quasi 29 ma praticamente 30

Filed Under (Uncategorized) by falcon82 on 29-11-2011

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Oggi è uno di quei giorni in cui vorrei scrivere e commentare il mondo che mi circonda con frasi sagaci e pensieri innovatici che mi porterebbero in vetta ai blog più letti di sempre e diventerei il prossimo consigliere ONU, o in alternativa opinionista di punta di un programma pomeridiano sulle reti in chiaro.

 

E invece sono svegio dalle 6 del mattino e ambisco solo ad avere un letto quanto prima su cui gettarmi.

 

Comunque tra un mese esatto compirò 29 anni, o, come dice mia madre, entrerò nei 30.

 

Che poi per me compiere 29 anni è come prendere 29 ad un esame:  mi sarei potuto impegnare di più per godermi lo step successivo.

 

Quindi piuttosto mi focalizzo sul fatto che mancano SOLO 13 MESI ai miei 30 anni!

 

Visto che difficilmente riuscirò a conquistare il mondo (che non avrebbe neanche senso visto che ora come ora sarebbe come ereditare i debiti di un parente), cercherò di investirli in una serie di propositi che puntualmente verranno smentiti  allo scoccare del 29 Dicembre 2013.

 

Comunque parlando di compleanni e regali, oggi è il Pay A Blogger Day che vuole incoraggiare i lettori a fare qualcosa per dimostrare l’apprezzamento per noi poveri intrattenitori per caso della vostra fiacca lavorativa.

 

Personalmente le vostre minacce di denuncia per diffamazione sono più che sufficienti, però se mi incontrate per strada a Bologna, o nelle vostre città, sentitevi pur liberi di fermarmi per offrirmi uno spritz!

 

 

 

 

il mio lavoro…

Filed Under (Uncategorized) by falcon82 on 24-11-2011

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Fino al 30 Giugno scorso:
-Capo: “Andrea, ci sarebbe da fare questa cosa. Oggi puoi fermarti di più, perché la consegna è entro domani?”
-Io: “ok, non c’è problema faccio gli straordinari visto che me li pagano o metto in monte ore e un altro giorno esco prima”

 

Dal primo Luglio, (col nuovo contratto imposto):
-Capo: “Andrea, ci sarebbe da fare questa cosa. Oggi puoi fermarti di più, perché la consegna è entro domani?”
-Io: “Guarda, questa settimana il tuo capo provvisorio (che manco sa chi io sia) ha autorizzato solo un’ora di straordinario in più, nonostante tu gli abbia detto che non sarebbe stato sufficiente.

Ora, ho accumulato già 113 minuti dall’inizio della settimana.

Il massimo che posso concederti è fino alle 17.10, così da arrivare a 133 minuti, e al limite uscire domani dopo 6 ore di lavoro tonde, senza vedermi addebbitata un’ingiusta pausa pranzo di mezz’ora, che comuqnue non sfrutto mai completamente, e senza rischiare di perdere i minuti in più che faccio, o doverli per forza recuperare nelle settimane successive (al massimo entro la fine del prossimo mese), rimandando però ulteriormante le cose che dovrò fare, e pigliando di fatto meno soldi perché l’ora in più materialmente non posso farla dovendo per forza lavorare di meno.

Questo calcolo mi è comunque costato 10 minuti di tempo che fatturerò nel time report aziendale sotto la voce “altre attività”.
Ora però vado a prendere un caffè, che sta giornata mi ha già spossato.

Back to the future

Filed Under (Uncategorized) by falcon82 on 17-11-2011

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La casa dei miei è piena di giocattoli (che usa la mia nipotina di un anno) ma ci saranno in croce due libri per bambini

 

Le tv funzionano male e andrebbero cambiate (perché tre un po’ staccano l’analogico in Calabria, e il digitale si piglia da schifo, diciamolo)

 

Anche la macchina va cambiata ma per mia madre è una spesa inutile finché ancora si accende.

 

De Mita parla sulla Rai di Democrazia Cristiana e del nuovo governo

 

 

Se non stessi scrivendo tutto questo su un macbook potrei dire che in casa mia siamo tornati oltre 20 anni indietro

Sospensione dell’incredulità

Filed Under (Uncategorized) by falcon82 on 11-11-2011

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Berlusconi si dimette, forse, nel weekend (dopo l’approvazione sulla legge di stabilità. A meno che non debba presenziare a delle feste per la maggiore età di qualche amica)

 

Hanno confermato Weeds per un’ottava stagione (e chi se lo aspettava dopo l’ultima?)

 

Joss Whedon ha annunciato in poco tempo che uscirà con tre  - film tra il 2012 e il 2013 (The Avengers (i vendicatori), Much Ado About Nothing,un adattamento di Molto Rumore Per Nulla di Shakespeare; In your eyes, con la sua recente casa di produzione)

 

 

In questo periodo può succedere davvero di tutto!

le cose importanti

Filed Under (Uncategorized) by falcon82 on 09-11-2011

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Capisci quanto le cose sono importanti solo quando non le hai più.
Tipo a Berlino, che mi avrebbe fatto comodo il bidet, o l’UMTS.

 

Di contro capisci anche che ci sono cose a cui sei legato solo affettivamente, ma a che una volta andate non le rimpiangi particolarmente.
Ecco in questa categoria rientra la mia SIM Vodafone.

 

Il mio numero Vodafone mi accompagna dal lontano 1997 (credo), quando ancora in piena adolescenza ho lavorato e raccolto le mie lire per comprarmi il primo GSM (il vecchio siemens c25) e la mia scheda Omnitel.

Per intenderci: il mio piano ricaricabile era sponsorizzato dal sedere della Marcuzzi, quando ancora Megan Gale non scalava palazzi.

 

Insomma la mia scheda è andata persa ormai un mesetto fa assieme a un odioso nokia X3-02 di cui sconsiglio caldamente l’acquisto. Sarei anche tentato di bloccarlo quel telefono, ma farei solo un favore a chi lo possiede adesso.

 

E io un po ‘mi sono sempre identificato in quel numero, che rappresentava il mio primo vero acquisto importante, il primo momento di (finta) indipendenza economica. Un modo per comunicare con me senza passare attraverso il controllo di nessuno.

 

Anche se l’iPhone ha dentro una scheda della 3 ho sempre avuto un posto speciale per quel numero (ex)omnitel.
Ci mandavo gli sms da scuola con i compagni, i primi contatti di lavoro, la You& Me col mio ex.

 

Però all’atto pratico, un mese dopo averlo perso, mi rendo conto che il gran vantaggio  che credevo di avere con quel numero non esiste. Si tratta di puro legame affettivo.

 

Un po’ perché tanti miei contatti stanno abbandonando un po’ alla volta la Vodafone, un po’ perché ormai comunico spesso con whatsapp, email, skype ecc piuttosto che telefonando.

 

Decisamente le mie abitudini telefoniche sono cambiate con l’avvento degli smartphone

La memoria associativa

Filed Under (Uncategorized) by falcon82 on 28-10-2011

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Io di base sono una persona distratta.
Ma ne sono conscio, e cerco sempre di semplificarmi la vita instaurando riutine e abitudini che mi permettono di non scordare le cose.

 

Tipo: voi ve lo ricordavate che io il 15 novembre scorso sono diventato zio? Io no, ma per fortuna c’era Google calendar.

 

Oppure: quando mi cambiano i pin del bancomat o delle carte di credito io passo un quarto d’ora a memorizzare la sequenza numerica  facendo il movimento col dito sulla tastiera del telefono.

 

La porta di casa mia poi ha un difetto: ha bisogno di una chiave per essere chiusa, altrimenti la serratura non scatta e materialmente resta aperta. Secondo voi io ho la minima intenzine di sistemarla, col rischio di chiudermi fuori senza chiavi?

 

Tutto questo ovviamente non sempre fila liscio: quando costruisco un processo logico per ricordare le cose, a volte ne dimentico proprio passi.

Ad esempio mi ritrovo qualche pomeriggio fa in palestra, mi chiama mio fratello entusiasta per l’acquisto del nuovo ipad2, e mi chiede quale sia la password della rete wifi del vecchio router che gli ho regalato.

 

Ora: la palestra ha la sala pesi accanto all’ingresso, gli spogliatoi al piano sotterraneo dove il telefono non prende, e io non potevo uscire fuori già che ero sudato.

Ovviamente io ero convinto che la password fosse quella che ho smepre usato con quel router.

 

Il problema era che ho dovuto prima scandire e poi fare lo spelling di BREE VAN DE KAMP mezza dozzina di volte in una palestra piena di gente, prima di rendermi conto che in effetti dovevo averla cambiata quando gliel’ho regalato.

 

Così ho cominciato a chiedergli, ovviamente a voce sostenuta visto che la palestra silenziosa non era, se la moglie avesse nomignoli o soprannomi, visto che ero convinto che fosse una cosa del genere (ovviamente poi ho ricordato che era un ricordo associato a tutt’altro).

Poi sono passato a proporgli varie combinazioni di nomi e date di nascita della nipote di cui sopra, e amenità varie, sotto lo sguardo incuriosito di quelli attorno a me.

 

Alla fine mi arrendo e solo il giorno dopo vengo a sapere che la password della sua rete wifi è QWERTYUIOP che avevo scelto proprio perché era semplicissima e insomma, la prima riga della tastiera come fai a dimenticarla?! -.-

Tutti ai blocchi di partenza…

Filed Under (Uncategorized) by falcon82 on 26-10-2011

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…he tra due mesi è Natale. E se non ci fossero i commessi di co.import che un mese fa stavano trascorrendo un sabato notte a mettere nei dispenser le palle per l’albero, quasi non me ne sarei accorto.

 

In realtà l’onda consumistica di massa di queste settimane è tutta lanciata verso Halloween: già da un paio di anni anche in Italia ci sono fastidiosi bimbi alla ricerca di dolcetti, e di conseguenza maniere per arricchire la futura professione odontoiatrica del mio ragazzo, senza sapere bene il perché.

 

Quindi signori, abbiamo tempo solo fino al 2 Novembre per tacciare come esagerata l’Esselunga che ha già tirato fuori i panettoni.

 

Nel frattempo ci saranno mele caramellate per tutti, e mele di altro tipo per quelli che festeggeranno Halloween con i nuoi iPhone 4s (o come me col neo arrvato macbook air)

Riti di passaggio

Filed Under (Uncategorized) by falcon82 on 20-10-2011

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Carla Bruni finalmente ha partorito (da una gravidanza elefantesca).

 

I cretini che hanno affossato la manifestazione di Roma hanno permesso ai giornalisti di cambiare il termine must-be di ogni articolo, che ufficialmente passa da “Macchina del fango” a “facinorosi”.

 

I cinepanettoni di Christian de Sica, Massimo Boldi e Carlo Verdone (in senso lato) sono alle porte

 

La gente mi chiede che farò per capodanno

 

Decisamente abbiamo salutato l’estate e stiamo entrando nella stagione invernale.

La tisiologa

Filed Under (Uncategorized) by falcon82 on 14-10-2011

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non amo farmi mancare niente, e ho deciso che la dopo un viaggio a Londra dovessi pure ammalarmi (e passare il venerdì sera scrivendo post sul blog). Non che ci sia molta gente sana in giro visti gli sbalzi termici delle ultime settimane.

 

Ora, io sono una persona abbastanza maniacale con le file, tranne quando si tratta di farle al bar in discoteca. Quindi per me l’idea di andare dal medico sapendo che sarà una lotta all’ultimo sangue con l’informatore farmaceutico è abbastanza traumatica.

 

c’è da dire che però non vedo la mia dottoressa, la tisiologa (che nel mio immaginario è lì a salvare Lady Oscar dalla tisi per farla morire 10 minuti dopo fucilata), da quasi un anno, e iniziavo a sentirne la mancanza.

 

Dovete sapere che il bello della mia dottoressa è che riceve praticamente solo su appuntamento, fa fare spesso tirocinio a dei neo-medici molto carini, e mi passa i campioni gratuiti dei medicinali.

 

La cosa è decisamente un passo avanti rispetto al dottore che avevo da piccolo.

 

Ecco, andare dal dottore da piccolo era una delle cose peggiori che potessero succedermi, ed evitavo di dire ai miei che stavo male fino a quando era inevitabile.

 

Il rito del mio medico di famiglia a reggio calabria consisteva nell’andare a fare la fila dalle 2 del pomeriggio. Le uniche presenze annoverate ovviamente eravamo io e una mandria di vecchine piazzate lì dalle 10 col pranzo al sacco, solo per il gusto di fare una gara a chi avesse i sintomi più mortali.

 

Devo dire che non ho particolari ricordi degli informatori farmaceutici ai tempi (il che forse dovrebbe farmi riflettere se il mio medico in effetti fosse laureato).

 

Ricordo che varie volte il medico veniva prelevato via in orario di ambulatorio per andare a visitare l’irritante parroco di quartiere, con il coro di vecchine di cui sopra che improvvisavano preghiere per la salvezza del prelato che di solito aveva un’influenza a dir tanto.

 

No, decisamente viva la mia tisiologa

 

30 ore e un po’

Filed Under (Uncategorized) by falcon82 on 05-10-2011

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- due aerei qualche bus e svariate metropolitane
- Un gran caldo
- un toga party
- un marito improvvisato
- insetti vari che si sono nutriti di me in un campo da rugby
- una transessuale che mi ha preparato un panino davvero buono
- un ragazzo che ha vomitato birra nello stesso bichciere da cui l’aveva appena bevuta
- un etero molto propenso a denudarsi che ha fatto lotta nel lubrificante con un grosso orso gay in mezzo a una folla di tifosi
- una babygang che per passare il tempo lancia cassonetti contro delle abitazioni
- qualche ora in ospedale assieme a delle lesbiche francesi
- taaaanti caffè
- il fish&chips più pesante dell’universo
- la voglia di tornarci

 

Sì, sono stato a Londra lo scorso weekend

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