Essere omosessuale


June 25, 2008 on 12:11 pm | In Varie | 15 Comments

Alla fine ieri pomeriggio esco presto da lavoro e incontro Matteo per fare due passi in giro per Bologna.
Si aggrega anche il suo ex prof di Matematica e tra una chiacchiera e l’altra, google ci avvisa che da lì a 5 minuti inizia la presentazione di “IN ITALIA SONO TUTTI MASCHI” di Luca de Santis e Sara Colaone.
Si tratta di un’interessantissima graphic novel che racconta della situazione degli omosessuali italiani al confino durante il periodo fascista. L’incontro è moderato dal quel bell’ometto di Massimiliano De Giovanni.

Davanti all’ingresso della libreria troviamo anche Giulio e Nino (che ieri tra l’altro ha compiuto 27 anni di favolosità). Entriamo e cerchiamo da sederci. Io e Matteo ci sediamo di lato e siamo un po’ coperti da una cassa acustica. Dietro di noi Grillini che manda sms (o giocava a Snake?)
Ad un certo punto della discussione arriva questa favolosa vecchina che si piazza accanto a me.

Ed è l’inizio della fine!

Inizia:

Lei: Ma se mi siedo qui ho paura che poi il signore dietro non veda, ma se mi sposto più a sinistra non vedo io.
Io: guardi signora il signore dietro è alto non si preoccupi

E dopo un po’…

Lei: ma guardi quel giovanotto come tiene poggiati i piedi (il giovanotto era Luca de Santis), che maniera curiosa
Io: ehhh già!

Al che noto che la signora ha una protesi al braccio sinistro. A corredo di un vestitino bianco e giallo!

Lei: Ah ma quando inizia la presentazione del libro?
Io: beh signora è questa la presentazione del libro.
Lei: no ma queste sono vignette, io dicevo il libro “In italia sono tutti maschi”
Io: è questo il libro. E’ fatto sotto forma di fumetti ma è un romanzo.
Lei: ah vabbè. Ma parla della condizione del lavoro femminile in Italia, vero?
Io: no, parla degli omosessuali durante il fascismo.

Lei resta a bocca aperta e inizia a rimuginare.
Dopo un po’…

Lei: ma quale fascismo?
Io: quello italiano.
Lei: no perché c’è stato anche quello Spagnolo
Io: ahhhh!

E ancora dopo un po’:

Lei: no, perché Mussolini ha fatto un sacco di cose buone, solo che poi si è perso
Io: già è vero ha bonificato tutta l’Area dove ora c’è Latina…
Lei: che poi la gente viene ricordata solo per le cose cattive. Se io sono stata sempre buona e domani faccio una cosa cattiva vedrebbe che si ricorderebbero di me solo per quello.
Io: già!

Dopo di che Massi conclude l’incontro (che alla fine non ho seguito grazie alla signora) e dice che domani in Via sant’Isaia 18 a Bologna presso l’Istituto Storico Parri c’è l’inaugurazione della mostra con le tavole del libro.

E la signora a questo punto si rivolge tranquillamente a lui che chiede se qualcuno ha delle domande.

Lei: Mi scusi dov’è questo posto, a Parma?
Massi: no è in via Sant’Isaia 18.
Lei: ah qui a Bologna.

E dopo un po’

Lei: Ma queste vignette non servono mica per ridicolizzare gli uomin..ehm…uhm… gli ESSERI OMOSESSUALI.

Al che tutto il pubblico (credo che gli eterosessuali lì dentro si contassero sulle dita di una mano) inizia a ridere a crepapelle.

Lei: Ma che c’è da ridere?
Massi: No ma signora è un argomento trattato con il massimo rispetto. Ridiamo per sdrammatizzare un argomento serio, poi la platea è d’accordo con lei.
Lei: no beh ma non c’è da ridere, non c’è niente di male. Gli OMOSESSUALI VERI sono persone come noi, mica come quelli FINTI che stanno con i bambini. Se stanno con uno della loro età non c’è niente di male.

Al che metà della platea ride ancora più forte e l’altra la guarda scandalizzata.

Massi: Bene direi che l’incontro termina qui. A presto.

Ovviamente non finisce qui.
Dopo averci congedato io scappo fuori dalla libreria perché non ce la potevo più fare a trattenere le risate.

Mi fermo fuori dalla libreria a chiacchierare con Matteo, il prof, Nino Giulio e Viola.

Ad un certo punto rivediamo la vecchina correre per cercare di raggiungere un autobus.
A quel punto la precedo e mi piazzo davanti all’entrata del bus per non far chiudere le porte in attesa che la donnina arrivi senza perdere pezzi di braccia.
Sale e mi ringrazia.

Solo che ne’ io ne’ evidentemente lei ha notato che quel bus non aveva un numero visibile!

Se avete notizie di una vecchina in giallo con un braccio finto avvisateci che siamo preoccupati!

In Italia sono tutti maschi

15 Comments »

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  1. Io una donnina così l’avrei adottata!!! E’ stata carinissima…

      Comment by Watkin — June 25, 2008 #

  2. È la storia più divertente che abbia mai sentito (a parimerito con l’addestramento della Kirby)!! :D

      Comment by Fede — June 25, 2008 #

  3. Racconto esilarante. :D

      Comment by BECA — June 25, 2008 #

  4. Ne avrei una sua una vecchina da raccontare….a breve sul mio blogghe! Pero’ questa é da dieci+

      Comment by Paopao76 — June 25, 2008 #

  5. E’ in momenti come questi che rimpiango di non abitare in Italia…

      Comment by taxand — June 25, 2008 #

  6. Questi uominisessuali! :D
    (sto piegato in due)

    Comunque se Littoria fosse ancora ricoperta di melma non sarebbe stato sto gran danno…brrr! posti brutti!

      Comment by Andrew — June 25, 2008 #

  7. Ma la nonnina è fantastica!!! Dai che alla fine è pure tollerante!!! Cmq quella degli “esseri” omosessuali me la rivendo! :)

      Comment by U&D — June 26, 2008 #

  8. Però quella cosa degli omosessuali veri e finti è davvero brutta :/

      Comment by ZeroShin — June 26, 2008 #

  9. Folle amore per la nonnina ovviamente, ma che te lo dico a fa’?!

      Comment by pero — June 26, 2008 #

  10. Ma che tenera!! Chissà come ci era finita lì alla presentazione visto che non aveva capito una mazza! :D

      Comment by laste — June 27, 2008 #

  11. Hai chiesto alla vecchina se per caso era veneziana? :-) Ne incontro quasi tutti i giorni qui di persone così! uno spasso!!!

      Comment by Susanna — June 27, 2008 #

  12. Meraviglia! Mancavo solo io a scompisciarmi insieme a voi… Mi hai fatto venire per un attimo nostalgia di casa e delle sue incomparabili zdaure. Je t’aime.

      Comment by Ro — June 30, 2008 #

  13. Finalmente so davvero com’è andata! Dietro il microfono mi ero perso buona parte dei suoi deliri… E mi confermi pure della protesi al braccio, che ormai credevo fosse una leggenda metropolitana! Favolosa! Di tante cose buone che avrà fatto nella vita, sarà ricordata per questo intervento. Comunque sia ci ama. Almeno quanto amerebbe un’operaia oppressa nell’Italia della Fiat. Ciao (e grazie per il “bell’ometto”).

      Comment by Massi — June 30, 2008 #

  14. Miiii perchè non ci sono mai in situazioni del genere??
    Diciamo che io non me la prenderei troppo con la vecchietta…in realtà lei, a modo suo, ha provato pure ad essere empatica…la confusione mentale è legata a certi luoghi comuni della società, più che a omofobie, poverina!!

      Comment by bussisotto — July 1, 2008 #

  15. [...] In questi mesi ho sentito una grande mancanza nel mio cuore. Il 24 Giugno avevo lasciato una vecchina in giallo e con un braccio finto su un autobus, diretta verso nuove avventure per la difesa di veri esseri omosessuali bistrattati da libri sulla condizione della donna nel mondo del lavoro. (insomma, leggete qui) [...]

      Pingback by Falcon82 Blog » Essere Omosessuale #2 - La vendetta — December 7, 2008 #

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