Ciao Steve Jobs

Uno pensa che sia una mattina come altre, la vicina che ti sveglia, l’operaio che intona opere liriche a caso e il vechcino che scatarra davanti alla tua finestra.
Come al solito piglio l’iPhone per spegnere la sveglia prima che suoni, apro twitter e la prima cosa che leggo è che Steve Jobs si è dimesso da CEO della Apple.

Ora, Tim Cook è sicuramente in gamba e al contrario di quanto qualcuno ipotizzi dubito che questa sia la fine della Apple.
Sicuramente qualche scossone in borsa ci sarà , ma fondamentalmente il momento in cui lasciare l’incarico non poteva essere migliore.

Però quando penso a Steve Jobs penso a quell’uomo che negli scorsi decenni ha contribuito a far vedere che l’informatica e la tecnologia possano non solo essere alla portata di tutti, ma anche qualcosa in più.

Bill Gates per anni non ha sentito il bisogno di creare un’immagine attorno a sè per vendere windows.
Steve Jobs invece ha capito l’importanza di metterci la faccia e creare l’hype attorno alle novità  della Apple.

Da una parte ha guidato la creazione di prodotti che sono uno status simbol, e dall’altra ha fortemenre contribuendo a sfatare l’idea di informatico nerd smanettone senza una vita vera,

E per gnete come me, che ha sempre avuto la paura dell’essere inquadrato (da me stesso in primis) come “il nerd che scrive solo codice senza avere una vita vera”, è una rassicurazione non da poco.

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