Lettera aperta al Vulcano islandese
May 9, 2010 on 2:41 pm | In Cazzeggio, pippe mentali | 8 Comments
Caro vulcano,
ti scrivo questa lettera aperta per dirti quanto ti sono vicino.
Mi sento esattamente come te. Lunghi periodi di quiete in cui sopporti di tutto.
Poi succede qualcosa, e smetti di essere paziente.
Ed esplodi. in maniera inconsulta e senza badare alle conseguenze.
Magari sei un tipo all’antica, e una lesbica al governo non ti sta bene.
O forse volevi dire la tua sulla crisi e ricordare all’Europa che prima della Grecia anche l’Islanda è stata messa economicamente a 90.
Forse era solo un modo per attirare l’attenzione di Bjork che non fa un cd decente da quando è andata a vivere in un faro con suo marito.
Questo non lo so. D’altra parte io non parlo il vulcaniano. Anche con il klingon me la cavo male, casomai ti venisse in mente di cambiare lingua.
Quello su cui voglio farti riflettere però, è la sensazion di antipatia che susciti nelle persone facendo così.
Guarda i telegiornali: neanche ci provano a chiamarti per nome. Sei solamente “il vulcano dal nome impronunciabile”, nelle migliori delle ipotesi.
Insomma, passi la prima eruzione, ma questa nuova ondata di lapilli ha reso dificile la vita di tante persone.
C’è questo ragazzo un po’ buffo, il mio amico Watkin, che stava rischiando di non poter andare a Londra a vedere il suo mito (almeno l’ultimo rimasto in vita) Julie Andrews.
Il vero problema in questo caso è che lui ora ‘ha vista. Ed è sicuramente in fase ossessiva.
E da lì allo stalking il passo è breve.
Capisci, caro vulcano, che è importante che lui riprenda quanto prima un volo per toranre a casa propria?
Poi ci sono anche io, caro vulcano.
Ti sto scrivendo da un piccolo aereoporto nel cuore della Calabria, mentre aspetto un aereo in ritardo di quasi 5 ore.
E i miei propositi di continuare le ferie andando direttamente a Milano stasera vanno un po’ a farsi benedire probabilmente.
E fino a ora ho trascorso il tempo evitando le avance di un vecchio bavoso, che mi ha pedinato da quando sono entrato in bagno.
E a spiegare a ventenni mediamente fattibili come si prende un treno, visto che non l’hanno mai fatto prima.
E a guardare Gossip girl con due hostess tedesche blocate qui anche loro.
Ok non mi sta andando troppo male tutto sommato.
Però ensa a mio fratello: finalmente si è sposato da poco.
Ed è incinto.
Cioè è incinta mia cognata, ma il concetto è quello.
Però ora devono fare sta luna di miele, rimandata da sei mesi.
Una crociera sul baltico. Ok, la scelta non è proprio felicissima, però anche tu mettici un po’ di buona volontà: falli arrivare a prendere quella nave, che poi non è che avranno altro tempo dopo con un bimbo in giro e la voglia di mio fratello di schiodare il sedere da casa.
È come mio padre su queste cose, al contrario di me che viaggerei in continuazione. Sarò mica figlio dell’idraulico?
Scusa per la divagazione caro vulcano.
sperando ti passi quanto prima l’incazzatura, ti mando un abbraccio caloroso
tuo,
Falcon82
Paranormal activity: un demone, due deficienti e una telecamera
February 9, 2010 on 4:14 pm | In Cazzeggio, night in bo | 11 Comments
Sarà stato l’adattamento (che è sempre incolpabile, ammettiamolo)
Sarà che ero partito poco convinto dalla storia ma tentato dai 3 Euro di biglietto
Sarà che mi scappava la pipì
Insomma, a me Paranormal Activity non è piaciuto.
Sicuramente qualche scena di impatto adrenalinico c’è, non lo nego.
Però insomma tante cose mi hanno lascaito perplesso.
Su tutte il fatto che evidentemente lo sceneggiatore consoce molto bene mio cognato.
Tanto per esemplificare, il paradigma di vita di mio cognato è “io sono un meccanico e so scrivere in rima, quindi sono meglio di un laureato in lettere, che non sa aggiustare le macchine”.
La fase poesie è stata presto abbandonata in favore della sua passione per la regia di cortometraggi.
Paranormal Activity per quanto mi riguarda non è un horror, ma un dramma famigliare.
Per colpa di un esorcista rompipalle, un povero demone che infestava il corpo di una giovane donna negli anni ‘60 (che chiameremo Regan, anche se forse non è lei ma ero troppo annoiato in quel punto della storia) è stato costretto a seguire una nuova donna.
Ovviamente la casualità del destino, o forse la legge di Murphy, lo costringe a vivere con Katie.
Una donna talmente brillante che ancora deve finire di laurearsi in lettere alla soglia dei 30 anni, e che casualmente dimentica di dire al fidanzato/convivente/magnaccia che a volte la presenza che vive con lei vuol rivendicare al mondo che esiste.Katie, stavolta perché Dio li fa e poi li accoppia, decide che il suo uomo ideale è Mika.
Noi spettatori dopo 3 minuti capiamo che:
- Mika è un cretino
- Mika è spocchioso
- Mika è chiaramente misogino
- Mika è anche un po’ pervertito
- Mika (soprattutto) non ha idea di come tenere una telecamera in manoOra, pensate a quel povero demone che lo sopporta da 3 anni e che d’improvviso diventa il nuono passatempo cinefilo del cretino.
Il film tendenzialmente trascorre facendo vedere come ogni due notti, per un mese:
- Mika dice al demone che non ha le palle di fare cose davvero spaventose
- Il demone fa qualche sceneggiata per far palesare a tutti quanto idiota sia Mika e sperare che Katie lo molli
- Katie urla a Mika di spegnere la telecamera e lasciar stare il demoneIl tutto intervallato da un parapsicologo che dice a Mika di non usare tavole ouija e strafottenza ne’ con il demone ne’ con Katie.
Ma visto il tipo che è, ovviamente fa di testa propria, senza nessuna logica o motivazione umanamente comprensibile.
Tolti i (rari) momenti in cui quello più infantile dei 3 non è Mika, è chiaro che il demone soffre di un complesso di Edipo in piena regola.
Tutto ciò finché la gente in sala non finisce con l’empatizzare del tutto con il demone e urlare bravo quando fa fuori Mika.
O forse ero solo io?
wannabe blogstar
February 8, 2010 on 12:00 pm | In Cazzeggio, Varie | 5 Comments
Ecco, iniziate a invidiarmi!
ho ricevuto la mia prima diffida via mail da uno studio legale!
(è la stessa che hanno ricevuto cani e porci, lo sappiamo tutti ormai, e riguarda questo post, ma fatemi bullare un po’
)
comunque a domanda…

…rispondo

il 2.0 è piccolo, la gente mormora…
February 4, 2010 on 4:53 pm | In Amici...con un blog, Cazzeggio, pippe mentali | 11 Comments
Premessa: c’è questo amico che si rifiuta(va) categoricamente di dirmi con chi sta uscendo dalla fine dello scorso anno.
Ovviamente la cosa ha smesso di interessarmi circa un minuto dopo avermene parlato.
Oggi un noto blogger mette un like a un post su friendfeed.
io clicco al link contenuto su quel post.
si apre una pagina di tumblr.
la pagina contiene il link al blog dell’autore del post.
clicco su quel link (perché l’avatar del tipo ispirava molto in tal senso).
leggo l’ultimo post e i relativi commenti.
clicco sul link dell’autore di uno dei commenti particolarmente divertente.
si apre il flickr di quella persona.
comincio a scorrere le foto.
guardo quelle di Capodanno.
Indovinate con chi stava limonando il fotografo suddetto sotto il vischio a mezzanotte?
I want to fly away Yeah yeah yeah
July 7, 2009 on 11:45 am | In Cazzeggio | 5 Comments
Leggo da qui:
(ANSA) – LONDRA, 6 LUG – Posti in piedi in aereo, come in autobus o in metropolitana. E’ l’ultima, e l’ennesima, trovata della compagnia aerea low cost Ryanair. Che ipotizza di offrire ai passeggeri la possibilita’ di viaggiare gratis se se la sentono di rimanere in piedi durante il volo.La proposta e’ partita dal capo della compagnia irlandese, Michel O’Leary: ‘Si potrebbero eliminare 5 o 6 file di sedili e dire ai passeggeri ‘Ve la sentite di restare in piedi? Se si’ potete viaggiare gratis’.
A parte che mi pare una cosa tanto impossibile improbabile…ma Michael, come puoi anche solo ipotizzarla questa cosa?
Fare diventare un aereo come un autobus. E’ ridicolo.
Insomma senza gli scippatori, la puzza, l’aria condizionata che non funziona, qualcuno che ascolta la musica a tutto volume e i controllori in borghese a sorpresa non può essere lo stesso!

Entries and comments feeds.
Valid XHTML and CSS. ^Top^
13 queries. 0.352 seconds.
Powered by WordPress with jd-sky theme design by John Doe.

