La sindrome del telefono amico

Ieri è stata una serata molto interessante. E la riprova che ormai l’attività  che faccio al telefono amico mi prende anche al di fuori degli orari di ufficio 🙂

E’ iniziata dopo il lavoro facendo quattro chiacchiere con un amico riguardo la sua situazione sentimentale, o meglio, riguardo l’intenzione di chiuderne una appena iniziata.
E’ proseguita a casa dello stesso a farmi umiliare perché non riesco a imparare i giochi di carte, e devo farmeli spiegare ogni volta.
Così dopo essermi fatto battere 3 a 2 a Scala 40 me ne torno a casina e mi arriva un sms da un numero che non conosco.
Era una cosa tipo

Grazie per la bella serata. Da quando sono sposata non mi sono mai sentita tanto donna e a mio agio con un uomo

Ovviamente non resisto alla tentazione di risponderle:

Apprezzo l’accortezza di non segnare il numero del tuo amante nella tua rubrica per non essere beccata, però:
1 – Hai sbagliato numero
2 – Non dovresti aver bisogno di un uomo accanto a te per definire te stessa e la tua identità  di genere
3 – Ma è un collega o l’idraulico?

In tutto ciò torno a casa, assisto all’impietosa scena di un concorrente di X Factor a caso che, sotto la protezione di Morgan, fa a pezzi una canzone dei Subsonica.
Sarà  la fine di un’amicizia tra casasonica e (gli ex) Bluvertigo??

Mi metto un po’ a cazzeggiare al pc e mi ritrovo l’altra parte dell’ex neo-coppia di cui sopra con cui chiacchiero un po’ del periodaccio e della consapevolezza che sta finendo la relazione appena iniziata.

In tutto ciò proseguo una conversazione sullo stesso genere con un amico che invece la relazione la portava avanti da più tempo.

A distrarmi un po’ per fortuna il buon Lore!, a cui offrivo supporto più morale che tecnico per sistemare un DB in WordPress.

Concludo la serata con 4 chiacchiere con Heecabot (che sono sempre un piacere prima di addormentarsi) 🙂

Finalmente mi metto a letto ad un orario alquanto indecente, dispiaciuto per i miei amici e conscio del fatto che mi sarei svegliato con delle occhiaie particolarmente vistose, mi addormento.

Tutto questo per circa mezz’ora. Perché ovviamente squilla il telefono. Numero anonimo.

Ovviamente rispondo e ovviamente è il marito della donna dell’sms.
Mi subisco un quarto d’ora circa di “stronzo”, “bastardo”, “mo te concio” (è un esagitato signore cornuto e romano), “rovina famiglie” e insulti vari che non sto qui a ripetere e che riguardano mia madre e parentado vario.

Quando finalmente riesco a stopparlo gli ho spiegato nell’ordine che:
1 – Sua moglie aveva sbagliato numero
2 – Vivo a Bologna
3 – Non ho rapporti intimi con una donna da un po’ di anni
4 – L’ultima donna sposata con cui son stato risale a tipo 8 anni fa
5 – Se non la piantava di urlarmi contro e insultarmi lo avrei denunciato in virtù del punto 1.

In ogni caso riesco a calmarlo e mi chiede anche scusa.
Mosso da curiosità  empatia parliamo qualche minuto e mi racconta che sospettava della cosa da un po’ e finalmente poche ore prima aveva preso coraggio e aveva guardato gli sms inviati dalla moglie (ma non i ricevuti, in cui era ancora salvato il mio in cui le dicevo che aveva sbagliato numero) e colto dalla rabbia aveva litigato con lei e poi subito dopo con me.

A pensarci scommetto che lei l’ha lasciato telefonare sapendo che il numero a cui ha inviato quell’sms era sbagliato!

Dopo una ventina di minuti riesco finalmente a chiudere il telefono e ad aspettare nuovamente il sonno.

Stamattina ho capito.
Erano tutti segnali: devo diventare il nuovo procacciatore d’affari di avvocati divorzisti.

Avv. Annamaria Bernardini de Pace, lei che è un bel donnino, se le servisse una mano io sn qui 🙂

Posted in Uncategorized.