L’ Ikea e la religione

Un ringraziamento al fratellone BEPPE che mi ha segnalato questa spassosissima notizia dalla Repubblica.

Per farla breve: CDL ed esponenti vari propongono di boicottare L’ikea, La rinascente e altri centri di grossa distribuzione perché quest anno non vendono presepi.

Ora, premesso che io difficilmente commento sul mio blog le notizie riportate in giro, in questo caso come posso esimermi dopo che ieri sono rotolato dalle risate per circa mezz’ora dopo aver letto due frasi di questo articolo:

… Quindi il monito: “I consumatori sappiano che, insieme ai prodotti a basso costo, da queste aziende si acquista anche l’eutanasia culturale del paese”.

Eutanasia culturale?? ma mettono le parole aprendo a caso le pagine del dizionario?? :O

ma soprattutto:

Le critiche trovano concorde il vescovo di Imola, Tommaso Ghirelli secondo il quale “chi vende è padrone di vendere quello che vuole, ma sarebbe più moderno vendere tutto invece di togliere”. Eliminare il presepe, poi, e “proprio in italia”, paese a “tradizione cattolica”, il paese dove “San Francesco ha inventato il presepe”, è un segnale negativo. L’alto prelato definisce “improvvida” la scelta dei magazzini di non vendere il presepe.

Come ho già  scritto su QUESTO POST SU BUFFYMANIAC:

A parte che “improvvido” credo fosse in disuso anche ai tempi di San Francesco, ma non mi risulta che Tommaso Ghirelli abbia preso un master in economia e marketing di impresa (e da dove lavoro io posso controllare queste cose, e giuro, non l’ha preso quel master :D)

Aggiungo solo: Ma siamo matti!!??

Ikea Casalecchio

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