Cinema a scrocco: l’anteprima di “Diverso da Chi?”

Ieri sera mi sono dato al cinema a scrocco, andando all’anteprima di “Diverso da chi?“, il primo film di Umberto Carteni con Luca Argentero, Claudia Gerini e Filippo Nigro.

Le mie premesse per la serata erano:
– La buona compagnia della mia corsara preferita
Tre spritz in corpo
– Una certa arrabbiatura nei confronti della Gerini che permette a Zampaglione di procreare
Scarpe antiscivolo per evitare di cadere a causa della bava che la platea avrebbe prodotto all’ingresso di Luca Argentero.

Grande assente della presentazione era Filippo Nigro, che stranamente non mi dispiace come uomo, anzi!

Prima della visione del film ci viene propinato Red Ronnie che fa intervista sceneggiatore e protagonisti, che si sono rivelati molto simpatici, alla mano e sopratutto pazienti: Red ce l’ha messa tutta a fare domande idiote. Qualche esempio:

RR: “Fabio Bonifacci (Lo sceneggiatore), come vedi il tuo film alla luce della canzone di Povia? Luca (argentero) interpreta un gay che poi si innamora di una donna…”
FB:”Non lo vedo, il film l’ho scritto prima e parla di tutt’altro. Se si crea la polemica è inventata da altri. Al limite è tuta pubblicità .”

oppure:

RR: “Luca, su tre film questo è il tuo secondo ruolo gay. Ci stai prendendo gusto?”
LA: “Guarda, scelgo i ruoli perché fortunatamente me ne propongono di belli, a prescindere dall’orientamento del personaggio che interpreto”

e la migliore di tutti:

RR: “Claudia, tu interpreti un politco gay. Cosa ne pensi dell’avanzata delle donne nella politica italiana?”
CG: “Quale avanzata? Ce ne sono due al governo e fanno chiaramente da arredamento e basta”

Dopo queste figue di merda del presentatore, finalmente inizia questo film che tutti sono venuti a vedere solo per Argentero.

Niente di eccezionale ma molto carino.
Curato nelle battute anche se un po’ banalotto ma gioca bene con i pregiudizi, senza diventare noioso o una macchietta di se stesso. Poi riesce a far ridere ed è molto diretto: semplice, sì, ma arriva al punto senza perdersi.
Se ne è parlato così tanto che le mie aspettative erano molto basse e invece mi sono proprio dovuto ricredere in positivo.
L’ideale per passarci una serata al cinema o sotto le coperte una sera per poi rivederlo ogni tanto quando se ne ha voglia.

E questo giudizio vale sia per il film che per Argentero.

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