pulizie di primavera

Filed Under (Uncategorized) by falcon82 on 08-04-2009

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Sistemo un po’ di cose sul blog e ne approfitto per una spolverata al layout.
Ovviamente i suggerimenti sono sempre bene accetti :D

Immagini di me

Filed Under (Uncategorized) by falcon82 on 07-04-2009

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La primavera sta avendo la meglio su di me, ma ce la posso fare!
Rincoglionimento, allergie e quant’altro mi tengono compagnia tutto il giorno, quindi se le pippe mentali che leggerete vi sembreranno prive di senso, colpa mia :D

Un tema ricorrente delle chiacchiere (alcooliche per lo più) con gli amici è “che immagine do di me agli altri?”

Ultimamente noto che la una buona parte della gente che conosco la posso dividere in due categorie:
- Quelli che mi considerano buono, paziente e il miglior confidente del mondo (detta così da un amico)
- Quelli che pensano che io sia uno sporco manipolatore egoista che non guarda in faccia nessuno (secondo la mail di un’altra amica)

La verità probabilmente è che entrambe sono visioni estreme e che io sia un grigio tra questi estremi bianchi e neri.
Un grigio che magari cambia tonalità in base alle situazioni e alle persone.
Mi fa strano pensare che io trasmetta un’immagine estremizzata (da una parte o dall’altra) di me stesso, e non una via di mezzo.

Altra cosa a cui a volte penso (e non solo io, per fortuna) è: “Quanto conta l’immagine che gli altri hanno di me nei miei comportamenti con loro?”.
A volte mi comporto volontariamente in maniera standard con certe persone, perché “inquadrarmi” permette loro di aprirsi con me e comportarsi in maniera più naturale.

D’altra parte ho notato di avere una certa “capacità di adattamento a quelle che sono le altrui aspettative sui miei comportamenti.
Niente pippe pirandelliane, parlo ad esempio di affrontare un discorso utilizzando certe parole o toni invece di altri, pur volendo trasmettere gli stessi contenuti che esternerei in altri modi se ci fossero altre persone di fronte a me.
Non so se sia una cosa che capita a molti (sicuramente non a tutti), ma questo “adattamento” mi viene piuttosto naturale, soprattutto con gli estranei.
Quando mi fermo a rifletterci però non riesco a immaginare come trasmettere lo stesso concetto senza “adattamento” rispetto all’interlocutore. Non riesco a trovare una versione “originale” dei miei comportamenti, per rapportarmi a me stesso.

E’ una cosa che capita solo a me?

specchio

(Ringrazio Heecabot per la photoshoppata)

Economia dei sentimenti

Filed Under (Uncategorized) by falcon82 on 01-04-2009

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Scambio di mail con un’amica che non sento da un po’

Io:

“…
Dai sono contento che le cose ti vadano bene. E a uomini come va?
…”

Lei:

“…
Guarda lasciamo perdere! Sono tanto brava con matematica ed economia quanto scarsa a conoscere qualcuno.
…”

Io:

“…
Comunque non vorrei dire, però uscire con gli uomini è esattamente come in borsa. L’ho imaparato ad economia politica alle superiori.

Cominci a portare la tua azienda su un nuovo mercato. All’inizio ti guardi attorno per capire come si muove e inizi a conoscere i potenziali azionisti.

Quando finalmanete riesci un attimo a intuire in che direzione si muove il mercato, tiri fuori un’idea che ti renda interessante e così avrai i tuoi stakeholder che inizieranno a mostrare interesse.

Prima di lanciarti in una fusione con il primo che passa però, devi andare a piccoli passi, far vedere che le tue azioni sono disponibili, ma che non le avrà a poco.

Puoi anche gonfiare un po’ il capitale sociale per far vedere che hai un gran potenziale in prospettiva, stando però attenta a non esagerare, altrimenti poi rischi la bancarotta fraudolenta.

Se ti venisse in mente di renderti più interessante spargendo la voce falsa che qualche altra azienda lontana è interessata ad avviare una holding con il solo scopo di alzare il prezzo delle tue azioni e far correre da te altri azionisti e creare scompiglio sul mercato, ricordati che l’aggiotaggio è reato!

D’altra parte devi sempre guardarti attorno e instaurare partnership e provvedere alla pubblicità, perché un rating positivo ti rende maggiormente papabile sul mercato, e un po’ di sano inside trading ti aiuta a scartare i soggetti poco affidabili.

Quando finalmente sarai ababstanza addentrata sul mercato da trovare un’azienda che persegue i tuoi stessi interessi, potrai anche iniziare a preparare una proposta di fusione.

Ma attenzione, ricordati di tenere sempre una posizione dominante, o rischi che l’altra azienda prenda il controllo sulla tua e sparirai in poco tempo dal mercato assieme a tutti gli sforzi che hai fatto per emergere dalla massa del mercato.
…”

Lei:

“…
Effettivamente non l’avevo mai vista così. Ma probabilmente perché è il tuo cervello ad essere contorto.
…”

Io:

“…
Giusto un po’ contorto ma prova a dire che il discorso non fila :D Questa finisce sul mio blog tra parentesi, così impari
…”

Berlin for dummies – #1 (e ultimo episodio)

Filed Under (Uncategorized) by falcon82 on 31-03-2009

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Insomma, che dire di Berlino?
Mi sono dato tutto ieri per mettere in ordine le idee. Ovviamente avevo del lavoro da sbrigare e poi subito dopo una laurea, quindi ho avuto poco tempo per pensarci davvero.

[momento serio ON]

Mi viene da pensarla come una grande nube che cerca di assumere una forma. Il che è molto interessante, perhcé la gente cerca davvero di trovare un proprio spazio all’interno di questo grande mutamento.
Metà di questa città negli ultimi 85 anni è stata praticamente rasa al suolo da guerre mondiali e civili.
i simboli del comunismo di Berlino est sonos tati demoliti, salvo ripensarci e alcuni vengono nuovamente tirati su, più che altro a scopo turistico.
Il muro è caduto da 20 anni. Che sembrano tanti, ma i 20enni di allora sono i 40enni di adesso. Gente che ha un ruolo attivo (e in certi casi di potere) nella società, cresciuta in uno stato che ne limitava i diritti ma garantiva loro un lavoro. E senza molte possibilità di sapere cosa c’era al di là del loro modo di vivere.
Finché non è arrivato Gorbaciov che ha smontato i capisaldi del loro mondo e ha permesso loro di poter abbattere il muro fisico che li divideva dall’occidente.
Berlino è una città fondamentalmente povera e la municipalità è in rosso da anni. Nonostante questo si continua a costruire e si opunta molto (troppo?) sui turisti.
“Povera ma sexy” è il motto del sindaco.

[momento serio OFF]

Appena arrivato in eroporto ho incontrato Jesus, un ragazzo spagnolo che vive a Berlino e si è introdotto con un simpatico: “Italian? Mafia!”, salvo poi salvarsi dicendo di essere un fan dei Soprano.
Ovviamente poi io gli ho chiesto come va con l’ETA e si è un attimo risentito :)

La prima cosa che ho notato a Berlino è che non esistono avvisi di potenziali scippi, furti o molestie sui mezzi. E le vecchine girano tranquillamente senza borsette attaccate aderentemente al loro corpo.

La seconda cosa è che i berlinesi sono molto socievoli.
Al punto che un tizio semiubriaco mi si avvicina implorandogli di VENDERGLI della cocaina, mentre mi aggiravo in tarda serata alla ricerca di qualcosa da mangiare.

Sotto suggerimento dello spagnolo di cui sopra ho provveduto a fare un giro per la città seguendo un free tour di 4 ore a piedi.
Tour che consiglio a tutti, perché la mia guida è stata molto in gamba e simpatica.
E grazie a quel lavoro aveva anche un notevole sedere.

Tra parentesi, per vedere qualche foto andate qui.

Avrei apprezzato anche di più il Pergamon, non fosse che era pieno di scolaresche di romani truzzi.

La seconda sera la passo principalmente in un bar dove attacco bottone con degli spagnoli decisamente fighi e la finisco a farmi spiegare da alcuni berlinesi ubriachi che il trash tedesco è costituito in buona parte da canzoni di Nilla Pizzi e Albano e Romina tradotte.

Noto con piacere che se chiedo un vodka lemon qui lo sanno fare, a differenza di Barcelona :D

Il giorno dopo l’ho dedicato alla nullafacenza e al cazzeggio assoluto, unito a del sano shopping e alla consapevolezza che più che il lubrificante, avrei dovuto imparare come si chiede “ce l’avete in verde?”.
Però torno a casa con maglietta e jeans nuovi :)

La sera finisco per uscire con un gruppo di ragazzi italiani, spagnoli e sudamericani che mi portano in un locale che ho amato dal primo istante. Un barettino piccolo ma davvero kitch: il Roses.
Roses Bar

Quella sera ho potuto sperimentare la mia attitudine di parlare 3 lingue diverse nell’arco della stessa chiacchierata :)

Da lì siamo andati ad una festa arabo-pop dove ho anche incontrato qualche amico e ho bloccato una lesbica in vena di botte con il barista carino.

Insomma decisamente un weekend intenso ma ne è valsa la pena :)

Berlin for dummies – #0

Filed Under (Uncategorized) by falcon82 on 27-03-2009

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Nonostante il Re di Svezia abbia tentato di impedirmi di raggiungere l’aeroporto di Bologna in tempo, sono riuscito ad arrivare a Berlino sano e salvo.
Certo, ho dovuto sfoderare la mia faccia da culo durante lo scalo a Francoforte, quando Rosie O’ Donnel ha avuto da ridire sulle dimensioni del mio bagaglio a mano, ma alla fine ho scampato anche quello :D

Non mi dilungo troppo adesso, Dico solo che nelle ultime 20 ore ho essenzialmente parlato di Mafia e telefilm con Gesù, ho preso possesso del monolocale in cui sto nonostante il proprietario non capisse l’inglese, ho cercato di spiegare a un ragazzo che non é che non volessi vendergli la coca per qualche motivo specifico, ma semplicemente non ero un pusher, e ho camminato in giro nelle ultime 7 seguendo un olandese che ha fatto da guida turistica quasi gratis.

E le tastiere tedesche sono piú infide di quelle spagnole :)

See u soon :)

Almost Berlino

Filed Under (Uncategorized) by falcon82 on 26-03-2009

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E’ che ultimamente mi sento un po’ scollegato con il mondo.
Questi giorni sono pieni di impegni e sempre di corsa, però all’atto pratico non mi resta nulla da raccontare che valga la pena di essere letto sul blog.

In fondo se ho un aereo tra 6 ore e scrivo invece di preparare la valigia, un po’ me le cerco, lo ammetto.

In realtà le ferie di ieri sarebbero servite anche a quello, però ho immolato la giornata al demone dell’alcool e del cibo a causa di un paio di lauree e di un aperitivo di cui mi ero incaricato di preparare le cibarie!

Ah ieri ho imparato che frasi tipo “il corpo docente italiano non fa niente di concreto per combattere contro le leggi stupide che rovinano la scuola” dette in sessione di laurea, incredibilmente ripagano bene in termini di voti :)

Comunque, in breve: Qualcuno sa come si dica “vorrei del lubrificante a base acquosa, non troppo denso ma neanche liquidissimo che poi è un casino e sporco ovunque imbranato come sono” in tedesco? Perché l’avrei finito e mi scoccia comprare i tubetti mignon solo per passare la dogana :)

Cinema a scrocco: l’anteprima di “Diverso da Chi?”

Filed Under (Uncategorized) by falcon82 on 20-03-2009

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Ieri sera mi sono dato al cinema a scrocco, andando all’anteprima di “Diverso da chi?“, il primo film di Umberto Carteni con Luca Argentero, Claudia Gerini e Filippo Nigro.

Le mie premesse per la serata erano:
- La buona compagnia della mia corsara preferita
- Tre spritz in corpo
- Una certa arrabbiatura nei confronti della Gerini che permette a Zampaglione di procreare
- Scarpe antiscivolo per evitare di cadere a causa della bava che la platea avrebbe prodotto all’ingresso di Luca Argentero.

Grande assente della presentazione era Filippo Nigro, che stranamente non mi dispiace come uomo, anzi!

Prima della visione del film ci viene propinato Red Ronnie che fa intervista sceneggiatore e protagonisti, che si sono rivelati molto simpatici, alla mano e sopratutto pazienti: Red ce l’ha messa tutta a fare domande idiote. Qualche esempio:

RR: “Fabio Bonifacci (Lo sceneggiatore), come vedi il tuo film alla luce della canzone di Povia? Luca (argentero) interpreta un gay che poi si innamora di una donna…”
FB:”Non lo vedo, il film l’ho scritto prima e parla di tutt’altro. Se si crea la polemica è inventata da altri. Al limite è tuta pubblicità.”

oppure:

RR: “Luca, su tre film questo è il tuo secondo ruolo gay. Ci stai prendendo gusto?”
LA: “Guarda, scelgo i ruoli perché fortunatamente me ne propongono di belli, a prescindere dall’orientamento del personaggio che interpreto”

e la migliore di tutti:

RR: “Claudia, tu interpreti un politco gay. Cosa ne pensi dell’avanzata delle donne nella politica italiana?”
CG: “Quale avanzata? Ce ne sono due al governo e fanno chiaramente da arredamento e basta”

Dopo queste figue di merda del presentatore, finalmente inizia questo film che tutti sono venuti a vedere solo per Argentero.

Niente di eccezionale ma molto carino.
Curato nelle battute anche se un po’ banalotto ma gioca bene con i pregiudizi, senza diventare noioso o una macchietta di se stesso. Poi riesce a far ridere ed è molto diretto: semplice, sì, ma arriva al punto senza perdersi.
Se ne è parlato così tanto che le mie aspettative erano molto basse e invece mi sono proprio dovuto ricredere in positivo.
L’ideale per passarci una serata al cinema o sotto le coperte una sera per poi rivederlo ogni tanto quando se ne ha voglia.

E questo giudizio vale sia per il film che per Argentero.

Ricordi raondom #1: falcon e le bambole

Filed Under (Uncategorized) by falcon82 on 18-03-2009

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Quando ero un bambino, ero un pargoletto profondamente educato (Esattamente come adesso, a pensarci bene! No, non sono ammessi commenti su questa frase).
Sarà che vivevo in un clima casalingo abbastanza oppressivo e dovevo fare la mia parte per non esasperarlo, ma a parte la vivacità media con i genitori (tipo una volta che feci cadere il piano cottura a terra), sono sempre stato particolarmente educato con gli altri adulti.

Questa cosa determinò alcune conseguenze sulla mia crescita.

Anzitutto un mio vicino di casa il mio vicino di casa preferito tentava di corrompermi pagandomi per dire parolacce (che dicevo, come ogni buon bambino, ma non davanti a lui).

Ma soprattutto la gente non capiva mai cosa regalarmi, visto che io dicevo che mi piaceva tutto.
Riporto l’esempio più eclatante in tal senso.
Una mia zia La mia zia preferita un giorno mi regalò un bambolotto.
Io le dissi che era la cosa più bella che avessi mai ricevuto (ero educato e anche esagerato, esattamente come adesso, a pensarci bene!).
Da allora quella zia continuò a regalarmene altri per anni, sostenendo che ero io che la spingevo a farlo perché mi ci vedeva sempre giocare (visto che li sfoggiavo ogni volta che lei veniva in casa per farla contenta. D’altra parte è la mia zia preferita).
E altra gente ogni tanto la imitava solo per non indagare cos’è che davvero mi piacesse.

Che poi sia chiaro, non ricordo assolutamente cosa facessi con quelle bambole. Probabilmente le utilizzavo solo per giocare con una mia vicina di casa la mia vicina di casa preferita (la nipote di quello che mi corrompeva per le parolacce)
Di sicuro non ero uno di quei bimbi che le decapitava o le metteva in pose sessuali (che a sei anni neanche conoscevo).
Anzi, tendevo a catalizzare la mia potenza distruttrice contro cose non mie. (Vabbè è un’altra storia)

Questa tradizione è durata finché non sono cresciuto un po’ e ho fatto capire che magari era il caso di essere meno monotematici, prima di rischiare che mi regalassero un’intera casa per le bambole.

Anche perché la gente iniziava a chiedermi se considerassi normale che i bambini maschi giocassero con i bambolotti. E mi veniva complicato spiegare che in realtà tutto nacque per un malinteso.
E che in ogni caso non capivo perché le bimbe potessero giocare con Ken e io non con le bambole.
(Poi l’ho capito in seguito, grazie Zia Giovanna per quei regali!)

Comunque da lì a poco i miei mi avrebbero regalato una console per i videogame (il mitico NES), così chi avesse voluto donarmi qualcosa avrebbe optato per darmi soldi per comprare cartucce da gioco.

Fisiognomica e rimorchio

Filed Under (Uncategorized) by falcon82 on 14-03-2009

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È la seconda volta in pochi giorni che sento dire su un treno:

non uscirei mai con quella ragazza, ha proprio un viso da zoccola

pensavo che la fisiognomica fosse una scienza superata dopo Mussolini :)

premesso che le ultime 24 ore sono trascorse:
- facendo la spesa,
- al telefono amico,
- facendo consulenze matrimoniali e ascoltando sfoghi vari,
- a ballare elettronica ai piedi del castello di Greyskull,
- bevendo e ospitando un amico ubriaco a casa,
- dormendo neanche 4 ore,
- guardando immancabili telefilm,
- cucinando polpettone per domani/lunedì,
- correndo in stazione,

in questo momento sono su un treno e mi accingo a trascornerne altre 24 in compagnia di Heecabot e Combobiss in quel di Forlì.

E la stazione di castelbolognese è sempre più triste

Un nome e un destino

Filed Under (Uncategorized) by falcon82 on 11-03-2009

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Oggi vi racconterò di una mia amica. Per proteggere la sua privacy userò un nome di fantasia.
No, col cavolo: se uso un nome falso poi non si capisce il titolo del post.
Allora: la mia amica si chiama Audacia.

Figlia di genitori fricchettoni, la mia amica decise di abbandonare il nido famigliare appena compiuti i 18 anni, e che avrebbe studiato (non è dato sapere cosa) e vagato da un posto all’altro in cerca di una città e di una vita che le si confacesse.
Ma ai tempi io non la conoscevo ancora.

Nel contempo il vostro eroe (che sarei sempre io, nn dimentichiamolo) viveva a Cesena e spesso prendeva il treno per andarsene in giro per il cento-nord in cerca di una città e di una vita che gli si confacesse.

Uno di questi pellegrinaggi era finalizzato a conoscere G.
G è un cuoco che ai tempi girava per l’Europa in cerca di una città e di una vita che gli si confacesse.

In quel periodo la città in questione per tutti e tre era Firenze.

G era ospite di una coppia di suoi amici in un b&b, in cui casualmente alloggiava anche Audacia.
E quel weekend soggiornavo anche io lì (sì ero ospite di G, sì abbiamo dormito assieme, sì è un gran figo, sì abbiamo trombato, sì lo sto scrivendo per vantarmene, ma non è quello il punto della storia, quindi non andiamo off topic)

Il primo incontro con Audacia avvenne nei corridoi del b&b quando mi si avvicinò dicendo una cosa tipo: “Piacere, sono Audacia. Ho appena mollato il mio ragazzo cacciandolo a calci dalla camera. Nella fretta ha lasciato una bustona di erba. Mi dai una mano a preparare una trentina di canne e le vendiamo stasera all’entrata della discoteca X e domani con il ricavato compriamo cibo e alcool per me, te, G e i proprietari del b&b e festeggiamo la mia singletudine?”

Ovviamente è stato subito amore a prima vista.

Alla fine le canne non sono mai uscite dal b&b. Noi in compenso eravamo allucinati e siamo andati in giro per Firenze. E lì ho capito che Audacia lo era anche di fatto.
Aveva visto un bell’uomo in strada e come niente fosse in tre minuti si è presentata, l’ha limonato ci ha salutato per portarselo in camera.

La parte divertente è che il tizio in questione aveva un po’ la mania del sesso sadomaso da dominante. E anche lei. Inutile dire che quando siamo tornati noi al b&b abbiamo dovuto cacciare il tipo a calci perché i due erano in piena lite.

Con G la cosa è conclusa quel weekend stesso, mentre Audacia ho continuato a sentirla per un po’.

Ci siamo rivisti mesi dopo. Lei si era fermata per un po’ a Brescia e io l’ho raggiunta per un paio di giorni.
Mi presenta il suo nuovo amore della settimana.
Uno psicopatico satanista davvero convinto che Audacia fosse vergine e si era convinto di coinvolgerla in un rito sessuale di gruppo per omaggiare non so quale divinità.
Riesco a convincerla che forse può meritare di meglio.
La parte difficile è stata convincere lui, e devo ringraziare un po’ di amici bresciani se io e lei siamo usciti sani da quella situazione poco piacevole.
Senza scendere nel dettaglio dico solo che c’erano interiora bovine e coltelli.

Ci riperdiamo di vista per anni finché non mi richiama qualche mese fa e da allora ogni tanto continuiamo a sentirci anche se manca a entrambi il tempo di vederci.

Qualche ora fa mi arriva un sms

Mi sposo! Sto organizzando data e tutto il resto. Verrai?

La mia risposta

Ci sarà un dress code? No perché ovviamente stavolta verrò armato e voglio sapere con che vestito abbinare coltelli, visti i precedenti delle mie conoscenze con i tuoi uomini. Chi è il fortunato?

Lei:

Si chiama Gail. è più grande di me, ma che dire, dopo tre settimane ho capito che voglio stare con lui per sempre. Si occupa di Import/Export di cose varie con il Sud America.

Io:

I/E con il Sud America…Ok ci sarò ma tu organizzalo con calma questo matrimonio che ho bisogno di un visto per la detenzione di armi da fuoco. Così per sicurezza.

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