Ritorno da Barcelona


November 2, 2008 on 2:54 am | In Cazzeggio, holiday | 24 Comments

E nonostante le previsioni ( e le speranze di mia madre di mettere su famiglia con figli) sono tonato a Bologna dal mio mini-tour in solitaria per Barcelona.

Visto che praticamente tutti tranne me sono già stati a Barcelona non sto a fare inutili elenchi di monumenti e cose così che rishcio di annoiarvi.
Vi annoierò parlando di altro :D

Intanto il volo di andata era venerdì sera a Forlì. Il che in teoria avrebbe comportato di prendere un treno e scroccare un passaggio al più figo della città.
Ovviamente già la prima parte del piano è saltata causa ritardi di tutti i treni.

E ho optato per un bus che mi ha portato fino all’aeroporto di Forlì.
Il viaggio (durato 1h10m, come del resto ogni spostamento da una città all’altra) era ovviamente intervallato da bambini urlanti, molti dei quali per fortuna sono poi andati a Londra.

Insomma arrivo a Girona e lì ho passato una mezz’ora a far capire a delle persone che gli autobus non sono taxi, quindi se volevano andare in una determinata piazza Bacelonese diversa da quella di arrivo del bus Girona-Barcelona, allora avrebbero dovuto farsela a piedi o con la metro.

Insomma dopo l’ennesima ora e 10 minuti di tragitto arrivo a Barcelona e recupero il pass per la metro e mi fiondo verso il b&b.

poi visto il caldo e la mancanza di sonno giro un po’ nei dintorni senza una meta precisa :)
In effetti gente in giro ce n’era pochina ma era anche relativamente presto rispetto alle abitudini del posto, quindi decido di rimandare i festeggiamenti alla sera dopo e provo a dormire decentemente almeno la prima notte.

Giorno dopo decido che voglio fare qualcosa di tipicamente catalano già da subito: giro alla fnac e colazione da Starbucks.

E così, mentre sorseggio su un divano il mio americano grande con latte di soia e spruzzata di vaniglia e spizzico il mio blueberry muffin, mi rendo conto che la signora marchigiana accanto a me non tollera il gusto del caffè di starbucks e continua a lamentarsi che è una sbobba.


Da quel momento decido che per qualche giorno posso fare a meno di parlare italiano per evitare di essere visto dagli autoctoni come io vedevo quella signora (a sprangate sulle gengive).

Il mio primo giro turistico a Barcelona inizia con una passeggiata sulla Rambla.

E ovviamente noto subito una serie di cose:
- Alcuni artisti di strada son davvero bravi e risaltano nella banalità di molti altri.
- Barcelona è piena di Sudamericani.
- Ci sono dei baracchini che vendono biglietti per il gratta e vinci praticamente ad ogni angolo

Passeggiando verso il porto noto una struttura particolare, che scopro essere un’ex convento adibito a centro d’arte: il CASM. lì ho visto un’installazione di due studenti dell’accademia di belle arti molto interessante, LA CONFIRMACIÓN.

Sono poi arrivato al Porto e mi sono assestato per un po’ prima di proseguire con un giro al Raval e poi al Parco della Ciutadella.
Lì ho avuto la conferma a quanto avevo solo intuito fino a poco prima: Barcelona è piena di Lesbiche. Ma proprio tante! Troppe!

Tra un giro e l’altro torno nel tardo pomeriggio al b&b e mi preparo per una serata girando senza meta all’Eixample, dove i barcelonesi bevono birra e i turisti si lasciano fregare con i miscelati e i cocktail che sono fatti male e costosi.

Realizzo anche un’altra cosa che avevo ignorato fino a quel momento: a Barcelona è permesso fumare nei locali. E io che ero sotto antibiotici per problemi respiratori ho fatto i salti di gioia.
Decido che viste le premesse era meglio evitare di inoltrarsi in discoteche nonostante pass omaggio che ti tirano dietro in ogni dove.

La domenica è dedicata al Barri Gòtic, che si apre con una Gigantografia di Amanda Lear proprio accanto a Dalì. Davvero molto bello da visitare, sapevatelo. Ma tanto lo sapevate già tutti, che ve lo dico a fare.

continuando a girare senza meta entro in uno dei mille negozietti dove fanno succhi di frutta. E lì incontro BlaBla (cit) che mi dice di essere danese e che Barcelona è la città in cui morirà.

In tutto questo realizzo che la città è piena di locali per vegetariani.
Lesbiche e ristoranti vegetariani. Secondo me la cosa è collegata

La sera l’ho trascorsa tra la Rambla e il porto dove sono anche adescato da una prostituta in mezzo alla rambla. Una donna brasiliana. BIOLOGICAMENTE donna!

Dialogo tra Faccia-da-culo-falcon e prostituta:

Lei: Vuoi compagnia?
Io: se hai un gemello che mi tiene compagnia gratis volentieri
Lei: Ma in questa città siete tutti gay
Io: Guarda, in Italia non ti conviene andare perché il governo non vi capisce e quindi vi elimina, i protettori vi capiscono fin troppo e vi sfruttano, e i clienti difficilmente sono dei gentlemen. ma tu fai questo lavoro per scelta o sei costretta?
Lei: Avrei da protestare su come ci trattano anche qui, però non trovo un altro lavoro con orari flessibili e in cui mi pagano così tanto. Ci sono delle colleghe che vengono sfruttate ma siamo in tante a farlo liberamente.

Quella sera noto anche che venditori ambulanti di birra e giocatori d’azzardo sono comunissimi nella Rambla.

Dedico il lunedì invece alla Sagrada Familia al mattino e a Parc Guell (e a scalare la montagna per arrivarci) nel pomeriggio. Davvero notevoli sia il parco che il museo.

La sera invece mi avventuro alla ricerca di oggettistica varia e mi imbatto in un negozio di dvd gay/cruising molto carino: il Boyberry. Particolare di questo negozio: il sottoscritto si è connesso a Internet senza rischiare di farsi venire un tumore o la bronchite.
Pensavo io.

Martedì mi alzo che sono completamente un catorcio e fuori c’era il diluvio e 10 gradi in meno. Insomma L’idea i dedicare l’ultimo giorno ai musei salta miserabilmente e invece lo passo a nullafacentare in zona e nel b&b.
Solo che lì lavoravano con trapani e armamentario vario e non era proprio il top per il mio mal di testa.
Così con molta calma vado a pranzare in un lesbo-egetariano e trascorro il pomeriggio in giro per negozi di dvd.
In serata approfitto dell’invito del proprietario e torno al boyberry a scroccare l’aperitivo che hanno preparato per l’anniversario per gli X anni di inaugurazione del posto.

Insomma passo la sera in uno dei pochi posti in cui non si può fumare a far chiacchiere con un tizio francese che convive con ragazzo siciliano e coinquilini da sei mesi a Barcelona, e parla un italiano migliore del mio. Ah sì lavora lì nel locale (quindi no, non me lo sono portato nel cruising, malpensanti) e conta di morire a Barcelona anche lui. Per me si portano sfiga.

Insomma concludo l’ultima serata con qualche bicchiere alcoolico, film e chiacchiere, tra una soffiata di naso e l’altra.

E mercoledì sveglia presto, sistemo la valigia, checkout, ultima colazione da starbucks e percorso inverso fino a Girona, dove questa volta ho preso un volo per Bologna
E ho trascorso il tempo a guardare il fighissimo steward biondo.
Quello stronzo che poi nn è neanche voluto venire a cena con me.
Insomma neanche il tempo di atterrare e già il primo rifiuto :P

Però ho finito la collezione di Six Feet Under e ne sono uscito culturalmente arricchito grazie alle varie copie di OK! magazine che erano nel b&b.

Insomma adesso so molte cose in più su Kerry Katona


Per altre foto QUI

24 Comments »

RSS feed for comments on this post.

  1. beh ma insomma, non hai scopato manco per il cazzo :V ma che palleeeeeeeeeeeee eeee eeee e eee e e e e

      Comment by yota83 — November 2, 2008 #

  2. Ti incazzi se sono invidioso ?

      Comment by Samantho — November 2, 2008 #

  3. Voglio la foto dello steward biondo!

      Comment by Gorthan — November 2, 2008 #

  4. <Bellissimo resoconto! Ti vorrei come compagno di viaggio, giuro! Concordo sui nostri connazionali all’estero.. quando vado a Londra parlo sempre e solo inglese! Uh.. Parc Guell.. ma scusa c’è un autobus che ti porta fin su..e tu ci sei andato a piedi? :-)

      Comment by Cri — November 2, 2008 #

  5. Tu hai finito cosa????? Ti invidio un sacco!
    Non far leggere il tuo dialogo con la prostituta alla Carfagna e seguaci, sia mai che ti accusino di averla convinta che sta facendo quel lavoro di sua sponte.
    Ma ora i tuoi polmoni come stanno?

      Comment by Lore — November 2, 2008 #

  6. Ammesso che io abbia interpretato bene la frase “dal mio mini-tour in solitaria per Barcelona” mi chiedo…come cavolo si può organizzare e fare un viaggio da soli? Io senza compagnia morirei dopo un giorno. Complimenti

      Comment by bah — November 2, 2008 #

  7. che gioia Amanda è ancora appesa! GIOIA

      Comment by alebino — November 2, 2008 #

  8. @yota83: ROTFL

    Ma il trapanare tutto il giorno nel b&b era una metafora? :)

      Comment by Paolo — November 2, 2008 #

  9. bellissima!!!

      Comment by byb — November 2, 2008 #

  10. insomma … cruising e prostitute! un viaggio ineccepibile!

      Comment by un_utente — November 2, 2008 #

  11. wow sono invidioso anche io :D saresti un perfetto compagno di viaggio!
    e yota83 è la voce della verità eheh
    un bacio

      Comment by underboy — November 3, 2008 #

  12. L’unico che ancora non c’è stato sono io :) Potevi annoiarmi parlando dei musei eheheh…

      Comment by Leo — November 3, 2008 #

  13. @Yota sono tutti come te che e lo promettono e non sganciano mai :(

    @Samantho ma figurati :D Puoi anche farti venire un’ulcera se vuoi che non me la prendo

    @Gorthan anche iooo!

    @Cri no amavo solo lamentarmi ovviamente, sono andato con la scala mobile

    @Lore erano a 30 euro a stagione come dire di no :D

    @Bah è stat auna sfida anche per me :D

    @Bino e chi la toglie

    @Paolo, ma magari!

    @byb era carina in effetti :D

    @un_utente prossima volta ci avventureremo nel magnifico mondo dei sexy shop, non mancare

    @underboy ma no sei buono neanche di perndere un caffè con me, ma che viaggio :D

    @Leo ma musei nn ne ho praticamente visti

      Comment by falcon82 — November 3, 2008 #

  14. Quindi ora sono ufficialmente l’unico che non è mai stato a Barcellona.

      Comment by il matto — November 3, 2008 #

  15. sei sempre il solito esagerato!

    prrr!

    cmq evviva evviva il viaggio, ma quando vai a madrid mi aggrego!

      Comment by miche — November 4, 2008 #

  16. tranquilli, anch’io non sono mai stato a barcellona :V ho messo la lingua in un barcellonese, ma non credo sia la stessa cosa.

      Comment by yota83 — November 4, 2008 #

  17. A me questo post ha fatto scompisciare! :-)

    In particolare la scena da Starbucks con la marchigiana e il dialogo con la prostituta. Certo che pure tu ad arringarla con la situazione politica italiana…

    Due o tre cose:

    1) Non te ne accorgi, ma sei lesbica pure tu: vogliamo ripeterlo a tutti che hai preso un americano grande con latte di soia e spruzzata di vaniglia?! Se non fosse stato Starbucks ma una caffetteria biologica l’identikit sarebbe stato completo!

    2) Io ADORO i posti lesbetariani!!! Ed è una definizione perfetta. Ma le due dame in tacchi e abiti aderenti le hai fotografate per comprovare la dominazione lesbica? Le lesbiche hanno un aspetto così in Catalogna? Allora c’è posto anche per me in questo pianeta? (che poi, proprio lesbica non sono, ma simpatizzante sì!) :-) Prossimo giro, forse…

    3) In America sareste tutti fieri di parlare italiano. Perché vi considererebbero fighi, e dall’accento arrapante. Tutto è relativo!

    4) Tornando al lesbismo: ci dev’essere qualcosa a Barcellona, un punto di congiunzione mistico come a Bologna. Perché io ci capitai per caso, in fuga da Madrid e da una lesbica, otto anni fa…

      Comment by Ro — November 4, 2008 #

  18. Se hai scalato la montagna per arrivare al Park Guell vuol dire che non sapevi che se fossi sceso alla fermata della metro successiva l’avresti fatta a scendere :P

    Ora ti manca Madrid, ma non ora, si crepa di freddo e per strada non c’è molta gente (sempre più di quanta ce ne fosse a Barcellona ad agosto, cmq).

    Un’ultima cosa: noooo, lo Starbucks noooo!

      Comment by Matteo — November 4, 2008 #

  19. io non sono ancora stato a barcellona, mi interessavano tutte le cose culturaliiiii

    (non è vero)

      Comment by Upclose — November 4, 2008 #

  20. Non sai che spavento mi sono preso qualche settimana fa mentre passeggiavo spensierato nel quartiere gotico e la gigantografia di Amanda Lear è apparsa sopra di me… Dopo ovviamente è seguita una risata irrefrenabile! :-) Comunque che sfiga beccare solo locali lesbo-vegetariani, con tutti i meravigliosi posti sudici e carnivorissimi (frequentati da gente che di lesbico ha veramente poco) che Barcellona offre! Prossima volta dobbiamo andare insieme! ;-)

      Comment by giulio — November 5, 2008 #

  21. @giulio: sei troppo fortunato, vai e vieni dalla spagna … uff!

      Comment by Leo — November 5, 2008 #

  22. bello il reportage su Barcellona. Ci vado anche io ogni tanto da solo (la prossima volta, dopodomani ;) . Sono innamorato perso della città e anche delle feste (che mi pare tu non abbia citato) in disco, in primis il Souvenir la domenica mattina a Viladecans e la domenica sera il Cafè Olè allo Space (fermata della metro Tarragona). Bellissimo il dialogo con la libera professionista di strada ;)

      Comment by Fable — November 13, 2008 #

  23. [...] Dialoghi sulla Ramba a Barcellona admin | 13 Novembre 2008 dal sito di Falcon82 [...]

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