Uncategorized RSS Toggle Comment Threads | Keyboard Shortcuts

  • falcon82 12:39 pm on 01/03/2013  

    Personalmente prendere il Curriculum in mano e modificarlo è una cosa che mi mette un certo carico d’ansia.

    Da una parte tutti i microlavori fatti durante questi 30 anni è meglio non inserirli (anche se “commesso serale al sexy shop” non ho mai capito se sia un punto di forza o meno). Dall’altra parte quando rileggo il curriculum mi chiedo col senno di poi che mi fossi fumato quando ho preso certe decisioni sulla mia formazione!

     

    Fosse per me il mio curriculum lo ridurrei tutto alla parte delle attitudini personali, che dipendono più dai posti in cui ho vissuto e dalla gente che ho incontrato, che dalla mia formazione scolastica.

     

    Ho pensato ad una top five, in ordine sparso, per le tre città in cui ho vissuto più a lungo:

     

    Cose imparate in 18 anni a Reggio Calabria (1982-2001)

    • Una certa prontezza di riflessi quando la gente attorno a me guida male (che suona meglio di “patente B”, diciamolo)
    • Nelle discussioni bisogna capire quando arrendersi, ma anche quando l’altra parte è sull’orlo dello sfinimento e dare l’ultima stoccata. Grazie nonna stronza.
    • Grazie al doppio lavoro di mio padre, trapano, inchiodo, taglio, stucco, tinteggio, cambio tubi, sistemo impianti elettrici, bevo peroni e so cos’è il panino del muratore per esperienza personale.
    • L’uso del pensiero laterale quando la gente ti pone davanti problemi che evidentemente sono posti per non avere risposta
    • So dare l’idea alla gente che sto attento anche dopo mezz’ora di monologhi

     

    Cose imparate a Cesena (2001-2005)

    • So scrivere abbastanza bene e in maniera non noiosa, nonostante la gente mi abbia sempre fatto pensare il contrario prima.
    • Non sono fatto per vivere in posti piccoli
    • Bisogna avere sempre un aneddoto divertente da tirare fuori al momento buono, quando le conversazioni languono
    • L’autoironia come metodo di accettazione sociale
    • Ho fatto lavori più disparati per tenermi impegnato, e ho visto che sono fortemente adattabile!

     

    Cose imparte a Bologna (2005-oggi)

    • Se vuoi qualcosa la chiedi, e ti assicuri che la gente a cui la chiedi abbia effettivamente capito
    • So semplificare le situazioni ponendomi domande apparentemente fuori contesto, ma funziona, e mi districo nel trovare risposte
    • So farmi volere bene, che è un buon punto di partenza quando sono in mezzo a persone con opinioni spesso differenti tra loro
    • Metto dei paletti quando fanno richieste impossibili, ma accetto le sfide quando sono solo complicate ma realizzabili
    • Assumo il controllo quando le situazioni sono organizzativamente incasinate.
    Commenta! Curriculum to be: attitudini personali
     
    • Signor Ponza 7:54 pm on 01/03/2013 | Reply

      Io quando metto mano al CV ho sempre un’ansia da prestazione che non te la spiego. Oltre alla sensazione di non aver mai fatto abbastanza e di non valere nulla in confronto ad altri. Detto questo, bellissima idea quello del curriculum delle attitudini personali :)

    • MatteoG 12:24 pm on 19/04/2013 | Reply

      Hai ragione. Quello che conta è crescere; avere la sensazione di averlo fatto attraverso le esperienze.
      Secondo me la tua abilità migliore, fra quelle che hai elencato, è l’ascolto. O meglio, l’apparenza dell’ascolto dopo mezz’ora di monologo. :)

      Quando ti leggo e mentre ti leggo ho sempre quel sorriso ebete fisso sulla faccia. :)

  •  
  • falcon82 4:53 pm on 21/12/2012
    Tags: , , ascom, insalata russa, liquori, , punch, tè, tradizioni   

    SONY DSCRiflettevo oggi con la mia capa: più che le usanze del 24 e del 25, a me piace l’atmosfera che si crea nel periodo natalizio.
    Quest’anno ammetto di essermi goduto poco, per mancanza di tempo soprattutto, tutte quelle piccole tradizioni di negozi in cerca di regali (santa Amazon), città addobbate e illuminate (cattiva ASCOM, per te carbone!) ecc.

    In compenso quest’anno in casa ho (assistito Luca che addobbava) un albero di Natale.

    Ma la vera atmosfera natalizia nella mia testa si crea anche con tutta una serie cose che col Natale hanno poco a che fare, se non nella mia testa. Spesso senza ragione apparente.

    Per me fa subito Natale:

    • una cover qualsiasi di Across The Universe
    • Liquori con la crema
    • Il tè caldo bevuto quando esco da lavoro (che bevo sempre, ma nel periodo natalizio è proprio immancabile)
    • Insalata russa (questa è facile, la mia vicina di casa la preparava ogni Natale quando veniva a cena da noi)
    • I fichi secchi
    • Il punch al mandarino (ok non lo bevo d’estate in generale, però lo associo prima al Natale che all’inverno)
    • Zelda (quello per NES, che mi ci ero intrippato per le vacanze di Natale mille anni fa quando mi è stato regalato dai miei)

    Voi avete oggetti e usanze che fanno “Natale” solo nelle vostre teste?

    viagra

    Commenta! il mio Natale
     
    • Paolo B III 4:58 pm on 21/12/2012 | Reply

      Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato, l’originale del 71

    • Antonio 5:01 pm on 21/12/2012 | Reply

      L’odore della cannella! E i film di Fantaghirò che non fanno più (ma che ho debitamente conservato in dvd!)

    • Tinzanno 8:34 pm on 21/12/2012 | Reply

      la mia lista e quasi simile, basta sostituire i liquori con il vino frizzante o spumante … :)
      Tra l’altro, nella Russia insalata russa si chiama insalata di Olivier!

    • Lessie 9:06 pm on 21/12/2012 | Reply

      Il piccolo Lord!

    • Halfblood 2:49 pm on 03/01/2013 | Reply

      Per me l’odore delle clemetine sbucciate fa tantissimo Natale..ma purtroppo quest’anno non so perché… non ho goduto dello spirito natalizio come lo facevo altri anni. starò diventando una vecchia checca acida?

  •  
  • falcon82 3:30 pm on 07/12/2012
    Tags: 30 nni, , Brian Kinney, , vecchiaia   

    tra tre settimane compio 30 anni.
    Avevo pensato a sterminati elenchi di cose da fare prima di arrivare a quella data, Maya permettendo.
    Purtroppo la mole di lavoro e impegni di questo periodo non mi lascia molto tempo per scriverla. Figuriamoci portarla a termine.

    In realtà certo di non pensarci e fingere indifferenza per la cosa, ma sento sempre quella vocina interiore che mi dice che in effetti sto superando un traguardo, volente o nolente, e che ormai quel che è fatto è fatto.

    La Sindrome di Brian Kinney insomma.

    Il problema è che magari è tardi per quello che non ho ancora fatto!
    Che poi, pensandoci obiettivamente, non sapendo quello che non ho fatto come faccio a dire che è troppo tardi per farlo l’anno prossimo?

    E’ che questa vocina interiore sembra esente dalla mia parte razionale.
    Cosa alquanto nuova per me, che sono uno che pensa che nell’immediato tutto andrà bene, pur nella consapevolezza che stiamo scivolando tutti assieme lentamente in un baratro oscuro di dolore e miseria.

    Quindi la soluzione è una sola: Per il mio compleanno vedrò di zittire la vocina a suon di alcool.

    Ah, visto che non avrò il tempo di organizzarla una festa, pare che degli angeli custodi ci stiano pensando al posto mio!

    Commenta! La Sindrome di Brian Kinney – Almost 30
     
    • Rajven 4:20 pm on 07/12/2012 | Reply

      Sarò (di qualche giorno) più giuovane di te, ma queste pare me le sono fatte anche io. E dato che sono una persona allegra e positiva me le sono fatte del tempo fa.
      La risposta che è trovato io (e che fin’ora mi va bene) è: ognuno è a sé. Se gli altri hanno fatto determinate cose nell’età canonica, questo non esclude che tu possa farle con un’altra età e un’altra mentalità. Magari più completa di quando sarebbe stato canonico fare determinate cose.
      Tutti i dubbi e le giustificazioni che ti vengono sono, in ultima analisi (amo questo intercalare), solamente dei limiti che noi stessi ci poniamo. Per il cazzo poi. Possiamo fare quello che vogliamo e quando vogliamo, e fanculo se i nostri giudizi o quelli delle altre persone tentano di frenarci.
      Finché non vado a farmi o a fare del male, sarà sempre comunque un’esperienza illuminante, che faccia poca o tanta luce :P

      <3

  •  
  • falcon82 9:45 am on 25/10/2012  

    Fare “carte false”, per provarci con qualcuno.
    Scommetto che a tutti è capitato, almeno una volta nella vita.
    E se non vi è ancora successo aspettatevi di finirci incastrati.
    E se pensate di non essere quel tipo di persona, vi perdete grandi esperienze di vita (e materiale per il blog).

    Ne parlavo ieri con un amico: approcciare qualcuno per parlarci la prima volta può essere abbastanza problematico.
    Soprattutto se ci aggiungi il dubbio di fondo “sarà gay?”

    Certo, qualcuno si è inventato l’inquietantissima “settimana del saluto” (http://www.magazine.unibo.it/Magazine/UniBoIniziative/2012/10/22/La_Settimana_del_saluto.htm?utm_source=twitterfeed&utm_medium=twitter) ma insomma durante le altre 51 che si fa?

    Personalmente ho un senso della vergogna inversamente proporzionale alla mia faccia tosta: di solito approccio facilmente le persone e faccio capire di essere interessato anche senza sapere il loro orientamento sessuale.
    Quando ero giovane(?), bello(???) e single la cosa mi ha portato un certo tipo di vantaggi.
    Ovviamente beccavo molti due di picche, ma insomma, sono le regole del gioco!
    (E sì, posso smentire la leggenda metropolitana per cui la gente ti picchia. Basta non approcciarsi in modi discutibili di solito)

    Non sto a contare le volte che ho approcciato qualcuno fingendo che mi servissero indicazioni stradali o una sigaretta (e ovviamente non fumo).

    All’estero poi basta dire di essere italiano (e parlare inglese, sperando che il tuo interlocutore sappia fare lo stesso) ed entri nelle grazie della gente con cui vuoi interagire.

    A volte però per una ragione o l’altra non potevo solamente avvicinarmi e presentarmi, ma dovevo improvvisare piani strategici degni delle missioni doppiogiochiste di Alias.

    Una volta per riuscire a fare due chiacchiere con un tipo (un comasco davvero carino che stava per lasciare Bologna e tornare in madrepatria) ho sabotato una partita di risiko a casa di amici e l’ho trasformata in un poker alcoolico (No, non scendo in dettagli. Dico solo che alla fine ho dormito con un altro lombardo)

    Un’altra volta ero a Milano e ho nascosto le chiavi della macchina del tipo che doveva accompagnarmi in stazione, per dargli la colpa del treno che volevo perdere, e riuscire a fare quattro chiacchiere col suo amico appena conosciuto.

    Mi autocensuro su altre situazioni poco edificanti (ma anche più interessanti, a pensarci) che ho costruito per chiacchierare con qualcuno.

    E voi avete mai fatto “carte false” per conoscere qualcuno? Soprattutto, ne è valsa la pena?

    Commenta! Flirting 101 – L’arte di approcciare
     
    • Mattia 10:40 am on 25/10/2012 | Reply

      No, cioè, ora, calma: se ubriacare gente e nascondere chiavi delle macchine (dando colpe inesistenti) non sono nella categoria “situazioni poco edificanti”… mi chiedo COSA ci sia in quella categoria xD

      • falcon82 11:07 am on 25/10/2012 | Reply

        e dire che mi conosci. Pensi veramente che mi fermi a questo? :D

        • ruby 2:43 pm on 25/11/2012 | Reply

          Ho ancora la tua cintura di cuoio….te la sei dimenticata dopo una notte di passione tanti anni fa….ooooooppppssssss……forse questo non lo dovevo dire :D

          • falcon82 12:26 am on 26/11/2012 | Reply

            Tanta stima! Ma protio tanta! (scusa ma di cuoio? )

            • ruby 4:55 pm on 03/12/2012

              si si, di cuoio con una bella fibbia in metallo ma già all’epoca un pò vecchiotta ( non vorrai mica che te la restituisca con annessi e connessi facendo un incontro in cui al posto di svestirsi ti debba rimettere la cintura? :D )

    • Signor Ponza 8:20 pm on 26/10/2012 | Reply

      Io da questo punto di vista sono proprio pessimo! Raramente mi muovo per primo io. Anzi diciamo proprio mai. Ma non perché mi senta figo, anzi. Proprio per vergogna!

      • falcon82 11:39 am on 29/10/2012 | Reply

        sì ma tu hai la fila di spasimanti, non vale :D

  •  
  • falcon82 10:01 am on 18/10/2012
    Tags: adattatore, audio, cavi, ebay, hdmi, jack, shopping, usb   

    Devo decisamente smettere di comprare cavi su eBay

     

    Commenta! Dipendenze 2.0 #1 – Attaccati al cavo
     
  •  
  • falcon82 10:00 am on 20/09/2012
    Tags: cruciverbone, Enrica Bonaccorti, eternit, , truffa   

    Non riuscire a guardare un cruciverba senza pensare alla Bonaccorti e al 96 Orizzontale: Eternit

     

    Commenta! I danni degli anni ’90 #1
     
  •  
  • falcon82 1:02 pm on 12/09/2012  

    Quando realizzi che lavori in un posto in cui la gente comprerebbe questo, è il momento di porsi serie domande sulla gente che ti circonda

    20120912-140103.jpg

    viagra

    Commenta! Epifanie
     
    • Signor Ponza 10:32 pm on 12/09/2012 | Reply

      A me fanno paura quelle confezioni tipo grana e salamini… Ma riconosco che per mangiare questa roba ci vuole ben più che coraggio.

  •  
  • falcon82 3:44 pm on 20/08/2012  

    20120820-163648.jpg Serophene online pharmacy Symmetrel

    viagra en france

    Commenta! Where in the world is Falcon82
     
  •  
  • falcon82 11:56 pm on 27/07/2012
    Tags: #instagram #foto   


    I mojito della buonanotte #blog – seguimi su Instagram http://instagr.am/p/NmhFsin81P/
    Commenta! July 28, 2012 at 12:55AM
     
  •  
  • falcon82 5:23 pm on 19/07/2012
    Tags: , silvio berlusconi, unioni civili   

    Tempo fa Berlusconi sosteneva che “i gay sono tutti dall’altra parte”

    Oggi la Bindi “I matrimoni omosessuali in Italia non potranno mai
    attuarsi. Non siete d’accordo? Andate da un’altra parte, lasciate in
    pace il nostro partito”

    Siamo sicuri che lei non sia ancora a sua disposizione?

    Commenta! Dall’altra parte
     
  •  
c
compose new post
j
next post/next comment
k
previous post/previous comment
r
reply
o
show/hide comments
t
go to top
l
go to login
h
show/hide help
esc
cancel
  • RSS
  • Facebook
  • Twitter
  • Tumblr
  • Last.fm