E non dite che non vi avevo avvertito


November 23, 2008 on 6:03 am | In Varie | 9 Comments

Dopo mesi di sbattimenti sentimentali, una cosa è definitivamente chiara: al vostro eroe piace il melodramma!

E non dite che non vi avevo avvisato!

Tornare single, o almeno avere la consapevolezza che in questo periodo sono troppo stanco per pensare di impegnarti in una relazione, è stato davvero un parto. Nel senso che 9 mesi fa ho lasciato Matteo, e gli strascichi si fanno sentire ancora adesso.

D’altra parte smettere di essere una coppia e vedere attorno a te il vuoto degli amici, che nel momento dl bisogno preferscono non rischiare di prendere parti, ti spinge ad attaccarti comunque all’ultima persona che dovresti aver vicino in certi momenti.

In definitiva: lo molli; te ne penti; passi mesi a bere (che se devi essere patetico ai tuoi occhi un po’ di sano cliché non guasta); non hai con chi parlarne perché chi conosce i fatti si allontana e dall’altra parte non sai cosa dire a chi non sa tutto perché rievocare e spigare è lungo e doloroso, e anche inutile; noti che anche l’ex è messo uguale e quindi decidete di starvi vicini (anche se è rischioso, ma l’alternativa è star da soli, in certi casi non è un’alternativa, e devi metterci anche il carico emotivo di spiegarlo a chi giustamente non vede il quadro completo) e ascoltarvi tra di voi; lui si riavvicina quando F. fa capolino nella tua vita e ti fa pensare che forse da questo circolo vizioso si può uscire, ovviamente a suon di litigate con l’ex. Ovviamente tutto per niente perché anche F. sparisce quando avevi più bisogno; E per fortuna che a darti una mano compaiono pisani e bresciani, che almeno a volte ti fanno pensare ad altro mentre il vuoto lavorativo sempre più opprimente ti porta con la testa a quello che è stato e che un po’ vorresti che sia e che però sai che rischia di non essere; però un po’ ci speri e ti riavvicini ma trovi un muro, salvo poi riavvicinarsi lui quando tu oltre al muro metti in piedi tutta una fortezza attorno al tuo cuore, perché a lui vuoi bene ma nessuno ti ha mai insegnato che dovresti volerne anche a te stesso e dopo 25 anni col cavolo che hai voglia di imparare; e quindi vi riavvicinate un po’ troppo anche se sai che non è saggio, ma ti viene così naturale che sembra l’unica cosa giusta in un mare di sbagli; che poi se devi farti male lo fai fino in fondo, e ci ripensi su seriamente all’idea di un rapporto, ma quella fortezza non si scalfisce. E ti chiedi perché, finché non realizzi che non hai la forza di abbatterla. Non hai la forza per niente insomma. A malapena ti alzi dal letto e arrivi a sera per inerzia spinto dall’affetto che provi per lui e dall’apatia che almeno ti protegge un po’. E sai che non è questo lo spirito per avere una storia. Sicuramente non è lo spirito per ricominciarne adesso una che si porta dietro un carico emotivo di 9 mesi di inseguimenti, litigi/chiarimenti quasi quotidiani, il senso di vuoto attorno a te, la voglia di provare a cambiare qualcosa e la paura che poi perdi quello che di bello resta e che state tenendo in piedi cn mille sacrifici.

Insomma il vostro eroe è alla frutta! Non ce la fa più, si sente stanco e svuotato da tutto e probabilmente il dormire così poco non aiuta, ammettiamolo.

9 Comments »

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  1. oh, wow.. beh.. però! ti capisco bene… davvero.
    Per il resto che dire? Rifiata. E intanto ti rifilo un abbraccione via blog! :*

      Comment by Cri — November 23, 2008 #

  2. Sei come un barattolino di gelato svuotato con il fondo molle :V

      Comment by yota83 — November 23, 2008 #

  3. Ah, quante volte ho ascoltato quella canzone nell’ultimo anno, sentendomi esattamente come te… Poi, fidati, arriva il motivo (o, se sei fortunato, la persona) che ti fa scattare e riprendere in mano le redini della tua vita. Ma anche la semplice autoconservazione funziona, e mi pare che tu ne sia dotato. Ascolta i consigli di Spike. Gli ultimi a cui daremmo retta spesso ci dicono le cose più sagge.

    E, se non ti basta, tra poco torno io con un carico di abbracci, la mia più totale comprensione e un gusto per il melodramma almeno altrettanto spiccato. Non sarà molto, ma spero aiuti.

    Love,
    Ro

      Comment by Ro — November 23, 2008 #

  4. Prenditi una pausa e pure un Moment.

      Comment by il matto — November 24, 2008 #

  5. Io sono della convinzione che quando una storia finisce per qualsiasi motivo, essa è destinata a non essere più.
    Nel senso che prima o poi i motivi che ci hanno spinto ad una rottura di manifesteranno nuovamente. Ed è inutile dire che si è preparati e che le cose si sapranno superare. Basta. Una storia chiusa tale deve restare. E gli strascichi, che fanno così bene allo spirito, distruggono il cuore.
    Certe volte uno dovrebbe un po’ preoccuparsi di guardare attentamente la propria situazione e dirsi: “ma che cazzo stai facendo?”
    A me sembra che girarci intorno sia solo un’inutile perdita di tempo. Per te e per lui. L’amore non basta.
    Ti abbraccio…

      Comment by Nino — November 24, 2008 #

  6. Sarà che imperterrito, ho continuato a sbagliare (o proseguire per la giusta via, ora sono contento della mia scelta) dopo aver avuto una settimana di rottura, ho ripreso la mia storia ricadendo nella solita routine di coppia in crisi richiamando nuovamente un’altra settimana sembrava tutto finito…ma poi ripensando agli incontri fatti, il mio attuale ragazzo è unico, soprattutto quando è nell’apice dei suoi difetti, non che sia masochista…ma a volte è meglio riflettere molto e non trarre frettolose conclusioni infondo si è in due è spesso agivo egoisticamente solo per me stesso…

      Comment by popKillerM — November 24, 2008 #

  7. Il ragazzo che ho conosciuto a Bologna tutto può fare tranne rigirarsi nel dolore di una relazione finita, perchè ne ho percepito tante belle qualità che non dovrebbe lui per primo scordarsele quando pensa a se stesso.

    Forse dovresti proprio far questo che hai scritto di passaggio, cominciare a volere bene a te stesso, e a 25 anni hai tutta la possibilità di imparare.

    Perchè la sensazione che ho avuto leggendo questo tuo post e anzi rileggendolo a distanza di un giorno, è come se tu sentissi che ti manca qualcosa, e cercassi nell’altro questo complemento, esponendoti e subendo i cambi di atteggiamento degli altri.

      Comment by Paolo — November 24, 2008 #

  8. Suvvia anche te!
    su quanti blog lo devo ripetere ancora?
    Paranoie, deliri, depressioni e compagnia bella lasciateli a me :9

    un abbraccio :*

      Comment by ZeroShin — November 25, 2008 #

  9. Hai scritto di stomaco, sei nei miei pensieri.

      Comment by MrZebra — November 27, 2008 #

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