto a ottenere in quanto detentore della verità  assoluta (e di un vocabolario sprovvisto di termini utili a spiegare problema/soluzione all’altro).

E da qui la necessità  (ancora non capita purtroppo) degli I.V. di lavorare assieme a gente che informatica non è, se vogliono fare un lavoro migliore.

Perché diciamolo, mediamente all’I.V. viene insegnato a lavorare da solo e a non accettare bene i feedback di chi non è un I.V. riconosciuto all’interno del proprio branco (che solitamente ottiene l’accesso alla sua stessa mailing list, o alla Gilda di World of Warcraft).

Quando finalmente accade che gli viene affiancato qualcuno con cui lavorare (che non è stato preventivamente testato e annusato a dovere),  l’I.V. pensa che la gente con cui lavora sia stupida, se non si piega alla sua volontà  e metodo di fare le cose.

Perché nella sua mente gli altri non hanno un metodo e dei motivi per fare le cose in un certo modo, e se ce l’hanno comunque è un problema loro. D’altronde lui è I.V, non può avere meno ragione degli altri, visto che scrive codice e, ehi, fa funzionare il computer!

Ora, a nome della categoria, vi chiedo di avere pazienza.
Ricordatevi come sono umanamente ridotti i loro punti di riferimento nella vita, e chiedetevi ancora se vale la pena arrabbiarsi con gli I.V.

Prendete un respiro profondo, fategli capire che se nessuno vi ha spiegato che cosa sia un browser non è colpa vostra, solamente vi sentivate più portati a studiare Giurisprudenza.

Oppure andate di spranga sulle gengive, avrete tutte le attenuanti del caso.

Posted in Tecnologia, social e dintorni, Vita Privata and tagged , , .