In foto era meglio


July 12, 2009 on 7:45 pm | In avanti un altro, weekend | 9 Comments

(mi scuserà Pero se uso una sua idea come titolo di un post)
Piccoli indizi che ti fanno capire quando un appuntamento con uno conosciuto in chat non avrà un seguito:

Lui:”Sto cercando casa perché dovrò trasferirmi nei prossimi mesi”
Io:”beh se inizi a cercare ora sei in tempo per settembre/ottobre”
Lui:”Certo non voglio andare a vivere in 8 in una stanza come quei tunni” (indicando due extracomunitari che passavano accanto a noi)

Mendicante: “hai spicci?”
Io: “no mi spiace sono senza moneta”
M: “hai una sigaretta?”
Io: “ti va proprio male, non fumo neanche, mi spiace”
Lui: “io gli avrei detto ’sì ce l’ho e la userei per bruciarti vivo’. Sei troppo buono”

(al supermercato)
Lui: (indicando lo scaffale con le ciotole dei cani) “io ho un piatto così”
Io: “hai un piatto con pluto?”
Lui: “si ma è proprio quello, uso la ciotola come piatto”

Genova Pride 2009 #2 il resoconto


June 29, 2009 on 9:32 am | In appuntamenti, trasferta, weekend | 6 Comments

Ovvero 8 ore di pullman, altrettante in piedi e un gran senso di soddisfazione addosso.

E’ stato proprio un bel sabato. Anche se iniziato indecentemente presto, è partito subito con il piede giusto (leggi, mi sono fiondato al mc donald a farmi di caffè americano).

Sul pullman con me c’erano tutte le persone anche arei voluto avere vicine quel giorno, e questo sicuramente aiuta non poco, anche perché la mia idiosincrasia per quei mezzi è cosa nota, e 4 ore con gente insopportabile non le avrei rette.

Genova ci ha accolti con il sole, nonostante per giorni abbiamo giocato a tirarcela guardando le previsioni meteo che cambiavano ogni 2 ore :)

La città è molto bella e merita sicuramente una visita più approfondita della mia che saltavo da un punto all’altro del centro per salutare blogger vari (tipo lui o lui o lui o lui) e amici arrivati da un po’ tutto il centro nord.

Qualche anno fa stavo con un ragazzo che sosteneva che Dio fa piovere alle manifestazioni perché è contrario alla loro riuscita.
Evidentemente quest’anno doveva essere lì assieme a noi (Dio, non quel ragazzo): il sole era bello però dopo un po’ il caldo imperante si faceva sentire (il mio viso ringrazia per l’abbronzatura), e provvidenzialmente all’inizio della manifestazione il cielo si è annuvolato ed è salito un po’ di vento.

Oltre a Lui, pareva che tutta Genova fosse scesa in strada a ridere e scherzare con noi, e questa è sicuramente una delle cose migliori di quest’anno.
C’era qualche faccia sbigottita, com’è giusto che sia, ma la stragrande maggioranza delle persone era lì perché voleva esserci e dare un segno tangibile del proprio supporto, fosse anche un applauso.

Genova che applaude

Il carro più bello è stato sicuramente quello di Milano. Complimenti a chi ha avuto l’idea.

caro di milano pride

Quello con la musica migliore per me se lo contendevano gli Orsi e Arcilesbica, e noi a ballare in strada per 4 ore.

Ringrazio anche il bar della Gilda per il provvidenziale caffè shakerato e Giovanni che chiama da Milano per il negroni.

Ringrazio anche gli insopportabili bibitari che facevano avanti e indietro con il loro carico di birre piuttosto ingombrane, ma alcuni era proprio un piacere guardarli.

Ringrazio un po’ meno il rompiballe che mi ha chiesto se volessi metanfetamine. Per 6 volte di seguito.

Poi gli aneddoti da raccontare sarebbero tantissimi, però viverli è tutt’altra storia :)

Qualche foto ricordo.

Heecabot & Sma vs. Newton


June 8, 2009 on 10:41 am | In trasferta, weekend | 11 Comments

Venerdì sera sono stato in giro per la romagna per festeggiare un triplo compleanno, ospite di quei begli ometti di Sma e Heecabot.
Seratona divertente con tanto alcool,mille chiacchiere, nuove conoscenze e vecchi amici.

I momenti topici della serata sono stati però forniti dai miei ospiti.

Entrambi infatti hanno voluto darci prova di poter sfidare Newton

Heecabot (e la sua ciuffa) contro la Legge di Gravitazione Universale

A onor del vero quei capelli hanno resistito anche alla prova successiva, e cioè:

Sma (e la sua macchina) vs. il principio di inerzia

Soprattutto la parte riguardante il moto rettilineo uniforme.

le sue bimbe


June 1, 2009 on 2:09 pm | In Cazzeggio, weekend | 10 Comments

Venerdì sera ero tra gli invitati all’addio al celibato di un collega.

Personalmente non ho assistito molte volte a questi riti.
Posso dire solo che i peep show e la lap dance sono tutto un mito oltreconfine. Come starbucks insomma.

Però solo in una discotezza truzza di provincia come QUESTA avrei potuto collezionare la figura-imbarazzo del weekend.

Primo tempo: Ero seduto al tavolo a cena con i colleghi, il festeggiato, e altri suoi amici.
Accanto a noi un tavolo più piccolo in cui c’era un via vai di bottiglie di spumante.
I commensali erano tre donne evidentemente escort e due uomini evidentemente inguardabili.
Uno dei due mi lanciava occhiate compiaciute ogni tanto.

Secondo tempo: ci spostiamo dai tavoli della cena ai tavolini dell’area discoteca.
Visto che siamo tutti informatici e l’originalità non è il nostro forte, il “gioco della serata” da far fare al futuro sposo, consisteva nel vestirlo con una maglietta bianca da far firmare alle donnine presenti in pista.

Ovviamente la gente strana di cui parlavo prima era in un tavolino accanto al nostro.
Come nulla fosse mi avvicino a una delle ragazze e chiedo se anche lei vuole firmare la maglia del mio amico.
Si avvicina all’improvviso l’uomo che prima mi osservava e inizia ad attaccare bottone.

Lui: ti picciono le mie bimbe?
Io: Guarda non sono esattamente il mio genere, però sono molto carine, complimenti (a chi poi?)
Lui: Eh sì le mie bimbe mi danno un sacco di soddisfazione. Guarda Jacqueline come firma la maglia del tuo amico.
Io: Sì immagino che siano una compagnia molto piacevole.
Lui: E dopo di Jaqueline mandiamo a firmare Jasmira. Jasmira è la migliore delle mie bimbe, il pezzo da 90 della mia scuderia
Io (un po’ alticcio): ah la migliore della scuderia…la cavalla da monta insomma.
Lui: Sì lei è molto apprezzata dagli uomini. Guarda come la guardano tutti mentre balla
Io: Sì noto che risquote un certo successo
Lui (con fare ammiccante): Lei costa sul migliaio. Però insomma…se vuoi far divertire il tuo amico…beh io e te possiamo trovare un accordo (mettendomi una mano sulla spalla).
Io (alla ricerca di un modo per cavarmi dalla situazione): Beh io ti ringrazio, però insomma, non vorrei che il mio amico rischiasse di non capire l’importanza del regalo e che si creassero problemi tra noi, lavorando anche assieme. Scommetto che tu mi capisci benissimo (tipica frase che non vuol dire niente ma utile per chiudere la conversazione quando l’interlocutore ha un ego spoporzionato)

Alla fine ho approfittato dell’arrivo di altro alcool per fuggire dalle sue grinfie, ma state pur certi che tra tanti anni, davanti al fuoco di un camino, racconterò ai miei nipoti della storia del pappone che ha gonfiato (decuplicato?) il prezzo della sua escort nel tentativo di farmi sentire desiderato e portarmi a letto! :P

Pagina Successiva »

Entries and comments feeds. Valid XHTML and CSS. ^Top^
13 queries. 1.225 seconds.
Powered by WordPress with jd-sky theme design by John Doe.

Get Adobe Flash playerPlugin by wpburn.com wordpress themes