Genova Pride 2009 #2 il resoconto

Ovvero 8 ore di pullman, altrettante in piedi e un gran senso di soddisfazione addosso.

E’ stato proprio un bel sabato. Anche se iniziato indecentemente presto, è partito subito con il piede giusto (leggi, mi sono fiondato al mc donald a farmi di caffè americano).

Sul pullman con me c’erano tutte le persone anche arei voluto avere vicine quel giorno, e questo sicuramente aiuta non poco, anche perché la mia idiosincrasia per quei mezzi è cosa nota, e 4 ore con gente insopportabile non le avrei rette.

Genova ci ha accolti con il sole, nonostante per giorni abbiamo giocato a tirarcela guardando le previsioni meteo che cambiavano ogni 2 ore 🙂

La città  è molto bella e merita sicuramente una visita più approfondita della mia che saltavo da un punto all’altro del centro per salutare blogger vari (tipo lui o lui o lui o lui) e amici arrivati da un po’ tutto il centro nord.

Qualche anno fa stavo con un ragazzo che sosteneva che Dio fa piovere alle manifestazioni perché è contrario alla loro riuscita.
Evidentemente quest’anno doveva essere lì assieme a noi (Dio, non quel ragazzo): il sole era bello però dopo un po’ il caldo imperante si faceva sentire (il mio viso ringrazia per l’abbronzatura), e provvidenzialmente all’inizio della manifestazione il cielo si è annuvolato ed è salito un po’ di vento.

Oltre a Lui, pareva che tutta Genova fosse scesa in strada a ridere e scherzare con noi, e questa è sicuramente una delle cose migliori di quest’anno.
C’era qualche faccia sbigottita, com’è giusto che sia, ma la stragrande maggioranza delle persone era lì perché voleva esserci e dare un segno tangibile del proprio supporto, fosse anche un applauso.

Genova che applaude

Il carro più bello è stato sicuramente quello di Milano. Complimenti a chi ha avuto l’idea.

caro di milano pride

Quello con la musica migliore per me se lo contendevano gli Orsi e Arcilesbica, e noi a ballare in strada per 4 ore.

Ringrazio anche il bar della Gilda per il provvidenziale caffè shakerato e Giovanni che chiama da Milano per il negroni.

Ringrazio anche gli insopportabili bibitari che facevano avanti e indietro con il loro carico di birre piuttosto ingombrane, ma alcuni era proprio un piacere guardarli.

Ringrazio un po’ meno il rompiballe che mi ha chiesto se volessi metanfetamine. Per 6 volte di seguito.

Poi gli aneddoti da raccontare sarebbero tantissimi, però viverli è tutt’altra storia 🙂

Qualche foto ricordo.

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