Problemi di adattamento


January 16, 2009 on 2:14 pm | In Varie, pippe mentali | 12 Comments

Una volta mi arrabbiavo quando questo:

Spike Oh. So that’s all. You’ve just come to pump me for information.
Buffy What else would I want to pump you for? I really just said that, didn’t I?

diventava questo:

Spike Tutto qui? Sei venuta per succhiarmi informazioni?
Buffy Cos’altro volevi che facessi? Mettiti nei miei panni!

Poi restavo perplesso (e anche Giovanna Cosenza e altra gente più illustre di me) quando Veltroni trasformava un “Yes, We Can” in un “Si può fare

Però davvero non so che pensare se qualcuno pensa davvero che sia lo stesso dire:

There’s probably no God. Now stop worrying and enjoy your life

e

LA cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno

Personalmente quello inglese mi ha fatto ridere un sacco.
Quello dell’UAAR lo trovo solo irritante.

12 Comments »

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  1. Come al solito non siamo capaci di fare niente.

      Comment by Signor Ponza — January 16, 2009 #

  2. join the club…

      Comment by yota83 — January 16, 2009 #

  3. Stesse arrabbiature, caro Falcon…
    :-(

      Comment by Giovanna Cosenza — January 16, 2009 #

  4. Va bene non tradurre letteralmente ma cambiare i significati proprio no…
    La frase di Veltroni era davvero pessima. D’altraparte usare una forma impersonale come slogan di un partito o di un qualsiasi gruppo che propone una idea o un prodotto, è proprio sbagliato secondo me.

    L’altra frase è invece irritante anche perché tradotta nella maniera più italiana possibile, ovvero nel totale non rispetto. Ha un significato totalemnte diverso, con un tono totalmente diverso.

      Comment by damnation4sale — January 16, 2009 #

  5. Uuuh, di quella storia degli autobus spagnoli non se ne può più.., :/

      Comment by ZeroShin — January 16, 2009 #

  6. beh da linguista ti dico che non è molto semplice trasformare da una lingua all’altra (specie se dal ceppo nordico/germanico la si traduce in una del ceppo neolatino), dando lo stesso valore originale…ma questa frase di pubblicità all’improbabilità dell’esistenza di dio è stata tradotta davvero una merda!!! si si! ci voleva tanto a tradurla come si deve!!!???? (trad: probabilmente non esiste nessun dio! Quindi smettila di preoccuparti e goditi la vita!)

      Comment by halfblood — January 16, 2009 #

  7. vabè.. io dopo aver sentito “Un giorno ballerò” al posto di Good morning Baltimore (e doveva esser pure peggio ovver Buongiorno a tutti i cuor) penso di aver sentito tutto… eurgh. °__°

      Comment by Cri — January 16, 2009 #

  8. Il problema non si pone , visto che a quanto pare alla fine non si è ancora visto nessun autobus con su quella pubblicità.
    Comunque a me traduttori di film e telefilm fanno incazzaer parecchio , sisisi

      Comment by samantho — January 16, 2009 #

  9. Nonostante io sia ateo, concordo con il fatto che la traduzione sia davvero arrogante. Ma forse l’obiettivo era farne parlare … boh !!

      Comment by Matteo Pori — January 17, 2009 #

  10. Beh puoi smettere di irritarti visto che naturalmente continueremo ad avere sugli autobus la pubblicità dell’8×1000 alla Chiesa Cattolica e nessun annuncio di questo tipo.

    Ma parlando un po’ più al “cielo” ed un po’ meno del “dito” hai invece letto la lettera di Mina?

      Comment by Andrew — January 19, 2009 #

  11. Io non capisco tutta questa questione del “rispetto” che viene sbandierata a destra e a manca. Anche le donne nella pubblicità, dopo decenni di femminismo, non mi pare che siano rappresentate in modo “rispettoso”, eppure passiamo avanti senza polemizzare su “arroganza” e quant’altro. Quella poi non è neanche una traduzione, ma una versione italiana della cosa. Sul “Yes, we can” e il “Si può fare” hai perfettamente ragione. Il tipo di frase non è però neanche paragonabile. “There’s probably no god…” va bene, appunto, per un paese anglofono che non ha al suo interno una religiosità così opprimente come c’è da noi. Io stesso, ad esempio, ho fatto più fatica a dichiararmi ateo piuttosto che gay. Il problema è che, da noi, dire che “dio non esiste” è un affronto terrificante. La frase quindi è molto più diretta, meno “rispettosa”, ma penso più adatta a noi. Almeno smuove. Sarebbe anche ora di smettere di credere a tutto ciò che cade dal cielo senza un minimo di coscienza critica (non è un caso che l’Italia pulluli di maghi, cartomanti e oroscopi).

      Comment by DG — January 19, 2009 #

  12. L’avrei tradotto meglio io, e questo è dire tutto. -.-”

      Comment by il matto — January 22, 2009 #

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