Alle poste
Categorie (Uncategorized) da falcon82 il 24-09-2008
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ci sono certe mattine che proprio non hai la minima voglia di alzarti.
Che non c’entra niente con il resto del post, ma era per puntualizzare che tutti avremmo preferito che io fossi rimasto a letto anziché arrivare ad un orario osceno a lavoro e scrivere al volo questo post.
Ora, il fatto che io sia arrivato a lavoro ad un orario osceno è fondamentalmente colpa di due istituti di credito, della posta, e di Puntofisso.
Come molti di voi avranno capito, in realtà non devo scrivere niente di particolarmente complicato o minimamente interessante, ma sto solo cercando di allungare il brodo
Insomma, dato che ultimamente sto spendendo davvero troppo per cose inutili, ho deciso che forse è il caso di contenermi e contemporaneamente valutare alternative rispetto ai servizi di cui usufruisco.
In particolare, ho scoperto che già da un po’ di tempo la mia attuale banca mi ha cambiato tipo di conto corrente, aumentandomi dei canoni.
Ora, questa cosa avrei potuto scoprirla svariati mesi fa se solo ogni tanto aprissi le comunicazioni della mia banca. Ma ovviamente devo dare la colpa a qualcun altro o al destino, mica a me stesso e alla mia pigrizia. Poi ci penso per bene.
Insomma sono andato a chiedere info varie alla mia banca, e il succo della questione è: o tengo molti più soldi sul conto, o non mi cambiano tipologia.
Quindi l’unica soluzione adottabile è stata cercare di cambiare conto corrente.
Contemporaneamente Puntofisso mi propone di aprire un conto nella sua banca online, con qualche vantaggio e ragalo per entrambi.
Dopo varie telefonate di chiarimenti stampo il contratto online e lo compilo, allegandoci mille mila documenti.
Stamattina insomma sono andato alla posta a spedire i documenti tramite raccomandata (che premessa infinita per dire che sono stato in posta).
Prendo il numerino e mi metto in fila dietro una signora. Quando il signore prima di lei finisce le sue operazioni, lei si avvicina allo sportello e la cassiera le urla addosso di aspettare il turno nello schermo dell’elimina code.
La signora un po’ irritata dall’atteggiamento della cassiera torna indietro e subito la cassiera preme il tasto per far scorrere i numeri e chiamare la signora. Che si è anche sentita un po’ presa per il culo ma ha fatto finta di nulla.
Quando la signora finisce la cassiera si alza e va a far chiacchiere con una collega.
Passano 2 minuti e niente.
Passano 5 minuti e niente.
Dopo 10 minuti mi guarda e mi chiede che devo fare.
Io: “aspetto paziente di perdere il trenino per andare a lavoro guardando lo schermo dell’elimina code”.
Lei: “Ah ma bastava che ti avvicinassi e mi chiamassi.”
Io: “Guardi visto com’è andata con la signora prima di me non volevo creare problemi di ordine pubblico”
Insomma alla fine riesco a spedire la raccomandata. E oso l’inosabile
Io:”Scusi, quanto ci mette ad arrivare?”
Lei:”Beh, allora, aspetti che guardo… qualche giorno!”
Io: “È stata chiarissima, arrivederci”





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28 anni, a Bologna da un po'.
Informatico, dicono.
Gay, ma questo lo dico io.
Appassionato di telefilm, cazzeggio e ho una certa tendenza ad essere curioso di quello che ho attorno e anche un po' più in là.
Ah sì, tendo a
Pazzesco… Cmq io sarei stato più acido.
Sei proprio sicuro che arrivi? non si sa mai.. un postino criptomane che ruba le raccomandate.. o ipotesi peggiore.. la posta viene caricata su un aereo alitalia.. che non partirà mai..
ah.. poi c’è sempre in ballo la fine del mondo..
Eh, ma non sai che lamentarsi della fila alle poste è un po’ come lamentarsi dell’inverno che è freddo, delle tasse che aumentano o delle lesbiche che non si sanno vestire?…
Ahah, la locuzione “qualche regalo per entrambi” mi sembra sminuisca quello di cui in realta’ si tratta: “mazzette” e’ il termine giusto
A parte questo, credo che il buon Watkin nella sua saggezza abbia evidenziato uno dei misteri d’Italia, illustrato a suo tempo dallo stesso Lucarelli: molte cassiere delle poste sono lesbiche.
Non ho capito un ca**o dalla vita, dovevo fare l’impiegata postale….
a me è capitato più o meno lo stesso quando dovevo pagare una bolletta… al mio turno la tizia si è messa a chiaccherare x almeno una decina di minuti (e dietro di me c’era la coda!).. quando finalmente si è degnata e io ho pagato si è dimenticata pure del resto da darmi. quando gliel’ho chiesto mi ha guardato come se trasudassi sterco…argh!
Almeno la tua era un’impiegata.
Una volta io aspettai per un’ora la direttrice, che nel frattempo era impegnata a farsi fare l’oroscopo (non scherzo, ho visto i fogli che teneva in mano la signora ricevuta prima di me): dovevo capire allora che non era il caso di aprire un conto bancoposta
Evviva evviva le poste italiane!
Io ci vado il meno possibile.. e dico sempre su alle vecchiette che vogliono superare o tagliare la coda!
non vorrei far un commento fuoriluogo, ma io quando vado in posta adoro ciacolare con le commesse/impiegate.
son signorotte di mezza età che hanno la favella facile e non son assillate dalla fretta, quindi con loro si riesce a imbastire qualsiasi tipo di chiacchierata…
son così tenere
stica..!! io quando vado in posta ho sempre una fretta!! e di solito ho tipo venti persone davanti o tre persone, ma tutte che non sanno l’italiano e vogliono aprire il banco posta.. grrr
Beh… è normale che non sappiano quando arriverà la raccomandata.
Ogni servizio ove non sia dichiarato il giorno di arrivo (tipo paccocelere +1, sticazzi +2) non dà diritto a sapere quando arriva.
Per gli altri servizi garantiti invece hai una data certa di NON ARRIVO.
Per il resto, avrei riversato molte più secchiate di acidume nei confronti della signorina, tanto da sciogliere il loro vetro di protezione…
Mamma le poste!
Dico solo che possedere la postabusiness dell’ufficio a volte è di un comodo imbarazzante… soprattutto se entri nell’ufficio postale e hai davanti IL MONDO.
L’effetto “due secondi prima del linciaggio” farebbe accaponare la pelle anche alla persona più fredda!
^___^
Rido perché alla fine del post, prima di vedere l’immagine, m’immaginavo la musichetta dello spot che fanno in tv “….Poste italiane!!”
http://it.youtube.com/watch?v=8zKpkeH1PCo
Beh, tesoro, pensa che io ho aperto il conto in posta un mese fa e ancora non ho visto il bancomat… dico, ma siete un po’ ritardati?!
Non ti meravigliare se sono sempre così gentili e disponibili!
Baci
io ooooooooodio andare in posta!!! infatti quando sono costretto ad andarci per ridare aria al mio conto corrente bancoposta…cerco di scegliere sempre orari migliori tipo quelli di pranzo….tra le 13 e le 14.30….almeno non ci trovo mai nessuno di moscio!ehehehehehe infatti è vuota!
Sei stato molto carino. Io con la pazienza che ho tendo ad andare alle poste negli orari più strani sperando di non trovarci nessuno. E ‘sta cosa dell’elimina code che è? A L’Aquila non ho capito se siamo così indietro che ancora non arriva questa tecnologia o così avanti che già l’abbiamo superata.
Beh, poteva andarti peggio.. io aspetto ancora da inizio Maggio i miei microfoni del SingStar acquistati in Inghilterra e mai arrivati con PosteItaliane. L’unica risposta che mi ha saputo dare la signora cotonata al di là del vetro è “noi non abbiamo tracciabilità dei pacchi!”. Beh, allora che ci stanno a fare, mi domando! Ah, le Poste.. preferisco una settimana di lavori forzati ad una fila alle Poste!
Danix
Ma in posta hanno ancora il vetro protettivo?

Io faccio la coda in qualunque ora della giornata e in qualunque giorno dell’anno! Boh mi sa che sono sfigato io!…
In ogni caso tempo fa volevo aprire il conto banco posta, leggendo attentamente i cavilli ho rinunciato
Dietro a poste italiane ci sono mille aziende…. poi non c’è da meravigliarsi se per un bancomat occorre aspettare mesi
Non oso immaginare per la carta di credito…
“Poste Italianeee” (con musichetta di sottofondo)
io odio le Poste (e la loro musichetta della pubblicità!)