ed è solo lunedì…
March 18, 2008 on 1:49 am | In Varie | 12 Commentscerchiamo di capire qual’è stato il punto più basso della giornata di oggi (ieri a questo punto):
- stamattina esco e la signora che pulisce il condominio urta un secchio pieno di acqua sporca che va sulle mie scarpe
- sul bus numero uno il controllore non crede che il mio abbonamento mensile sia stato obliterato a marzo e ci ho messo una mezz’ora a fargli capire che la scritta “MAR” forse era correlata.
- causa fila al bancomat faccio una corsa per prendere il bus numero due, che rischiava quasi di mettermi sotto.
- 7 ore di lavoro che non arriva e che quindi mi lascia un sacco di tempo a rattristarmi per Matteo e la rottura.
- una gran voglia di piangere (beh dopo due giorni di metabolizzazione era pure ora)
- mi rendo conto che devo cercare di organizzarmi per Pasqua
- altra voglia di piangere
- 5 ore di straordinario perché ovviamente il lavoro è arrivato 10 minuti prima che me ne andassi a casa, ed era anche urgente. Ulteriore voglia di piangere, ma non sono solo in ufficio.
- finalmente esco (alle 21.45) da lavoro e, complice la strada deserta, sfogo il pianto.
- Ovviamente la strada era deserta per un cazzo e mi ferma una pattuglia di polizia
p1:Ehi tutto bene?
io: sì allergia
p2: ma non è vero stai chiaramente piangendo in una strada deserta e buia, è successo qualcosa?
io: no tutto ok veramente piangevo proprio perché speravo fosse deserta e buia
p2: dicci che ti è successo
io: io e il mio ragazzo abbiamo rotto 2 giorni fa dopo un anno e mezzo (per la serie, te la sei cercata ora ti becchi il mio sfogo)
p1: ma sei frocio?
io: vedo che hai colto il punto della situazione! comunque puoi dire frocio solo se lo sei anche tu, altrimenti devi dire gay.
p2: ma davvero, no lo sapevo.
io: (ironia zero, eh?!)sì, rischia di sembrare un attimo offensivo, soprattutto detto da uno con una divisa addosso.
p1: ti diamo un passaggio da qualche parte
io: . . .
no grazie faccio due passi preferisco finre di sfogarmi
- Davanti al mac una ragazza tentava di spronare un’amica urlandole contro quanto è cretina a piangere ancora per il suo ex. E io comincio a pensare che certi giorni sono fatti per non muoversi da casa.
- La cassiera del Mc Donald mi vede e mi chiede che è successo che ho una faccia da pianto.
Decisamente certi giorni son fatti per stare a casa
breve parentesi: il mio prossimo acquisto bibliografico arriva direttamente dall’interessantissimo blog della relatrice di Matteo. Che io ancora no ho capito cos’è la semiotica, ma lei la rende interessante

Insomma, si parla di telefilm e qui il link per saperne di più. Domani lo compro e inizio la lettura ![]()
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