30 ore e un po’

– due aerei qualche bus e svariate metropolitane
– Un gran caldo
– un toga party
– un marito improvvisato
– insetti vari che si sono nutriti di me in un campo da rugby
– una transessuale che mi ha preparato un panino davvero buono
– un ragazzo che ha vomitato birra nello stesso bichciere da cui l’aveva appena bevuta
– un etero molto propenso a denudarsi che ha fatto lotta nel lubrificante con un grosso orso gay in mezzo a una folla di tifosi
– una babygang che per passare il tempo lancia cassonetti contro delle abitazioni
– qualche ora in ospedale assieme a delle lesbiche francesi
– taaaanti caffè
– il fish&chips più pesante dell’universo
– la voglia di tornarci

 

Sì, sono stato a Londra lo scorso weekend

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